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Chiesa di San Giovanni Battista - Canale d'Agordo

Canale d’Agordo è di per sé luogo di culto per aver accolto grandi preti come Don Antonio della Lucia, ma soprattutto per aver dato i natali a Giovanni Paolo I, meglio noto come Papa Luciani.
Fu qui che il vescovo trascorse la sua gioventù e proprio nella chiesa di San Giovanni Battista ricevette i primi sacramenti, come altri personaggi illustri della storia locale, tra cui padre Felice Cappello da Caviola, Giovanni Marchiori, Giuseppe Zais, Valerio Da Pos e Amedeo Da Pos.

Si presume che un edificio sacro fosse presente in questo luogo già dal 1300, ma certamente la struttura attuale è il risultato di numerosi rifacimenti, ampliamenti e restauri. Inizialmente composta di un’unica navata con soffitto a capriate visibili e presbiterio-abside affrescati, l’attuale chiesa è strutturata in tre navate e presenta ben sei altari dedicati alla Madonna dei Battuti, a San Nicolò, a Santa Lucia, a San Sebastiano e San Rosario e una cantoria che ospita l’organo (quello attuale ancora in uso è di Callido).

La struttura subì anche i danneggiamenti dovuti a un incendio nel 1741 e fu poi restaurata su progetto dell’architetto Giuseppe Segusini (nel 1859) che ne ridefinì l’interno e la facciata seguendo uno stile rinascimentale.
 

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Chiesa di San Giovanni Battista - Canale d'Agordo

La chiesa di San Giovanni Battista (foto G. Maggiolini)

Canale d’Agordo è di per sé luogo di culto per aver accolto grandi preti come Don Antonio della Lucia, ma soprattutto per aver dato i natali a Giovanni Paolo I, meglio noto come Papa Luciani.
Fu qui che il vescovo trascorse la sua gioventù e proprio nella chiesa di San Giovanni Battista ricevette i primi sacramenti, come altri personaggi illustri della storia locale, tra cui padre Felice Cappello da Caviola, Giovanni Marchiori, Giuseppe Zais, Valerio Da Pos e Amedeo Da Pos.

Si presume che un edificio sacro fosse presente in questo luogo già dal 1300, ma certamente la struttura attuale è il risultato di numerosi rifacimenti, ampliamenti e restauri. Inizialmente composta di un’unica navata con soffitto a capriate visibili e presbiterio-abside affrescati, l’attuale chiesa è strutturata in tre navate e presenta ben sei altari dedicati alla Madonna dei Battuti, a San Nicolò, a Santa Lucia, a San Sebastiano e San Rosario e una cantoria che ospita l’organo (quello attuale ancora in uso è di Callido).

La struttura subì anche i danneggiamenti dovuti a un incendio nel 1741 e fu poi restaurata su progetto dell’architetto Giuseppe Segusini (nel 1859) che ne ridefinì l’interno e la facciata seguendo uno stile rinascimentale.
 

Opere d'arte

L’altare maggiore presenta un solenne tabernacolo perfettamente decorato ed elaborato, risalente al 1696 e probabilmente commissionato ad Andrea Brustolon. A fare da cornice alla bella opera d’artigianato si trova una pala raffigurante la predicazione del Battista, che si pensa sia stata dipinta nel 1808 da Antonio Longo.

Opere meritevoli di un cenno anche le stazioni della Via Crucis, la cui realizzazione risale probabilmente alla fine del ‘700 e attribuite a Vincenza Rovisi, figlia di Valentino. Tra le statue si cita invece l’opera scultorea lignea realizzata da Amedeo Da Pos, raffigurante Sant’Antonio da Padova e dalla quale si evince lo stile acquisito dagli insegnamenti del Besarel. Più moderni invece l’altare maggiore e la statua di Papa Luciani, i cui rispettivi autori sono Dante Moro e Riccardo Cenedese.

Nella cappella feriale si trovano alcune splendide conservazioni provenienti dalla vecchia chiesa tra cui una pala di piccole dimensione dipinta da Francesco Frigimelica “Il Vecchio” nel 1627 che riporta il ritratto in primo piano del pievano Adorno Doglioni, la Vergine e San Carlo Borromeo.

Da non dimenticare, infine, il medaglione con il “Battesimo di Cristo” situato sopra l’ingresso maggiore ed eseguito da Valentino Panciera Besarel.
 



Indirizzo:

Piazza Papa Luciani
32020 Canale d'Agordo

Contatti

Teltel +39 (0)437 590280

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