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Chiesa di San Sebastiano - Falcade Alto

Leggermente discosta dal centro del paese, la Chiesa di San Sebastiano si inserisce nel bel contesto paesaggistico della Valle del Biois tra le vette dolomitiche UNESCO.

Non è stato possibile risalire alla data precisa di realizzazione, ma si presume che l’edificio sacro risalga alla fine del ‘300, mentre a metà del ‘400 venne riedificato con una superficie maggiore e in stile alpino, da alcuni esperti lapicidi provenienti da Como, mantenendo comunque una struttura lineare e semplice: presenta una sola aula e l’abside completamente dipinte.
Nella prima metà del ‘700 la chiesa è soggetta ad un’altra opera di rifacimento, come nel 1827 quando viene allungata di due metri e la navata articolata in cinque campate con altrettante lunette per lato.

Infine, nel 1852 la struttura subisce un ulteriore restauro, mentre l’attuale torre campanaria è edificata solamente nel 1885.
 

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Chiesa di San Sebastiano - Falcade Alto

La chiesa di San Sebastiano

Leggermente discosta dal centro del paese, la Chiesa di San Sebastiano si inserisce nel bel contesto paesaggistico della Valle del Biois tra le vette dolomitiche UNESCO.

Non è stato possibile risalire alla data precisa di realizzazione, ma si presume che l’edificio sacro risalga alla fine del ‘300, mentre a metà del ‘400 venne riedificato con una superficie maggiore e in stile alpino, da alcuni esperti lapicidi provenienti da Como, mantenendo comunque una struttura lineare e semplice: presenta una sola aula e l’abside completamente dipinte.
Nella prima metà del ‘700 la chiesa è soggetta ad un’altra opera di rifacimento, come nel 1827 quando viene allungata di due metri e la navata articolata in cinque campate con altrettante lunette per lato.

Infine, nel 1852 la struttura subisce un ulteriore restauro, mentre l’attuale torre campanaria è edificata solamente nel 1885.
 

Opere d'arte

Contro la parete destra della chiesa si trovano tre statue raffiguranti la Vergine con il Bimbo, San Fabiano e San Sebastiano, uniche testimonianze del flügelaltar che era custodito all’interno della chiesa: alcuni studi attribuiscono tali opere alla bottega di Hans Klocker (fine XV secolo).

Altra opera d’arte che merita un cenno è la pala dell’altare maggiore eseguita da Rovisi, il quale ha saputo dare al dipinto un senso di profondità e dinamismo particolare: l’opera illustra in primo piano la figura di San Sebastiano e in secondo piano gli arcieri che stanno colpendo il martire; mentre sullo sfondo una folla popolare assiste all’episodio.
Sempre Rovisi è l’autore di un altro quadro, collocato sulla parete destra del presbiterio che raffigura un’agiografia di San Sebastiano martire sottoposto alle battiture. Di fronte a quest’opera trova collocazione un altro olio su tela attribuito al pittore di Fiemme Francesco Sebaldo Unterperger, che raffigura san Sebastiano condotto dinanzi all’imperatore Diocleziano.

Nell’altare minore di sinistra si trova una pala costituita di due registri distinti tra loro: in basso illustra le solide figure di San Rocco e Sant’Antonio da Padova, mentre nel registro superiore riporta l’episodio dell’incontro della Vergine con Elisabetta e di Zaccaria con Giuseppe.

Di bottega fassiana l’altare minore di destra, particolarmente raffinato e decorato con intagli e rilievi, accompagnato da una pala che illustra San Francesco d’Assisi che riceve le stimmate, mentre sulle nuvole la Madonna con il Bimbo sono circondati dagli angeli.
 

Nelle vicinanze

A Villotta si trova la Chiesa della Madonna di Pompei e a Ganz la Chiesa di San Romedio.

Da segnalare l'antica Chiesa della Madonna della Salute costruita all'inizio del '700, la Chiesa di S. Croce a Sappade, la Chiesa di Maria Ausiliatrice a Valt, la Chiesa del Redentore a Feder e la Chiesa della Madonna Addolorata a Fregona.



Indirizzo:

Fraz. Falcade Alto
32020 Falcade