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Chiesa di San Biagio - Alleghe

Come per altre chiese della zona dalle origini antiche, di questa struttura si ha la prima testimonianza solo a partire dal 1185, grazie alla bolla di Papa Lucio III che censì l’organizzazione ecclesiastica della Diocesi di Belluno.

Tale edificio sacro fu consacrato dal vescovo Antonio da Fabriano nel 1466 e in seguito anche nel 1539 dal vescovo Filippo Donati probabilmente dopo un rifacimento della struttura.
Dedicata a San Biagio, un taumaturgo che coprì la carica di vescovo di Sebeste e che fu decapitato tra il 307 e il 323 a causa di una forte adesione alla fede cristiana, la chiesa parrocchiale di Alleghe è situata nella piazza centrale della bella cittadina alpina.
 

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Chiesa di San Biagio - Alleghe

Come per altre chiese della zona dalle origini antiche, di questa struttura si ha la prima testimonianza solo a partire dal 1185, grazie alla bolla di Papa Lucio III che censì l’organizzazione ecclesiastica della Diocesi di Belluno.

Tale edificio sacro fu consacrato dal vescovo Antonio da Fabriano nel 1466 e in seguito anche nel 1539 dal vescovo Filippo Donati probabilmente dopo un rifacimento della struttura.
Dedicata a San Biagio, un taumaturgo che coprì la carica di vescovo di Sebeste e che fu decapitato tra il 307 e il 323 a causa di una forte adesione alla fede cristiana, la chiesa parrocchiale di Alleghe è situata nella piazza centrale della bella cittadina alpina.
 

Architettura

All’inizio del ‘600 la struttura della chiesa era così delineata: un’unica navata articolata in tre campate, la volta percorsa da costoloni che si aprono sulla facciata e sulle pareti laterali, tre finestre ogivali collocate nel coro e altre sei sulla facciata e sulle pareti laterali, un sagrestia comunicante con il presbiterio (separato dall’aula con una sorta di cancello ligneo) e un elevato campanile con guglia in stile gotico. Infine, come di consueto avveniva, a pochi passi dalla chiesa si trovata il cimitero.
In quell’epoca vi erano solamente tra altari, uno maggiore e due minori collocati nell’aula.

A causa di una violenta frana staccatesi dal monte Piz l’11 gennaio 1771 (la stessa che diede origine al lago di Alleghe) alcuni abitati della zona furono distrutti, e, in più, poco tempo dopo un’altra frana si riversò nel lago formatosi di recente, provocando un’ondata che danneggiò e in parte distrusse anche la chiesa di San Biagio.

La ricostruzione dell’attuale chiesa, durante la quale si è cercato di conservare le antiche sezioni murarie di quella semi distrutta, viene completata nel 1783 e presenta una nuova struttura arricchita di arredi frutto d’artigianato locale e abbellita di affreschi e dipinti.
Infine, l’edificio sacro fu oggetto di un’altra disgrazia che si riversa nel paese: un violento incendio nel 1899 distrugge la cittadina e purtroppo anche una parte della chiesa.
 

Opere d'arte

Partendo dalla facciata del campanile, quella che si affaccia sulla centrale piazza Kennedy, si trova un bell’affresco eseguito dal pittore tedesco Kurt Geibel Hellmek, raffigurante San Biagio benedicente.

Spostandoci invece all’interno della Chiesa di San Biagio, sono numerose le opere d’arte e artigianato che meritano un cenno.
Sopra l’ingresso principale sono stati realizzati in modo raffinato ed elegante il parapetto del pontile dell’orchestra e la cassa armonica dell’organo, mentre nella parete sinistra si nota subito una piccola cappella: questo spazio costituisce l’antico nucleo ecclesiastico di Alleghe e conserva al suo interno la statua della Madonna di Loreto, figura particolarmente venerata in questo territorio. La statua della Madonna è interamente scolpita in legno di tiglio, dorato e parzialmente policromato, curata nel minimo dettaglio e dinamica, risalente a un’epoca compresa tra il 1560 e il 1570.

Altra scultura degna di nota è la statua di San Biagio, opera conservata dall’antica chiesa e realizzata tra il 1410 e il 1420, attualmente ospitata nella nicchia esterna collocata sopra l’ingresso principale dell’edificio. Non è una scultura propriamente realizzata secondo una tecnica tradizionale, poiché è modellata in pietra artificiale.

La pala dell’altare maggiore è un bel dipinto di Valentino Rovisi, probabilmente allievo di Giovanni Battista Tiepolo e illustra San Biagio in gloria tra Santa Maria Maddalena e San Giovanni Napomuceno, dando origine a un insieme cromatico davvero armonioso e luminoso.
Nel soffitto un ciclo di affreschi arricchisce la chiesa illustrando i seguenti temi ed episodi in un unicum scenografico: la gloria di San Biagio nel presbiterio, il sogno di Giacobbe, il sacrificio di Noè e il giudizio di Salomone nell’aula. Attribuiti al Rovisi, sono probabilmente anche frutto di una collaborazione con l’affreschista brissinese Josef Adam Mölk.

Attribuita al catalogo della figlia del Rovisi è, invece, la pala con l’Assunzione della Vergine tra i Santi Antonio Abate e Vincenzo Ferrer, risalente al 1780, che presenta evidenti ispirazioni al Tiepolo e a Valentino.
Attribuibile al Rovisi anche la pala della “Madonna della Neve” databile al 1784.
 



Indirizzo:

Via Monte Pape, 2
32022 Alleghe

Contatti

Teltel +39 (0)437 523360