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Chiesa di San Tomaso - San Tomaso Agordino

Il primo luogo di culto dedicato a San Tomaso Apostolo sembra esser esistito già nel XIII secolo in località Porziei sopra Celat, ma di questo primo edificio non si è trovata nessuna testimonianza architettonica.
L’attuale Chiesa si erge, invece, sul colle di Fradola in posizione dominante e panoramica all’interno del bel paesaggio delimitato dalle vette dolomitiche e dalla Val Biois e la prima testimonianza della sua esistenza risale al 1361, menzionata in un atto notarile.

La torre campanaria è stata realizzata più tardi rispetto all’intera struttura (verso la fine del ‘400), e nel corso degli anni il complesso è stato nuovamente oggetto di rinnovo e rifacimento. Tra il 1620 e il 1625 hanno luogo una serie di interventi di ampliamento: il coro viene abbattuto e l’aula diviene più ariosa, oltre alla costruzione di due altari minori;
mentre nel 1747 il tempio viene arricchito con nuovi arredi e opere d’arte.
 

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Chiesa di San Tomaso - San Tomaso Agordino

Il primo luogo di culto dedicato a San Tomaso Apostolo sembra esser esistito già nel XIII secolo in località Porziei sopra Celat, ma di questo primo edificio non si è trovata nessuna testimonianza architettonica.
L’attuale Chiesa si erge, invece, sul colle di Fradola in posizione dominante e panoramica all’interno del bel paesaggio delimitato dalle vette dolomitiche e dalla Val Biois e la prima testimonianza della sua esistenza risale al 1361, menzionata in un atto notarile.

La torre campanaria è stata realizzata più tardi rispetto all’intera struttura (verso la fine del ‘400), e nel corso degli anni il complesso è stato nuovamente oggetto di rinnovo e rifacimento. Tra il 1620 e il 1625 hanno luogo una serie di interventi di ampliamento: il coro viene abbattuto e l’aula diviene più ariosa, oltre alla costruzione di due altari minori;
mentre nel 1747 il tempio viene arricchito con nuovi arredi e opere d’arte.
 

Opere d'arte

Piccolo scrigno d’arte, la Chiesa di San Tomaso Apostolo conserva alcune opere artistiche e artigianali degne di nota.

Nell’altare minore di sinistra si trova l’unico pezzo originario giunto fino ai nostri giorni: l’alzata secentesca realizzata dalla bottega degli Auregne, che purtroppo non conserva più le sue statue e gli altorilievi a causa di un furto.
Sullo sfondo la bella pala di Angelo Cimador, dove i colori accesi trovano spazio armoniosamente all’interno del dipinto raffigurante la Vergine del Carmine in gloria con il Bimbo e, ai suoi piedi, i Santi Silvestro Papa, Gottardo, Giuseppe e Floriano.

Sulle campate della parete di sinistra è possibile osservare alcuni frammenti di affreschi: nel registro inferiore sono illustrati i Santi Piero, Andrea e Giacomo, mentre in quello superiore è dipinta la “Resurrezione di Cristo” e nello sfondo un paesaggio nitido e dettagliato, opere attribuite al pittore Giovanni da Mel.

L’altare maggiore risale al 1755 ed è firmato da “Batista”, un autore non identificato: il dossale dell’altare è interamente scolpito e decorato e ospita una pala secentesca realizzata da Frigimelica che raffigura in primo piano i Santi Marcherita, Tomaso, Bartolomeo e una taumaturga e in basso la Vergine e il Bambino.
 

Nelle vicinanze

Altri edifici sacri che è possibile visitare nelle vicinanze di San Tomaso Agordino sono: la Chiesa dell’Annunciazione in località Pecol, la Chiesa dello Spirito Santo a Ronch e la moderna Chiesa della Vergine Assunta di Avoscan.



Indirizzo:

Loc. Celat
32020 San Tomaso Agordino