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Chiesa di Santa Maria Maddalena - Rocca Pietore

La Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena sorge nell’idilliaco abitato di montagna di Rocca Pietore, incastonata tra il paesaggio dolomitico e dichiarata, tra l’altro, monumento nazionale.

L’origine di questo tempio sembra essere collocata in un arco temporale che va dalla fine del XIII secolo alla fine del XIV, ma purtroppo non si hanno alcune notizie certe circa la sua struttura iniziale.
Si presuppone che potesse essere costituito di una semplice pianta quadrangolare senza l’abside e, forse, un campanile “a cavaliere” oppure a “vela”.

L’attuale struttura della Chiesa di Santa Maria Maddalena risale al Quattrocento e, in stile gotico, si presenta slanciata, con un’aula divisa in due campate, due cappelle laterali e l’abside a pianta pentagonale. La travatura del tetto è celata da costoloni che disegnano un’armoniosa geometria arricchiti da affreschi.
Il campanile risale invece al 1530 e con la sua tipica forma a torre, rinnovata nell’Ottocento, completa l’intero edificio con un bel dinamismo e la tradizionale guglia ghibellina.
 

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Chiesa di Santa Maria Maddalena - Rocca Pietore

La chiesa di Santa Maria Maddalena

La Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena sorge nell’idilliaco abitato di montagna di Rocca Pietore, incastonata tra il paesaggio dolomitico e dichiarata, tra l’altro, monumento nazionale.

L’origine di questo tempio sembra essere collocata in un arco temporale che va dalla fine del XIII secolo alla fine del XIV, ma purtroppo non si hanno alcune notizie certe circa la sua struttura iniziale.
Si presuppone che potesse essere costituito di una semplice pianta quadrangolare senza l’abside e, forse, un campanile “a cavaliere” oppure a “vela”.

L’attuale struttura della Chiesa di Santa Maria Maddalena risale al Quattrocento e, in stile gotico, si presenta slanciata, con un’aula divisa in due campate, due cappelle laterali e l’abside a pianta pentagonale. La travatura del tetto è celata da costoloni che disegnano un’armoniosa geometria arricchiti da affreschi.
Il campanile risale invece al 1530 e con la sua tipica forma a torre, rinnovata nell’Ottocento, completa l’intero edificio con un bel dinamismo e la tradizionale guglia ghibellina.
 

Opere d'arte

Se l’esterno di questo tempio appare essenziale e lineare, l’interno custodisce invece un tripudio d’arte e scenografia.
A partire da uno straordinario Flügelaltar realizzato nel 1518 dalla bottega brissinese di Ruprecht Potsch, uno dei pochi altari di questa zona eseguiti in stile tedesco giunti fino ai nostri giorni, la Chiesa conserva opere d’arte e artigianato senza paragoni.
Il Flügelaltar è collocato nell’abside ed è interamente intagliato, scolpito, decorato e dipinto in ogni particolare. All’interno di uno scrigno ospita le statue a tutto tondo della Vergine con il Bimbo affiancata dalle Sante Maria Maddalena e Caterina d’Alessandria, mentre sulle portelle aperte si possono osservare le figure di otto santi in altorilievo e sulla parte esterna sono dipinti ad olio i Santi Nicolò, Biagio e Martino. infine, sulla cimasa degli alti pinnacoli si trovano la Maddalena, il Cristo flagellato tra la Madonna dolorosa e Giovanni evangelista. Per quanto riguarda, invece, lo scrigno della predella si possono notare all’interni degli altorilievi raffiguranti santa Barbara e la Maddalena, all’esterno Sant’Antonio Abate e San Leonardo; mentre su retro (come nel Flügelaltar della Chiesa di San Simon di Vallada) si trova dipinto il velo di Veronica.

Degni di nota anche i due altari minori laterali, realizzati dall’artista bellunese Giovanni Auregne, dove si può osservare come gli intagli, le decorazioni e gli altorilievi abbiamo contribuito a dare un senso generale di dinamismo e armoniosità tra incredibili giochi di luce.
Un altare ospita una bella pala eseguita da Domenico De Biasio di Sottoguda, caratterizzata da colori accesi e da uno stile ispirato a quello di Michelangelo Grigoletti.
Il secondo altare conserva, invece, un dipinto firmato da Francesco Frigimelica “Il Vecchio” illustrante la Santissima Trinità tra i Santi Francesco d’Assisi e Sebastiano. Sempre a Frigimelica appartiene anche una seconda tela, raffigurante Cristo benedicente, risalente al 1590 e situata nei pressi della porta che conduce al campanile.

Nelle vicinanze

Altre chiese che meritano una visita sono la Chiesa di San Rocco a Sottoguda e la Chiesa di San Gottardo a Laste (i tre edifici hanno tutti origini che risalgono al XV secolo). Piccole ma uniche per la loro posizione, la Chiesetta di Sant’Antonio da Padova nella gola dei Serrai e la Cappella della Madonna delle Dolomiti ricavata tra le rocce di Punta Rocca e visitata anche da Papa Giovanni Paolo II in occasione del suo soggiorno in Agordino nel 1979.



Indirizzo:

Via Capoluogo, 28
32023 Rocca Pietore

Contatti

Teltel +39 (0)437 721255