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Chiesa di Santa Maria Maddalena - Porcen

La chiesa di Santa Maria Maddalena a Porcen di Seren del Grappa, è l'edificio sacro che nella zona ha conservato le più antiche testimonianze artistiche, ma dipendeva come le altre cappelle filiali di Caupo e Seren dalla chiesa di San Martino di Rasai già citate in un inventario del 1386 e visitate periodicamente dai vescovi feltrini.

Nei secoli successivi le chiese della zona subirono ristrutturazioni che poco hanno conservato degli originali edifici ma, come già sottolineato, la chiesa di Santa Maria Maddalena di Porcen, nonostante il rifabbrico del 1865 che le ha dato le forme di un tempio neoclassico a pianta centrale, ha conservato parte degli affreschi quattrocenteschi realizzati da Giovanni di Francia tra 1451 e 1455, mentre sull’altare maggiore è ancora custodita la pala dipinta nel 1504 da Jacopo da Valenza.

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Chiesa di Santa Maria Maddalena - Porcen

La chiesa di Santa Maria Maddalena a Porcen di Seren del Grappa, è l'edificio sacro che nella zona ha conservato le più antiche testimonianze artistiche, ma dipendeva come le altre cappelle filiali di Caupo e Seren dalla chiesa di San Martino di Rasai già citate in un inventario del 1386 e visitate periodicamente dai vescovi feltrini.

Nei secoli successivi le chiese della zona subirono ristrutturazioni che poco hanno conservato degli originali edifici ma, come già sottolineato, la chiesa di Santa Maria Maddalena di Porcen, nonostante il rifabbrico del 1865 che le ha dato le forme di un tempio neoclassico a pianta centrale, ha conservato parte degli affreschi quattrocenteschi realizzati da Giovanni di Francia tra 1451 e 1455, mentre sull’altare maggiore è ancora custodita la pala dipinta nel 1504 da Jacopo da Valenza.

Opere d'arte

La chiesa di Porcen conserva parte del ciclo di affreschi del sesto decennio del XV secolo, che Giovanni di Francia, artista nato a Metz in Lorena, dipinse sulla controfacciata. Durante il suo soggiorno in territorio feltrino realizzò alcuni dei dipinti più significativi della storia dell’arte quattrocentesca dell'area che ancora oggi si possono ammirare nelle chiese di Pedesalto, Servo, Sorriva e Facen.

Il ciclo della chiesa di Santa Maria Maddalena, concluso il 20 agosto 1451, comprendeva in origine un’Ultima Cena, una Madonna con il Bambino e le due figure di San Martino e San Giacomo, oltre ai brani sopravvissuti che raffigurano Sant’Antonio abate, San Giovanni Battista e San Vittore a cavallo sulla controfacciata oggi in parte coperti dal palco di cantoria.

Nel 1504 la chiesa si arricchì di una pala d’altare raffigurante la Madonna con il Bambino, Santa Maria Maddalena e San Giovanni Battista, datata e firmata da Jacopo da Valenza, artista lombardo attivo tra Vittorio Veneto, Feltrino e Bellunese dal 1478 al 1509 formatosi nella bottega veneziana dei Vivarini. Il dipinto è inserito nell'altare maggiore in legno intagliato e dorato grazie alle elemosine dei fedeli locali nel 1657 come testimonia l’iscrizione della predella sopra la mensa dell'altare. Da notare sulle pareti nord e sud dell’abside le due immagini dei Santi Pietro e Paolo realizzate nel corso del Seicento.

Nelle vicinanze

Le antiche cappelle del territorio di Seren del Grappa sono state interessate nel corso dell'Ottocento da notevoli interventi di ristrutturazione e dunque hanno perso in gran parte la loro struttura originaria e gran parte delle opere che in esse erano conservate.

È il caso della chiesa matrice di San Martino di Rasai; documentata già nel 1386 e consacrata nel 1455, venne ampliata tra il 1624 ed il 1635 e successivamente ricostruita in forme neoclassiche tra il 1839 ed il 1840 su progetto di Giuseppe Segusini, architetto feltrino che realizzò numerosi interventi su chiese e palazzi del Feltrino, come, ad esempio, la sistemazione di Piazza Maggiore a Feltre e la progettazione della scalinata d'ingresso al Santuario dei Santi Vittore e Corona ad Anzù. La pala dell’altare maggiore, eseguita da Jacopo Bassano nel 1542-43, venne trafugata e sostituita da una copia nella seconda metà del Seicento dal pittore bassanese Giambattista Volpato, stessa sorte che toccò anche alla pala della vicina frazione di Tomo: la truffa venne scoperta nel 1685e vendute ed oggi si trovano alla Alte Pinakothek di Monaco. In seguito alla ricostruzione del Seicento, la chiesa si arricchì di una raffinata statua in marmo della Madonna e di due sculture lignee di Sant’Apollonia e Santa Giustina, e di una tela con la colomba dello Spirito Santo che illumina sei santi insieme ad una pala più tarda della Madonna del Rosario.

La chiesa di Seren del Grappa racconta una storia tormentata; originariamente situata al limite del paese e dedicata a San Zenone vescovo di Verona, dipendeva da Rasai e dunque i cittadini intrapresero una lunga vertenza per poter ottenere il riconoscimento di parrocchia. Per tale motivo nel 1770 avviarono la costruzione del nuovo edificio in stile neoclassico e venne dunque istituita la nuova parrocchia intitolata a Santa Maria Immacolata. L'interno della chiesa è dominato dall'altare maggiore in marmi policromi realizzato tra il 1794 ed il 1800 dagli altaristi bassanesi Antonio Zanchetta e Giovanni Fusaro e conserva ancora sul primo altare laterale destro l’antica pala proveniente dalla chiesa demolita di San Zenone, raffigurante la Madonna con il Bambino, San Zenone e San Siro dipinta nella prima metà del Cinquecento.

Dalla parrocchia di Seren del Grappa dipende anche la piccola chiesa di San Siro in Valle: legata a una leggenda secondo la quale essa avrebbe ospitato nel 1266 una congiura ghibellina contro il vescovo di Feltre, venne ristrutturata nel 1867 e conserva una pala d’altare seicentesca del pittore feltrino Domenico Falce, raffigurante la Madonna con il Bambino, San Siro e San Zenone.

La chiesa dei Santi Vito e Modesto di Caupo, fu ristrutturata nel 1807 e conserva all’esterno un grande affresco di San Cristoforo, protettore dei viandanti, e una lunetta con la Madonna con il Bambino e santo benedicente. Per questo edificio Lorenzo Luzzo realizzò uno dei capolavori del Cinquecento bellunese; il dipinto rappresenta la Madonna con il Bambino, San Vito e San Modesto e venne trafugato nel 1910, ma poco dopo recuperato e custodito quindi, fino ad oggi, presso le Gallerie dell’Accademia di Venezia.

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Orari e accessibilità

Chiesa di Santa Maria Maddalena: si raggiunge da Feltre seguendo le indicazioni per Seren del Grappa.

Chiesa di San Martino di Rasai, chiesa di Santa Maria Immacolata Seren del Grappa, chiesa di San Siro in Valle, chiesa dei Santi Vito e Modesto di Caupo: si raggiungono da Feltre seguendo le indicazioni per Seren del Grappa.

 

 


Indirizzo:

Via Damiano Chiesa, 3
32030 Seren del Grappa loc. Porcen

Contatti

Teltel +39 (0)439 441 98

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