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Chiesa di San Floriano - Pieve di Zoldo

Di origini antiche, il primo edificio sacro di San Floriano risale infatti al X secolo, la pievanale è la matrice di tutte le chiese della Valle di Zoldo.

In stile gotico e dalla solenne struttura, la Chiesa arcipretale di San Floriano sorge in località Pieve a Forno di Zoldo, in posizione dominante e panoramica sulla vallata.
L’attuale struttura è frutto di numerosi rifacimenti e restauri e racchiude nell’insieme armonico e imponente varie interpretazioni culturali.

Viene catalogata tra gli edifici monumentali della provincia nel 1912 dall’arcipretale di San Floriano.
 

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Chiesa di San Floriano - Pieve di Zoldo

Chiesa di San Floriano

Di origini antiche, il primo edificio sacro di San Floriano risale infatti al X secolo, la pievanale è la matrice di tutte le chiese della Valle di Zoldo.

In stile gotico e dalla solenne struttura, la Chiesa arcipretale di San Floriano sorge in località Pieve a Forno di Zoldo, in posizione dominante e panoramica sulla vallata.
L’attuale struttura è frutto di numerosi rifacimenti e restauri e racchiude nell’insieme armonico e imponente varie interpretazioni culturali.

Viene catalogata tra gli edifici monumentali della provincia nel 1912 dall’arcipretale di San Floriano.
 

Architettura

La costruzione della torre campanaria risale al 1575, successivamente elevata nel 1670 con il bel pinnacolo realizzato da Zuanne De Luca, e nel 1584 l’intera struttura è interessata da una serie di interventi: il manto di copertura viene completamente rifatto impiegando più di settemila scandole e la facciata principale è affrescata, donando un volto ancora più attraente ed elegante.
La cupola del campanile viene sfortunatamente colpita da un fulmine il 17 luglio 1835 e dunque ricostruita su progetto ed esecuzione di Giovanni Battista Pancera Besarel con la collaborazione di Antonio Talamini Pol da Fornesighe.

Nel 1618 la torre campanaria viene fornita di una nuova campana, chiamata 1° Floriana, per volontà del pievano Giovanni Orzesio e la cui fusione avvenne, come da tradizione, a Forno di Zoldo sotto la loza (il portico della casa del capitano).

La struttura della Chiesa è costituita da un’unica aula all’interno della quale trovano maestosamente spazio ben 5 altari dedicati allo Spirito Santo, alla Natività di Maria, a San Giovanni Battista, ai Santi Rocco e Sebastiano e a Santa Caterina d’Alessandria.
 

Opere d'arte

La chiesa arcipretale di San Floriano conserva al suo interno una prestigiosa rassegna di opere d’arte, testimonianza del lavoro di importanti artisti locali.

Tra le più famose opere c’è il famoso altare delle Anime, eseguito dallo scultore bellunese Andrea Brustolon.
Da questo capolavoro emerge il gusto barocco dell’artista con un risultato impattante, maestoso e assolutamente scenografico: il trionfo della morte, della sofferenza e del dolore vengono rappresentati dall’artista con sculture dinamiche, dettagliate e impressionanti.
Al posto delle classiche colonne trovano collocazione due telamoni alti 128 cm, affiancati da scheletri e ossa che annunciano la morte incombente, mentre in alto la figura di Maria sorregge il Cristo morente. La pala, eseguita da Agostino Ridolfi, illustra l’Annunciazione e San Michele Arcangelo con le anime oranti nel purgatorio e si inserisce perfettamente nel contesto emotivo e drammatico dell’opera complessiva.

Degni di nota anche due altari minori, l’uno dedicato alla “Discesa dello Spirito Santo” di autore ignoto, l’altro fornito di una bella tela raffigurante la Vergine del Carmine, San Rocco e i giuspatroni Zampolli, opera probabilmente attribuita a Francesco Frigimelica “il Vecchio”.
Sulla parete sinistra dell’aula trova collocazione l’opera lignea di Giovanni Paolo Gamba Zampol, un pulpito in stile rococò arricchito da intagli e statue a tutto tondo. Nell’altare vicino si trova, invece, un’opera scultorea realizzata da Valentino Pancera Besarel (autore anche della statua dell’Assunta) e datata 3 ottobre 1897, raffigurante la Vergine del Rosario con il Bimbo mentre porge la corona ad un angioletto.

Nell’abside merita un cenno la pala eseguita dal pittore veneziano Francesco Maggiotto, che illustra in basso San Floriano nell’atto di spegnere un incendio che sta danneggiando una chiesa, in alto l’Assunta sorretta da alcuni angioletti, di fronte alla quale si erge maestoso altar maggiore realizzato da Dante Moro, scultore di Falcade, che un tempo ospitava un bel flügelaltar.

Nel 1812 la Chiesa acquisisce anche un prestigioso organo di Gaetano Callido, in uso tuttora.
 



Indirizzo:

Piazza San Floriano
32012 Forno di Zoldo

Contatti

Teltel +39 (0)437 78164