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Chiesa di San Vito - Fornesighe

Le prime testimonianze scritte dell’esistenza di questo edificio sacro risalgono al 1570, ma è molto probabile che la chiesa di San Vito abbia origini ben più antiche.

Nel corso degli anni la chiesa subì diverse trasformazioni: nella prima metà del Seicento l’edificio ha dimensioni contenute, il soffitto in scandole ed un solo altare ligneo. Gli altari minori vengono realizzati nel 1662 e altri interventi di ampliamento vengono presi in considerazione a partire dal 1727 (ed è probabile che proprio a questi anni risalga il bell’altare maggiore di Giovanni Paolo Gamba Zampol).

La Chiesa di San Vito viene infine istituita parrocchiale di Fornesighe il 25 settembre 1961.
 

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Chiesa di San Vito - Fornesighe

Le prime testimonianze scritte dell’esistenza di questo edificio sacro risalgono al 1570, ma è molto probabile che la chiesa di San Vito abbia origini ben più antiche.

Nel corso degli anni la chiesa subì diverse trasformazioni: nella prima metà del Seicento l’edificio ha dimensioni contenute, il soffitto in scandole ed un solo altare ligneo. Gli altari minori vengono realizzati nel 1662 e altri interventi di ampliamento vengono presi in considerazione a partire dal 1727 (ed è probabile che proprio a questi anni risalga il bell’altare maggiore di Giovanni Paolo Gamba Zampol).

La Chiesa di San Vito viene infine istituita parrocchiale di Fornesighe il 25 settembre 1961.
 

Opere d'arte

Di forte impatto l’affresco situato sopra l’ingresso maggiore della Chiesa: opera di un artista ignoto e proveniente da un’antica abitazione del luogo, l’affresco raffigura la Madonna del Rosario nell’atto di porgere il Bambino Gesù a Sant’Antonio da Padova. A destra si può notare l’illustrazione della imponente figura di San Pietro con le chiavi del Regno, mentre sulla sinistra è raffigurato Sant’Osvaldo di Northumbria adornato di scettro e corona.

Nella parete destra dell’aula si nota un gonfalone, opera attribuita a Pietro Villalta da Cella di Zoldo, il cui scudo raffigura i Santi Liberale e Vito vestito da militare che porta con sé la palma. A fianco trova collocazione un ammirevole Crocifisso di non noto autore, ma fortemente ispirato alla scuola di Brustolon.

L’altare minore di destra, intitolato alla Madonna di Lourdes, è stato realizzato dalla bottega di Giovanni Auregne, così come l’altare minore di sinistra, e il suo dossale si articola in una struttura lignea sfarzosa: ai lati troneggiano le sculture di due taumaturghi mentre sul fastigio è stato collocato San Michele arcangelo. Solo attorno al 1930 viene invece creata una nicchia per ospitare il simulacro, che da tradizione è stato realizzata utilizzando il tufo proveniente da Arzè. La cornice interna della nicchia e quella esterna sono state eseguite rispettivamente da Floriano De Pellegrin, detto Guccia, e Pietro Giacomel.
Infine, merita un cenno il tabernacolo eseguito da Giovanni Paolo Gamba Zampol.

L’altare maggiore, eseguito da Giovanni Paolo Gamba Zampol, ospita una graziosa tela realizzata da un artista sconosciuto ma attribuibile a Francesco Frigimelica “il Vecchio”, raffigurante la Vergine affiancata dai Santi Vito e Sebastiano. A completare la solennità del complesso non manca un Crocifisso sul tabernacolo scolpito e donato dall’arch. Renzo Lazzarin.
 



Indirizzo:

Viale San Vito
32012 Forno di Zoldo loc. Fornesighe