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Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria - Dont

La Chiesa parrocchiale di Santa Caterina d’Alessandria sorge nella bella frazione di Dont, nel comune di Forno di Zoldo e sembra aver origine nel 1450.

Inizialmente di piccole dimensioni, la chiesetta fu ampliata per volere di Pietro Antonio Lazzaris nel 1729 e completata agli inizi del 1735, mentre l’elevazione del campanile attuale risale al 1780.
La chiesa viene istituita parrocchiale nel 1898, periodo in cui l’edificio è sottoposto anche ad alcuni interventi di ampliamento, seguiti dagli ultimi effettuati nel 1969-‘70.
 

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Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria - Dont

La Chiesa parrocchiale di Santa Caterina d’Alessandria sorge nella bella frazione di Dont, nel comune di Forno di Zoldo e sembra aver origine nel 1450.

Inizialmente di piccole dimensioni, la chiesetta fu ampliata per volere di Pietro Antonio Lazzaris nel 1729 e completata agli inizi del 1735, mentre l’elevazione del campanile attuale risale al 1780.
La chiesa viene istituita parrocchiale nel 1898, periodo in cui l’edificio è sottoposto anche ad alcuni interventi di ampliamento, seguiti dagli ultimi effettuati nel 1969-‘70.
 

Architettura

La Chiesa ha una struttura architettonica a croce latina e si compone di un’unica aula ricoperta da un soffitto a volta, un transetto che separa il corpo dell’aula dal presbiterio, una sagrestia e un campanile.

Opere d'arte

Una volta varcato l’ingresso della Chiesa l’occhio cade inevitabilmente verso il presbiterio, sull’arpese dell’arcata trionfale, dove uno splendido gruppo ligneo policromo, formato dalla figura di Cristo Crocifisso affiancato dalla Madonna Addolorata e da San Giovanni e realizzato da un artista anonimo, introduce all’abside completamente affrescata.

Nella nicchia collocata sopra l’altar maggiore è ospitata una statua della Madonna con il Bambino, scolpita da Giovanni Battista Pancera Besarel e intitolata alla Madonna della Salute, probabilmente per porre fine a una terribile epidemia di colera.

Le pareti del presbiterio e il soffitto a vele sono interamente affrescate dall’artista Carlo Alberto Zorzi e raffigurano alcune figure di Santi come Evangelisti, la Vergine e alcuni Santi titolari.

Interessanti anche le due cappelle minori: quella di sinistra ospita l’altare minore dedicato alla Passione con alcune statue realizzate dalla bottega di Auregne, quella di destra ospita il Monumento dedicato ad Andrea Brustolon, inaugurato nel 1885 e eseguito dal celebre Valentino Besarel. Nella cornice ovale di quest’ultima opera si possono osservare incisi anche i nomi di altri scultori locali come Francesco Terilli, Paolo Brustolon, Giovanni Paolo Gamba Zampol, Antonio Talammini, Giovanni Battista Pancera Besarel, frà Bartolomeo Delle Lia e Giovanni Marchiori.

Infine, degna di nota la tela di Giovanni Battista Lazzaris, una bella riproduzione dell’Ultima Cena.
 



Indirizzo:

Via Andrea Brustolon
32012 Forno di Zoldo loc. Dont

Contatti

Teltel +39 (0)437 78148