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Chiesa di Sant'Antonio Abate - Forno di Zoldo

La Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate sembra avere origini antiche: testimonianze narrano della sua esistenza già prima del 1450, mentre nel 1619 è certa l’attuazione di alcuni interventi di ampliamento e ristrutturazione che l’avrebbero resa finalmente funzionale.

La struttura fu gestita dalla Confraternita dei Battuti fino a quando, a causa del decreto napoleonico, venne forzata l’estinzione di tutte queste congregazioni.
Da quel momento, il bell’edificio che contava all’epoca già quattro altari abbelliti di opere artistiche fu oggetto della cura dei fedeli che dovettero occuparsi anche dell’arredamento/ornamento della chiesa, privata dei suoi beni dotali con il decreto del 1806.

La Chiesa di Sant’Antonio Abate divenne, infine, parrocchiale di Forno di Zoldo con un decreto vescovile del 10 luglio 1936.
 

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Chiesa di Sant'Antonio Abate - Forno di Zoldo

La Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate sembra avere origini antiche: testimonianze narrano della sua esistenza già prima del 1450, mentre nel 1619 è certa l’attuazione di alcuni interventi di ampliamento e ristrutturazione che l’avrebbero resa finalmente funzionale.

La struttura fu gestita dalla Confraternita dei Battuti fino a quando, a causa del decreto napoleonico, venne forzata l’estinzione di tutte queste congregazioni.
Da quel momento, il bell’edificio che contava all’epoca già quattro altari abbelliti di opere artistiche fu oggetto della cura dei fedeli che dovettero occuparsi anche dell’arredamento/ornamento della chiesa, privata dei suoi beni dotali con il decreto del 1806.

La Chiesa di Sant’Antonio Abate divenne, infine, parrocchiale di Forno di Zoldo con un decreto vescovile del 10 luglio 1936.
 

Opere d'arte

Noti artisti locali hanno lasciato il proprio segno all’interno di questa graziosa chiesa, attualmente costituita di tre altari, di cui due minori dedicati a Sant’Antonio da Padova e a San Silvestro.

L’altar maggiore è un’opera lignea di Jacopo Costantini e ospita un’ancona sviluppata in due registri: il registro inferiore si costituisce di tre nicchie ospitanti al centro Sant’Antonio Abate e ai lati i Santi Carlo Borromeo e Macario. Nella loggia superiore è possibile osservare la figura del Cristo risorto mentre sul timpano si erge la figura di Sant’Antonio da Padova. Sempre sull’altar maggiore, sulla mensa è collocato un tabernacolo ligneo dorato e scolpito attribuito a Giovanni Paolo Gamba Zampol.

L’altare minore dedicato a Sant’Antonio da Padova è stato eseguito magistralmente da Giovanni Auregne e abbellito di decorazioni, intagli e sculture. All’interno della bella struttura spicca la pala dipinta dal pittore bellunese Nicolò de Barpi raffigurante Sant’Antonio da Padova in adorazione del Bambino Gesù.

Dell’altare minore intitolato a San Silvestro, anch’esso eseguito da Jacopo Costantini, rimane una bella alzata che ospita le statue del Santo pontefice tra i Santi Floriano e Bartolomeo.
 



Indirizzo:

Borgo Sant'Antonio
32012 Forno di Zoldo