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Chiesa di San Carlo Borromeo - Pecol

La chiesetta dedicata a San Carlo Borromeo, si erge nella frazione di Pecol a Zoldo Alto, ed ha origini antiche.
Dell’originaria costruzione non rimane ad oggi nulla a parte gli altari e alcune tele, a causa di un violento incendio che nel 1961 distrusse quasi completamente l’edificio.
La struttura viene completamente ricostruita tra il 1972 e il 1976, anno a cui risale la consacrazione.

Si compone di una pianta semplice e lineare, praticamente quadrangolare se non per una piccola cappella eretta sul lato sinistro della chiesa, e di due altari: l’altar maggiore e l’altare minore dedicato alla Madonna del parto.
Particolare il soffitto che internamente si presenta completamente in legno con travature a vista.

La diffusione della devozione a Carlo Borromeo in questo territorio è dovuta al Vescovo Luigi Lollino che, dopo averlo conosciuto e esserne stato colpito, decide di erigere un altare in suo onore nella cattedrale di Belluno.
 

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Chiesa di San Carlo Borromeo - Pecol

La chiesetta dedicata a San Carlo Borromeo, si erge nella frazione di Pecol a Zoldo Alto, ed ha origini antiche.
Dell’originaria costruzione non rimane ad oggi nulla a parte gli altari e alcune tele, a causa di un violento incendio che nel 1961 distrusse quasi completamente l’edificio.
La struttura viene completamente ricostruita tra il 1972 e il 1976, anno a cui risale la consacrazione.

Si compone di una pianta semplice e lineare, praticamente quadrangolare se non per una piccola cappella eretta sul lato sinistro della chiesa, e di due altari: l’altar maggiore e l’altare minore dedicato alla Madonna del parto.
Particolare il soffitto che internamente si presenta completamente in legno con travature a vista.

La diffusione della devozione a Carlo Borromeo in questo territorio è dovuta al Vescovo Luigi Lollino che, dopo averlo conosciuto e esserne stato colpito, decide di erigere un altare in suo onore nella cattedrale di Belluno.
 

Opere d'arte

L’altar maggiore, rimasto integro nonostante il violento incendio del 1961, è stato realizzato da Jacopo Costantini e si compone di un’alzata appariscente che si sviluppa su due registri.
Nel registro inferiore tre nicchie ospitano al centro la statua a tuttotondo di San Carlo Borromeo, affiancato dalle statue dei Santi Mamante e Francesco.
Nel registro superiore, invece, costituito da una loggia sommitale, è possibile osservare la Madonna del Loreto attorniata da quattro angeli cimieri.

Nel presbiterio, insieme all’altar maggiore, trovano collocazione quattro tele risalenti alla fine del XVII secolo e l’inizio del XVIII, di forma ovale e attribuiti alla cultura tenebrista, che rappresentano la Vergine con il Bimbo, San Giuseppe, Sant’Antonio da Padova e San Nicolò Vescovo.

L’altare minore, ospitato nella piccola cappella edificata sul lato sinistro dell’aula e intitolata alla Madonna del parto, è realizzato con un interessante assemblaggio di marmi e custodisce una pala attribuita al catalogo di Angelo Trevisani. Il dipinto illustra le figure della Madonna in attesa del parto tra i Santi Domenico e Giovanni Battista.
 

Nelle vicinanze

Interessanti anche la Chiesa parrocchiale di Fusine, risalente al ‘500 e la graziosa Chiesa di San Nicolò del XII secolo.



Indirizzo:

Via Monte Civetta
32010 Val di Zoldo loc. Pecol