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Area archeologica di Mondeval

Nel comune di San Vito di Cadore, il pianoro di Mondeval de Sora, racchiuso a 2150 m tra le vette dolomitiche di Pelmo, Croda da Lago, Rocchette e Lastoni di Formin, rappresenta il sito archeologico preistorico d'alta quota più importante d'Europa.

Nel 1987 in quest’area, sotto un masso dolomitico, venne ritrovato lo scheletro di un cacciatore dell’epoca mesolitica che visse circa 7500 anni fa. L’uomo, di tipo cro-magnon dell’età della pietra, venne rinvenuto con il suo corredo funerario perfettamente intatto e straordinariamente ben conservato. Un ritrovamento importantissimo per la storia che rivelò, insieme alla mummia di Similaun ed altri reperti preistorici, un’abituale frequentazione degli uomini preistorici anche ad alta quota, nell’arco alpino.

Lo scheletro, preservato in maniera eccezionale, è ora custodito nel Museo di Selva di Cadore, insieme ad altri resti rinvenuti nell’area, come ad esempio residui di una capanna, strumenti in selce e addirittura resti organici di cibo e cacciagione.

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Una veduta panoramica di Mondeval

Area archeologica di Mondeval

Una veduta panoramica di Mondeval

Nel comune di San Vito di Cadore, il pianoro di Mondeval de Sora, racchiuso a 2150 m tra le vette dolomitiche di Pelmo, Croda da Lago, Rocchette e Lastoni di Formin, rappresenta il sito archeologico preistorico d'alta quota più importante d'Europa.

Nel 1987 in quest’area, sotto un masso dolomitico, venne ritrovato lo scheletro di un cacciatore dell’epoca mesolitica che visse circa 7500 anni fa. L’uomo, di tipo cro-magnon dell’età della pietra, venne rinvenuto con il suo corredo funerario perfettamente intatto e straordinariamente ben conservato. Un ritrovamento importantissimo per la storia che rivelò, insieme alla mummia di Similaun ed altri reperti preistorici, un’abituale frequentazione degli uomini preistorici anche ad alta quota, nell’arco alpino.

Lo scheletro, preservato in maniera eccezionale, è ora custodito nel Museo di Selva di Cadore, insieme ad altri resti rinvenuti nell’area, come ad esempio residui di una capanna, strumenti in selce e addirittura resti organici di cibo e cacciagione.

Un po’ di storia

L’era mesolitica, meglio conosciuta come età della pietra, è caratterizzata principalmente dall’evoluzione delle tecniche sempre più sofisticate per la lavorazione della pietra: i reperti rinvenuti risalenti a quest’epoca sono infatti spesso costituiti da arme da lancio come frecce, lance e schegge di selce.

I numerosi ritrovamenti di reperti mesolitici hanno dimostrato che anche la zona dell’arco alpino fu luogo di stanziamento degli uomini preistorici.



Orari e accessibilità

L’area è raggiungibile a piedi attraverso svariati itinerari tra cui dalla frazione di Toffol, sopra il paese di Santa Fosca di Selva di Cadore, con una piacevole passeggiata.