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Val di Zoldo - Fortezza Cadore Maè - Cadore

Un’area di fortificazione creata da Zoldo Alto a Longarone, comprendendo anche tutta la zona del Cadore, quest’ultima particolarmente ricca di fortificazioni.

Nella zona di Pieve di Cadore e Val Maè fu costruita, infatti, la famosa Fortezza Cadore-Maè, linea difensiva più arretrata e distante dal confine con l’impero austriaco, la cui funzione era di estrema resistenza nel caso in cui venisse valicata e occupata dal nemico la linea “rossa”, più settentrionale.
Fortezza Cadore-Maè è un sistema di postazioni militari e forti articolati tra Col Piccolo, Monte Tudaio e Col Vidal, da dove era possibile controllare gli accessi dalla Valle d’Ansiei, e nella zona delle Tre Cime di Lavaredo, Pian dell’Antro e il Monte Rite, che dominavano invece Cortina, la Valboite e gli spostamenti verso lo Zoldano e l’Agordino.
Il forte di Col Piccolo, collocato in una zona sovrastante l’abitato di Vigo di Cadore e raggiungibile percorrendo una strada militare, è costituito da una struttura corazzata che aveva lo scopo di controllare in particolar modo la valle del Piave e dell’Ansiei.

Nella Costa del Monte Tudaio, invece, accessibile a piedi dalla frazione di Piniè (sempre a Vigo di Cadore), troviamo ancora i ruderi della fortificazione edificata su più livelli, accessibile da una galleria, mentre nella sommità del monte si possono osservare i resti di una batteria corazzata.
Il noto Forte di Col Vidal si trova invece in località Pian dei Buoi, un suggestivo altopiano collocato nei pressi di Lozzo di Cadore e raggiungibile attraverso una stradina militare, costruita appositamente per accedere alla fortificazione.

A nord di Venàs, allo scopo di difendersi dagli attacchi provenienti da Cortina, furono edificate una serie di costruzioni collegate tra loro da gallerie e camminamenti protetti. I resti di questa fortificazione sono facilmente raggiungibili con una passeggiata da Suppiane, frazione di Venàs di Cadore.

Sul Monte Rite, inoltre, l’antico forte, - costruito in una posizione estremamente panoramica che permetteva di osservare a 360° le vette dolomitiche e le zone del Centro Cadore, della Valboite e di Cortina - è stato ora trasformato in un museo dedicato alla storia delle Dolomiti.

Infine, merita un cenno la fortificazione di Col Pradamio, collocata a sud-est di Forno di Zoldo (tra Mezzocanale, Ospitale di Zoldo, Col de Salera, Monte Punta e Col Baion) e facente parte dello sbarramento della Val Maè.

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Una delle postazioni strategiche dei militari
Il forte del Monte Ricco
Postazione da mitragliatrice
Il forte Basso

Val di Zoldo - Fortezza Cadore Maè - Cadore

Il forte del Monte Ricco

Un’area di fortificazione creata da Zoldo Alto a Longarone, comprendendo anche tutta la zona del Cadore, quest’ultima particolarmente ricca di fortificazioni.

Nella zona di Pieve di Cadore e Val Maè fu costruita, infatti, la famosa Fortezza Cadore-Maè, linea difensiva più arretrata e distante dal confine con l’impero austriaco, la cui funzione era di estrema resistenza nel caso in cui venisse valicata e occupata dal nemico la linea “rossa”, più settentrionale.
Fortezza Cadore-Maè è un sistema di postazioni militari e forti articolati tra Col Piccolo, Monte Tudaio e Col Vidal, da dove era possibile controllare gli accessi dalla Valle d’Ansiei, e nella zona delle Tre Cime di Lavaredo, Pian dell’Antro e il Monte Rite, che dominavano invece Cortina, la Valboite e gli spostamenti verso lo Zoldano e l’Agordino.
Il forte di Col Piccolo, collocato in una zona sovrastante l’abitato di Vigo di Cadore e raggiungibile percorrendo una strada militare, è costituito da una struttura corazzata che aveva lo scopo di controllare in particolar modo la valle del Piave e dell’Ansiei.

Nella Costa del Monte Tudaio, invece, accessibile a piedi dalla frazione di Piniè (sempre a Vigo di Cadore), troviamo ancora i ruderi della fortificazione edificata su più livelli, accessibile da una galleria, mentre nella sommità del monte si possono osservare i resti di una batteria corazzata.
Il noto Forte di Col Vidal si trova invece in località Pian dei Buoi, un suggestivo altopiano collocato nei pressi di Lozzo di Cadore e raggiungibile attraverso una stradina militare, costruita appositamente per accedere alla fortificazione.

A nord di Venàs, allo scopo di difendersi dagli attacchi provenienti da Cortina, furono edificate una serie di costruzioni collegate tra loro da gallerie e camminamenti protetti. I resti di questa fortificazione sono facilmente raggiungibili con una passeggiata da Suppiane, frazione di Venàs di Cadore.

Sul Monte Rite, inoltre, l’antico forte, - costruito in una posizione estremamente panoramica che permetteva di osservare a 360° le vette dolomitiche e le zone del Centro Cadore, della Valboite e di Cortina - è stato ora trasformato in un museo dedicato alla storia delle Dolomiti.

Infine, merita un cenno la fortificazione di Col Pradamio, collocata a sud-est di Forno di Zoldo (tra Mezzocanale, Ospitale di Zoldo, Col de Salera, Monte Punta e Col Baion) e facente parte dello sbarramento della Val Maè.