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Forre del torrente Ardo

Il torrente Ardo nasce ai piedi del Monte Schiara, nel cuore del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi in comune di Belluno, e confluisce nel fiume Piave a Borgo Piave, ai piedi dello sperone roccioso su cui è edificato il centro cittadino. Lungo il suo corso sono presenti spettacolari forre, molto interessanti sotto il profilo naturalistico e paesaggistico.

Le forre dell'Ardo, sono un ambiente particolarmente suggestivo e complesso; è un canyon scavato nel corso dei secoli dalle acque del torrente oggi raggiungibile scendendo da Bolzano Bellunese e Case Bortot, località del comune capoluogo, lungo una ripida discesa. Lungo il torrente si possono osservare uccelli legati ai corsi d'acqua di montagna quali il merlo acquaiolo e la ballerina gialla. Nelle forre nidifica l'allocco mentre nella parte alta del torrente una delle specie di maggior interesse è la salamandra alpina.

E' un luogo spettacolare lungo alcuni chilometri e fino ai primi decenni del XX secolo abitato e sfruttato dall'uomo come nel caso del mulino di Corontola raggiungibile da Bolzano Bellunese o oggi abbandonato; altri siti interessanti sono quelli del Pont de la Mortis da cui si gode una magnifica vista sulle forre e del Bus del Buson, quest'ultimo particolarmente frequentato poichè sono in corso da alcuni anni importanti scavi archeologici che hanno portato alla luce numerosi reperti, alcuni dei queli sono conservati presso il Museo Civico di Belluno.

Scendendo poi verso il capoluogo si incontra la località di Fisterre da cui partiva una lunga roggia; questo canale artificiale correva parallelo all'Ardo e dava forza alle molte ruote idrauliche dei numerosi mulini, segherie, folli per la lavorazione della lana, concerie, magli, fucine e officine meccaniche che erano presenti fino agli anni Sessanta del XX secolo in questa zona e che ancora oggi si possono in parte vedere percorrendo il sentiero lungo il torrente fino a Borgo Prà e Borgo Piave dove il torrente incontra il Piave.

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Forre del torrente Ardo

Il torrente Ardo nasce ai piedi del Monte Schiara, nel cuore del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi in comune di Belluno, e confluisce nel fiume Piave a Borgo Piave, ai piedi dello sperone roccioso su cui è edificato il centro cittadino. Lungo il suo corso sono presenti spettacolari forre, molto interessanti sotto il profilo naturalistico e paesaggistico.

Le forre dell'Ardo, sono un ambiente particolarmente suggestivo e complesso; è un canyon scavato nel corso dei secoli dalle acque del torrente oggi raggiungibile scendendo da Bolzano Bellunese e Case Bortot, località del comune capoluogo, lungo una ripida discesa. Lungo il torrente si possono osservare uccelli legati ai corsi d'acqua di montagna quali il merlo acquaiolo e la ballerina gialla. Nelle forre nidifica l'allocco mentre nella parte alta del torrente una delle specie di maggior interesse è la salamandra alpina.

E' un luogo spettacolare lungo alcuni chilometri e fino ai primi decenni del XX secolo abitato e sfruttato dall'uomo come nel caso del mulino di Corontola raggiungibile da Bolzano Bellunese o oggi abbandonato; altri siti interessanti sono quelli del Pont de la Mortis da cui si gode una magnifica vista sulle forre e del Bus del Buson, quest'ultimo particolarmente frequentato poichè sono in corso da alcuni anni importanti scavi archeologici che hanno portato alla luce numerosi reperti, alcuni dei queli sono conservati presso il Museo Civico di Belluno.

Scendendo poi verso il capoluogo si incontra la località di Fisterre da cui partiva una lunga roggia; questo canale artificiale correva parallelo all'Ardo e dava forza alle molte ruote idrauliche dei numerosi mulini, segherie, folli per la lavorazione della lana, concerie, magli, fucine e officine meccaniche che erano presenti fino agli anni Sessanta del XX secolo in questa zona e che ancora oggi si possono in parte vedere percorrendo il sentiero lungo il torrente fino a Borgo Prà e Borgo Piave dove il torrente incontra il Piave.



Orari e accessibilità

Le forre del torrente Ardo sono raggiungibili da alcune località a nord di Belluno: da Cavarzano, da Sopracroda, da Bolzano Bellunese e da Case Bortot.


Contatti

Teltel +39 (0)439 332 8

Faxfax +39 (0)439 332 999

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