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Ghiacciaio della Marmolada

Il Ghiacciaio della Marmolada rappresenta il più esteso delle Dolomiti, posizionato sul versante nord della montagna più alta dell’intero gruppo montuoso Patrimonio dell'Umanità.

Sebbene in progressivo ritiro, il ghiacciaio della Marmolada rimane in classifica nell’elenco dei numerosi ghiacciai e glacionevai che interessano il territorio provinciale, quasi una trentina.
A più di 3.000 m s.l.m. il ghiacciaio vallivo è raggiungibile attraverso un efficiente impianto di risalita: la funivia che da Malga Ciapela consente di raggiungere Punta Rocca (3265 m).

E' un'nteressante meta in estate, ma soprattutto in inverno per gli appassionati dello sci che possono dedicarsi ad emozionanti discese sulla Regina delle Dolomiti e splendido punto panoramico tra il cielo e le rocce.

Non solamente rilevante dal punto di vista naturalistico, il ghiacciaio della Marmolada rappresenta anche un’importantissima testimonianza storica. È proprio qui, infatti, che i soldati austriaci crearono una vera e proprio “Città di Ghiaccio”: gallerie, ripari e forti costituirono durante la Grande Guerra una postazione militare strategica protetta dallo spesso ghiaccio della Marmolada.
Poco distante, a Punta Serauta (2950 m) era stato invece creato un fronte italiano dove sono ancora visibili le grotte e i camminamenti costruiti tra la roccia.
Proprio a Punta Serauta si trova inoltre il Museo più alto delle Dolomiti, che conserva cimeli e testimonianze della Prima Guerra Mondiale.

I ghiacciai delle Dolomiti sono anche un’importantissima riserva di acqua dolce, poiché alimenta il torrente Avisio, sebbene ciò che davvero sembra non mancare tra queste montagne sia proprio l’elemento acqua, presente in un’infinità di fiumi, torrenti e ruscelli.
 

 

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All'arrivo della funivia della Marmolada
Marmolada (foto M. Dall'Agnola)
Il ghiacciaio della marmolada
Una escursione sulla marmolada (foto M. Dall'Agnola)
Il ghiacciaio della Marmolada
Escursione con le ciaspe sul ghiacciaio della Marmolada (foto M. Dall'Agnola)

Ghiacciaio della Marmolada

La Marmolada in tutto il suo splendore (foto M. Dall'Agnola)

Il Ghiacciaio della Marmolada rappresenta il più esteso delle Dolomiti, posizionato sul versante nord della montagna più alta dell’intero gruppo montuoso Patrimonio dell'Umanità.

Sebbene in progressivo ritiro, il ghiacciaio della Marmolada rimane in classifica nell’elenco dei numerosi ghiacciai e glacionevai che interessano il territorio provinciale, quasi una trentina.
A più di 3.000 m s.l.m. il ghiacciaio vallivo è raggiungibile attraverso un efficiente impianto di risalita: la funivia che da Malga Ciapela consente di raggiungere Punta Rocca (3265 m).

E' un'nteressante meta in estate, ma soprattutto in inverno per gli appassionati dello sci che possono dedicarsi ad emozionanti discese sulla Regina delle Dolomiti e splendido punto panoramico tra il cielo e le rocce.

Non solamente rilevante dal punto di vista naturalistico, il ghiacciaio della Marmolada rappresenta anche un’importantissima testimonianza storica. È proprio qui, infatti, che i soldati austriaci crearono una vera e proprio “Città di Ghiaccio”: gallerie, ripari e forti costituirono durante la Grande Guerra una postazione militare strategica protetta dallo spesso ghiaccio della Marmolada.
Poco distante, a Punta Serauta (2950 m) era stato invece creato un fronte italiano dove sono ancora visibili le grotte e i camminamenti costruiti tra la roccia.
Proprio a Punta Serauta si trova inoltre il Museo più alto delle Dolomiti, che conserva cimeli e testimonianze della Prima Guerra Mondiale.

I ghiacciai delle Dolomiti sono anche un’importantissima riserva di acqua dolce, poiché alimenta il torrente Avisio, sebbene ciò che davvero sembra non mancare tra queste montagne sia proprio l’elemento acqua, presente in un’infinità di fiumi, torrenti e ruscelli.