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Foresta Demaniale Regionale del Cansiglio

L'antica Foresta dei Dogi della Repubblica di Venezia rappresenta una delle risorse ambientali più importanti dell'intera regione del Veneto e circonda l'Altopiano del Cansiglio diviso tra le province di Belluno (Comuni di Tambre e Farra d'Alpago), Treviso e Pordenone in cui è inserita la Riserva Naturale Biogenetica Campo di Mezzo - Pian Parrocchia.

Posta tra i 1000 m dell'Altopiano e i 2250 m del Monte Cavallo, questo polmone naturale costituito da 7000 ettari di foreste di faggi, abeti bianchi e rossi, fa parte delle aree SIC – Sito di Interesse Comunitario – ed è una Zona di Protezione Speciale – ZPS – inserito nella Rete Natura 2000 e gode dunque di uno speciale regime protezionistico che rende assai limitati e accuratamente controllati i tagli del legname. 7.000 ettari di foresta che fanno da corona all'Altopiano omonimo dai 1000 metri in su, grazie al gruppo montuoso del Cavallo che si erge imperioso a 2000 metri sopra la densità dei faggi e degli abeti.

Il Cansiglio si presenta come un'ampia conca dal fondo ricoperto da una prateria di origine naturale dovuta alle particolari caratteristiche climatiche che hanno influenzato anche l'intera flora del patrimonio.

Anche la fauna ha la sua parte, infatti il turista potrà avere la fortuna di avvistare i galli Cedroni e i cervi che da tempo si trovano all'interno di quest'area demaniale; e se la giornata è limpida, dalla cima del monte Cavallo, con un po' di fortuna, si potrà scorgere la laguna di Venezia.

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Segnaletica lungo un sentiero nella Foresta del Cansiglio (foto Zanfron)
Cervi (foto G. De Donà)
Pascoli (foto Studio F8)
Pian Cansiglio con la bruma
Rana (foto Marta Azzalini)
Pascoli (foto Studio F8)
Autunno, pascoli lungo uno dei sentieri nella Foresta del Cansiglio
Veduta di Pian Cansiglio dai boschi circostanti
Cervo (foto Aldo Conz)
Veduta di Pian Cansiglio dai boschi circostanti (foto D. Tommasella)
Faggeta in autunno (foto D. Tommasella)
Faggeta in autunno (foto Patrizia Cibien)
Libellula (foto Marta Azzalini)
Lama d'acqua in Pian Cansiglio (foto Patrizia Cibien)
Faggio in Pian Formosa (foto Cerpelloni)

Foresta Demaniale Regionale del Cansiglio

Pian Cansiglio con la bruma

L'antica Foresta dei Dogi della Repubblica di Venezia rappresenta una delle risorse ambientali più importanti dell'intera regione del Veneto e circonda l'Altopiano del Cansiglio diviso tra le province di Belluno (Comuni di Tambre e Farra d'Alpago), Treviso e Pordenone in cui è inserita la Riserva Naturale Biogenetica Campo di Mezzo - Pian Parrocchia.

Posta tra i 1000 m dell'Altopiano e i 2250 m del Monte Cavallo, questo polmone naturale costituito da 7000 ettari di foreste di faggi, abeti bianchi e rossi, fa parte delle aree SIC – Sito di Interesse Comunitario – ed è una Zona di Protezione Speciale – ZPS – inserito nella Rete Natura 2000 e gode dunque di uno speciale regime protezionistico che rende assai limitati e accuratamente controllati i tagli del legname. 7.000 ettari di foresta che fanno da corona all'Altopiano omonimo dai 1000 metri in su, grazie al gruppo montuoso del Cavallo che si erge imperioso a 2000 metri sopra la densità dei faggi e degli abeti.

Il Cansiglio si presenta come un'ampia conca dal fondo ricoperto da una prateria di origine naturale dovuta alle particolari caratteristiche climatiche che hanno influenzato anche l'intera flora del patrimonio.

Anche la fauna ha la sua parte, infatti il turista potrà avere la fortuna di avvistare i galli Cedroni e i cervi che da tempo si trovano all'interno di quest'area demaniale; e se la giornata è limpida, dalla cima del monte Cavallo, con un po' di fortuna, si potrà scorgere la laguna di Venezia.

Punti di interesse

Il Giardino Botanico “G. Lorenzoni”, propone un ricco catalogo della flora della Foresta e permette di ammirare le prime fioriture, le foglie del famoso faggio che caratterizza la foresta. Ideato nel 1972 dal prof. G. Lorenzoni dell'Università di Padova e dall'Ispettore del Corpo Forestale G. Zanardo, il Giardino Botanico è stato inaugurato nel 1995 e si trova sull'Altopiano del Casiglio. Ad oggi sono raccolte quasi 1000 specie di piante presenti nell'area del Cansiglio e del massiccio montuoso Col Nudo-Cavallo offrendo la possibilità ai visitatori di osservarne le caratteristiche, conoscerne la distribuzione ambientale e di goderne la bellezza. All'intento educativo ed estetico si affiancano quello scientifico e conservativo: è possibile infatti studiare i molteplici aspetti della flora nelle complesse relazioni ecologiche e al contempo visitare un luogo di raccolta di specie rare e autoctone. Il Giardino è arricchito da pannelli didattici illustrati e descrittivi degli ambienti più rappresentativi, da una platea panoramica e da un'area di interesse geomorfologicologico. Il Giardino, gestito da Veneto Agricoltura, è dotato di un Centro visitatori e propone visite didattiche per scolaresche ed adulti.

Interessanti per poter scoprire la storia della fauna e degli abitanti della Foresta, due musei:

  • il Museo ecologico “Giovanni Zanardo” in Pian Cansiglio che propone reperti naturalistici che raccontano la vita del bosco con diorami e animali imbalsamati, gestito dal Corpo Forestale dello Stato;
  • il MUC – Museo dell’Uomo in Cansiglio “Anna Vieceli” - con il Centro etnografico e di cultura cimbra in Pian Osteria che racconta la vita umana in Cansiglio dalla Preistoria fino ad oggi, con particolare attenzione alla storia della popolazione germanofona dei Cimbri arrivati in Cansiglio nel XVIII secolo chiamati dalla Repubblica di Venezia per lavorare il legname, partendo dall’Altopiano di Asiago e stanziandosi in alcuni villaggi ancora oggi visitabili. Il Museo è gestito da Veneto Agricoltura in collaborazione con l'Associazione Culturale Cimbri del Cansiglio.


Modalità di accesso

La Foresta è liberamente visitabile durante tutto l'anno.


Contatti

Teltel +39 (0)438 581 757

Faxfax +39 (0)438 581 003

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