Questo sito utilizza i cookies: per ulteriori informazioni accedi alla pagina Privacy

   

Piazza dei Martiri

Belluno, capoluogo della provincia dolomitica, presenta un centro storico affascinante, dove palazzi di diverse epoche si legano l’uno all’altro seguendo ritmicamente l’andare di vie e strade che collegano le tante piazze.

Piazza dei Martiri è oggi il salotto “buono” della città. Anticamente conosciuta come Campedèl o Campitello, è stata nei secoli utilizzata come mercato del bestiame, sede delle numerose fiere cittadine e campo di Marte dove si svolgevano le attività militari, data la sua posizione appena fuori dalle mura cittadine che si trovavano lungo il lato sud della piazza. La sua forma ellittica è dovuta, secondo la tradizione, alla posizione della bombarda su una delle torri del castello di Belluno che dominava lo spiazzo a sud – ovest, verso il fiume Piave. Il cannone poteva infatti sparare verso la piazza con un’ampiezza massima di tiro di 90 metri, mentre i palazzi che si trovano a nord nel punto più ampio dell’ellissi sono posizionati a 92 metri e dunque non potevano essere toccati da eventuali esplosioni.

Piazza dei Martiri deve il suo nome ai quattro giovani partigiani che sono stati uccisi dai soldati nazisti il 17 marzo del 1945; a ricordo del loro sacrificio si possono leggere i loro nomi su quattro lampioni della piazza, mentre nei giardini, progettati dall’architetto Alberto Alpago Novello degli anni Venti del XX secolo, sono state realizzate nel 1965 tre sculture in bronzo dall’artista di Falcade, Augusto Murer, in memoria di questo tragico episodio.

Per i Bellunesi questa piazza è il cosiddetto “listòn”, la passeggiata lungo i portici che permette di osservare, ma soprattutto di essere osservati…Il lato nord della  piazza, completamente porticato, è dominato dalla cinquecentesca chiesa di San Rocco, costruita a seguito di un voto cittadino fatto al santo protettore invocato contro le pestilenze. Osservando la facciata della chiesa, sulla sinistra sorge Palazzo Crotta con massicci pilastri a tutto sesto, attraversato da una galleria che porta verso Via Psaro, un tempo viale d’accesso all’edificio, mentre sulla destra si trova la novecentesca sede provinciale di quella che fu la Cassa di Risparmio, progettata dal già citato Alpago Novello.

Continuando lungo i portici si incontra Palazzo Cappellari della Colomba, opera dell’architetto feltrino Giuseppe Segusini che lo progettò per il nipote del papa bellunese Gregorio XVI, al secolo Mauro Cappellari, nel 1835; lo stesso architetto fece negli stessi anni anche il Teatro Comunale che si trova a est della piazza, accanto all’antica Porta Dojona che permette ancora oggi l’ingresso nel vero e proprio centro storico.

Dietro i giardini una serie di palazzi di varie epoche, riprogettati in particolare nell’Ottocento, prendono il posto delle antiche mura della città su cui si apriva un piccolo accesso pedonale di servizio che conduceva verso il castello. L’ingresso era chiamato “ussolo”, piccolo uscio, e serviva per il passaggio dei soldati di guarnigione al maniero cittadino; l’attuale Porta Dante venne inaugurata, ampliata e rimodernata, il 15 maggio del 1865 e dedicata al massimo poeta italiano.

Verso ovest la piazza, che un tempo digradava verso i cosiddetti “piài”, la ripida discesa verso il fiume Piave, oggi è chiusa da edifici costruiti tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento.

Socio Fondatore

DE EN

Heart Cart Newsletter Go Search

Carrello

Newsletter

Iscrizione

Per iscriverti alla newsletter inserisci il tuo indirizzo email

Cancellazione

Per cancellarti dalla newsletter inserisci il tuo indirizzo email

Accedi

Per accedere inserisci la e-mail e la password che hai utilizzato per registrarti su infodolomiti.it
Recupero o modifica password?

Prima volta su infodolomiti.it?

Inizia ora. È facile e veloce!
Il Teatro Comunale di Belluno
Veduta notturna del Teatro Comunale di Belluno (foto G. De Donà)
Porta Dojona (foto Marco Zucco)
Porta Dojona, il Leone di San Marco tra i telamoni (foto Marco Zucco)
Lungo il liston (foto Ag. Obiettivo)
Il liston (foto Dino Tommasella)
Piazza dei Martiri (foto F. Sovilla)
Augusto Murer, monumento in ricordo della II Guerra Mondiale in Piazza dei Martiri,1965 (foto Marco Zucco)
Veduta notturna di Piazza dei Martini (foto G. De Donà)
Statue dedicate all'econmia e al commercio poste sulla somita del palazzo realizzato da Alpago Novello per la storica Cassa di Risparmio
Fontana innevata nei giardini di Piazza dei Martiri (foto Ag. Obiettivo)
Veduta notturna di Piazza dei Martiri durante i mercatini di Natale (foto Ag. Obiettivo)
Fanfara alpina davanti alla chiesa di San Rocco (foto Marta Azzalini)
Chiesa di San Rocco, lunetta affrescata con la Trinita tra i santi Rocco e Sebastiano, 1564 (foto Marta Azzalini)

Piazza dei Martiri

Piazza dei Martiri (foto F. Sovilla)

Belluno, capoluogo della provincia dolomitica, presenta un centro storico affascinante, dove palazzi di diverse epoche si legano l’uno all’altro seguendo ritmicamente l’andare di vie e strade che collegano le tante piazze.

Piazza dei Martiri è oggi il salotto “buono” della città. Anticamente conosciuta come Campedèl o Campitello, è stata nei secoli utilizzata come mercato del bestiame, sede delle numerose fiere cittadine e campo di Marte dove si svolgevano le attività militari, data la sua posizione appena fuori dalle mura cittadine che si trovavano lungo il lato sud della piazza. La sua forma ellittica è dovuta, secondo la tradizione, alla posizione della bombarda su una delle torri del castello di Belluno che dominava lo spiazzo a sud – ovest, verso il fiume Piave. Il cannone poteva infatti sparare verso la piazza con un’ampiezza massima di tiro di 90 metri, mentre i palazzi che si trovano a nord nel punto più ampio dell’ellissi sono posizionati a 92 metri e dunque non potevano essere toccati da eventuali esplosioni.

Piazza dei Martiri deve il suo nome ai quattro giovani partigiani che sono stati uccisi dai soldati nazisti il 17 marzo del 1945; a ricordo del loro sacrificio si possono leggere i loro nomi su quattro lampioni della piazza, mentre nei giardini, progettati dall’architetto Alberto Alpago Novello degli anni Venti del XX secolo, sono state realizzate nel 1965 tre sculture in bronzo dall’artista di Falcade, Augusto Murer, in memoria di questo tragico episodio.

Per i Bellunesi questa piazza è il cosiddetto “listòn”, la passeggiata lungo i portici che permette di osservare, ma soprattutto di essere osservati…Il lato nord della  piazza, completamente porticato, è dominato dalla cinquecentesca chiesa di San Rocco, costruita a seguito di un voto cittadino fatto al santo protettore invocato contro le pestilenze. Osservando la facciata della chiesa, sulla sinistra sorge Palazzo Crotta con massicci pilastri a tutto sesto, attraversato da una galleria che porta verso Via Psaro, un tempo viale d’accesso all’edificio, mentre sulla destra si trova la novecentesca sede provinciale di quella che fu la Cassa di Risparmio, progettata dal già citato Alpago Novello.

Continuando lungo i portici si incontra Palazzo Cappellari della Colomba, opera dell’architetto feltrino Giuseppe Segusini che lo progettò per il nipote del papa bellunese Gregorio XVI, al secolo Mauro Cappellari, nel 1835; lo stesso architetto fece negli stessi anni anche il Teatro Comunale che si trova a est della piazza, accanto all’antica Porta Dojona che permette ancora oggi l’ingresso nel vero e proprio centro storico.

Dietro i giardini una serie di palazzi di varie epoche, riprogettati in particolare nell’Ottocento, prendono il posto delle antiche mura della città su cui si apriva un piccolo accesso pedonale di servizio che conduceva verso il castello. L’ingresso era chiamato “ussolo”, piccolo uscio, e serviva per il passaggio dei soldati di guarnigione al maniero cittadino; l’attuale Porta Dante venne inaugurata, ampliata e rimodernata, il 15 maggio del 1865 e dedicata al massimo poeta italiano.

Verso ovest la piazza, che un tempo digradava verso i cosiddetti “piài”, la ripida discesa verso il fiume Piave, oggi è chiusa da edifici costruiti tra gli anni Sessanta e Settanta del Novecento.

I comuni I comuni
Scrigni di perle dolomitiche

Belluno
Belluno sorge su un promontorio situato alla confluenza tra il torrente Ardo ed il fiume Piave, ...

Musei e collezioni Musei e collezioni
Testimoni di una storia ricca ed eterogenea

Museo civico di Belluno
Il Museo civico di Belluno, aperto nel 1876, raccoglie reperti archeologici, dipinti, sculture, ...

Castelli Castelli
Baluardi strategici tra Venezia e le terre del nord

Castello di Belluno
Il Castello di Belluno è oggi nella memoria storica della città grazie ai resti che si possono ...



Indirizzo:

Piazza dei Martiri
32100 Belluno