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Palazzo Lazzaris Costantini

Palazzo Lazzaris Costantini non può essere classificato come una vera e propria villa veneta, non presentandone le peculiarità ben precise che caratterizzano questi magnifici edifici dislocati in tutta la provincia a ricordo della dominazione veneziana. Tuttavia, per la struttura particolarmente vicina a quella tradizionale delle ville e l’importanza storica e architettonica che lo caratterizzano, anche Palazzo Lazzaris Costantini merita un cenno e soprattutto una visita.

L’Ottocentesco palazzo sorge a Perarolo di Cadore, piccolo comune immerso nel verde collocato nel punto di confluenza del torrente Boite e della Piave, le sue origini sono da ricondurre alle famiglie da cui prende il nome: la famiglia di Bortolo Lazzaris e quella di Girolamo Costantini.
Durante la prima metà dell’Ottocento questa zona del Cadore fu infatti caratterizzata da un’espansione economica principalmente legata alla lavorazione e al commercio del legno che si sviluppò grazie all’attività di queste famiglie.

Il Palazzo, inizialmente costituito di più edifici, è stato rivisto su progetto dell’architetto Antonio Negrini, il quale ha ampliato e collegato gli edifici e ha saputo dare un tocco di colore e vivacità.
Palazzo Lazzaris Costantini si presenta infatti esternamente ricco di decorazioni colorate, pannelli, cornici, trofei in finto marmo e finti graticci nel sottotetto. Un bell’esempio di pittura murale eseguita con precisione, accompagnata da un bugnato - particolare lavorazione muraria costituita di blocchi di pietra sovrapposti - nella parte inferiore dell’edificio.

La struttura del Palazzo è articolata in più spazi: comprende infatti la “Casa dei Trofei”, attualmente sede del Museo del Cidolo, la chiesetta, il giardino, e l’ampia scuderia capace di ospitare fino a 18 cavalli con le relative carrozze.

Il giardino, tipico elemento presente in tutte le ville venete, è ben curato e arricchito di verdeggianti aiuole, vialetti, scalinate e panchine in pietra, che danno origine ad un unicum affascinante e regale.

Palazzo Lazzaris Costantini è stato anche la dimora di soggiorno scelta dalla Regina Margherita di Savoia e dal principe reale Vittorio Emanuele nel 1881-1882, quando si recarono a Perarolo di Cadore con un centinaio di persone al seguito, la metà delle quali furono ospitate proprio al palazzo, insieme ai reali.

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Palazzo Lazzaris Costantini

Palazzo Lazzaris

Palazzo Lazzaris Costantini non può essere classificato come una vera e propria villa veneta, non presentandone le peculiarità ben precise che caratterizzano questi magnifici edifici dislocati in tutta la provincia a ricordo della dominazione veneziana. Tuttavia, per la struttura particolarmente vicina a quella tradizionale delle ville e l’importanza storica e architettonica che lo caratterizzano, anche Palazzo Lazzaris Costantini merita un cenno e soprattutto una visita.

L’Ottocentesco palazzo sorge a Perarolo di Cadore, piccolo comune immerso nel verde collocato nel punto di confluenza del torrente Boite e della Piave, le sue origini sono da ricondurre alle famiglie da cui prende il nome: la famiglia di Bortolo Lazzaris e quella di Girolamo Costantini.
Durante la prima metà dell’Ottocento questa zona del Cadore fu infatti caratterizzata da un’espansione economica principalmente legata alla lavorazione e al commercio del legno che si sviluppò grazie all’attività di queste famiglie.

Il Palazzo, inizialmente costituito di più edifici, è stato rivisto su progetto dell’architetto Antonio Negrini, il quale ha ampliato e collegato gli edifici e ha saputo dare un tocco di colore e vivacità.
Palazzo Lazzaris Costantini si presenta infatti esternamente ricco di decorazioni colorate, pannelli, cornici, trofei in finto marmo e finti graticci nel sottotetto. Un bell’esempio di pittura murale eseguita con precisione, accompagnata da un bugnato - particolare lavorazione muraria costituita di blocchi di pietra sovrapposti - nella parte inferiore dell’edificio.

La struttura del Palazzo è articolata in più spazi: comprende infatti la “Casa dei Trofei”, attualmente sede del Museo del Cidolo, la chiesetta, il giardino, e l’ampia scuderia capace di ospitare fino a 18 cavalli con le relative carrozze.

Il giardino, tipico elemento presente in tutte le ville venete, è ben curato e arricchito di verdeggianti aiuole, vialetti, scalinate e panchine in pietra, che danno origine ad un unicum affascinante e regale.

Palazzo Lazzaris Costantini è stato anche la dimora di soggiorno scelta dalla Regina Margherita di Savoia e dal principe reale Vittorio Emanuele nel 1881-1882, quando si recarono a Perarolo di Cadore con un centinaio di persone al seguito, la metà delle quali furono ospitate proprio al palazzo, insieme ai reali.

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Modalità di accesso

Il Palazzo è attualmente sede degli uffici municipali e ospita il Museo del cidolo e del legname.


Indirizzo:

Via Regina Margherita, 2
32010 Perarolo di Cadore