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Villa Fulcis - Montalban

Villa Fulcis - Montalban, costruita intorno alla prima metà del sec. XVII, è adagiata ai piedi della ripida dorsale meridionale del monte Serva.

L'edificio ancora oggi presenta un lungo viale di accesso delimitato da carpini che esce con un ingresso monumentale verso la strada statale che collega Belluno a Ponte nelle Alpi.

Originariamente la villa era circondata da una grande tenuta di diversi ettari che andava da Sargnano fino alla sponda del Piave ed apparteneva alla nobile e ricca famiglia Fulcis già proprietari di un importante palazzo nel centro storico di Belluno.

La struttura, esternamente sobria e lineare, presenta al sui interno alcuni ricchi decori oggi in gran parte persi.

La facciata principale è un parallelepipedo diviso in tre piani con al centro un frontone con un'ampia trifora.  Il piano terra ospita il portone d'accesso posizionato sotto un portico a cinque volte, con doppie colonnine di tipo toscano. La trifora del piano nobile è arricchita da una balaustra con colonnine in pietra lavorata e i davanzali dialogano tra loro grazie ad un decoro in pietra.

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Villa Fulcis - Montalban

Villa Fulcis - Montalban

Villa Fulcis - Montalban, costruita intorno alla prima metà del sec. XVII, è adagiata ai piedi della ripida dorsale meridionale del monte Serva.

L'edificio ancora oggi presenta un lungo viale di accesso delimitato da carpini che esce con un ingresso monumentale verso la strada statale che collega Belluno a Ponte nelle Alpi.

Originariamente la villa era circondata da una grande tenuta di diversi ettari che andava da Sargnano fino alla sponda del Piave ed apparteneva alla nobile e ricca famiglia Fulcis già proprietari di un importante palazzo nel centro storico di Belluno.

La struttura, esternamente sobria e lineare, presenta al sui interno alcuni ricchi decori oggi in gran parte persi.

La facciata principale è un parallelepipedo diviso in tre piani con al centro un frontone con un'ampia trifora.  Il piano terra ospita il portone d'accesso posizionato sotto un portico a cinque volte, con doppie colonnine di tipo toscano. La trifora del piano nobile è arricchita da una balaustra con colonnine in pietra lavorata e i davanzali dialogano tra loro grazie ad un decoro in pietra.

Edificio

In pianta l'edificio presenta cinque ambienti con affaccio sia a nord che a sud collegati da una serie di porte parallele ai muri di facciata. Il salone, originariamente passante, fu chiuso a nord con l'inserimento – probabilmente nel sec. XIX – di uno scalone a tenaglia scolpito in pietra di Castellavazzo.

La villa ed i suoi arredi subirono gravi danni durante la Grande Guerra a seguito dell'occupazione tedesca, tanto che l'edificio restò completamente abbandonato.

Acquisito dalla Pontifica Opera di Assistenza per essere destinato a casa di accoglienza, venne ristrutturato con pesanti interventi che ne modificarono la struttura. Nel 1958 fu recuperato anche l'edificio principale, con un restauro che lasciò intatta la parte esterna, ma modificò pesantemente gli interni.

Attualmente l'edificio è di proprietà del Comune di Belluno.

Spazi esterni

La villa si inserisce all'interno del Cammino delle Dolomiti ed in particolare continuando lungo la strada che costeggia l'edificio sulla destra, si prosegue verso l'abitato di Polpet nel comune di Ponte nelle Alpi passando accanto alla seicentesca chiesa di Santa Lucia, un tempo cappella della famiglia Fulcis.

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Modalità di accesso

Gli esterni della villa sono visitabili.