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Dalla Chiesa Pievanale a San Canciano a Serdes
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San Vito di Cadore (Vallesella, Resinego e Serdes) |
| Provincia: |
BL |
Percorso L'itinerario comincia dalla Chiesa Pievanale, costruita a fine '700 su progetto dell'architetto Schiavi, che presenta all'esterno un affresco a tutta parete di San Cristoforo, in direzione della vecchia sede stradale. Da notare la pala di Francesco Vecellio (1524), la pala sul Giudizio Universale, e quella dei Santi Ermagora e Fortunato (primo altare a sin dall'entrata principale): apparteneva all'edificio sacro sopra il quale fu costruita la nuova pievanale. Era considerata bella al punto che il cardinale di Aquileia aveva mandato un pittore a riprodurne una copia. Dal centro del paese l'itinerario prosegue lungo la passeggiata ex-ferrovia, fino al Centro Turistico Sociale Dolomiti Pio X (l'edificio, risalente ai primi anni del 1900, fu il primo hotel di lusso della zona), nelle cui adiacenze si trova la Chiesa di San Canciano. Da notare la pala dei Santi Ermagora e Osvaldo re, commissionata dal sanvitese Bortolo Ossi, nei primi anni del '700. Si ritorna sui propri passi fino all'inizio della frazione di Resinego (50 metri a destra dalla pedonale da visitare la chiesina frazionale di San Bartolomeo) e poi, attraversando la statale, si imbocca via Senes in direzione del fiume Boite. Arrivati al ponte sul fiume, si notano sulla sinistra i resti dell'ex-filanda, e si prosegue verso il nucleo storico della frazione di Serdes. Nella chiesa frazionale notiamo la pala di San Rocco, datata 1650 e opera di Jacopo da Bassano e un'altra della serie di statue lignee della Vergine, opera del Minoto (1898).
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Notizie utili Le chiese frazionali hanno apertura periodica, la pievanale è chiusa durante le ore centrali del giorno. Periodo di apertura: in stagione e nei giorni di festa. Entrata libera
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