APT Dolomiti Itinerari

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Passeggiate facili

Si trova al sommo di una delle dolci ondulazioni prative situate ad est della stazione di partenza della seggiovia Sappada 2000. La passeggiata è breve, rilassante e per niente faticosa.

Giro da Arabba - Varda - Cherz - Campolongo e Arabba.
Escursione molto interessante con scorci di panorama pressochè unici nella Valle.

Si raggiunge il laghetto Boè partendo da Arabba o dal passo Campolongo.
Bella e comoda passeggiata sull'altopiano di Savinè: alcuni fienili caratterizzano la zona abbellita da una variopinta flora montana.

Leggera salita da Arabba al Pordoi seguendo il torrente che scende dal Pordoi.

Passeggiata agevole che conduce al suggestivo nucleo di abitazioni, stalle e fienili, inseriti fra prati, piccoli campi, e qualche albero da frutto. In un passato non remoto era un attivo centro agricolo-pastorale.

Nelle adiacenze della Baita Flora Alpina ci si immette sul sentiero che porta verso i "casoni" di Valfredda per poi proseguire lungo la mulattiera che si addentra nella valle tra i casoni...

Percorso facile ma lungo con panorami stupendi attorniati da catene montuose costituite da gruppi Brentoni-Pupèra Valgrande-Crissin. Il Ciadìn ha la conformazione morfologica tipica (semicircolare) del catino di origine glaciale.

Itinerario poco fequentato di interesse antropico e storico, si svolge nella conca di California, paese completamente distrutto dall'alluvione del '66.

Itinerario paesaggistico con vedute su Marmolada, Cime d'Auta, Agner, Civetta, Pelmo, Focobon.

La salita alla Capanna Bellavista, sul colle omonimo che sovrasta la borgata Cima, è una meta classica: una passeggiata facile fino alla vetta da cui si gode un bellissimo panorama della valle di Sappada e delle valli carniche. In cima al colle, una bella statua della madonna.

Breve gita per lo più pianeggiante che porta a visitare due casere attualmente attive, dove è possibile acquistare prodotti caseari.

Piacevole escursione in gran parte nel bosco.

Dal nodo centrale dello Sforniòi il gruppo del Bosconero si propaga ad O con diramazione secondaria di media montagna, lungo la quale troviamo lo Spiz de S. Piero, gli Useloin, il Castelin e il Castelaz. Il versante N degrada in groppe boscose verso Cornigian e Cibianan, mentre a S precipitano pale rocciose separate da stretti valloni sulla zona del Fagarè e del Mugòn.

E' il nome di una località all'inizio di val Pramper. Lungo la Prampera erano ubicate le famose fucine dei "ciodaroti", fabbri specializzati nella lavorazione del ferro. Le fucine furono in parte distrutte dalle alluvioni alla fine del secolo scorso.

Facile passeggiata in mezzo a fitti boschi dove talvolta capita di incontrare, durante il cammino, caprioli, cervi, volpi, scoiattoli, purchè si proceda in silenzio, per non spaventarli.

Ampio sentiero che conserva ancora il fascino e la pace dei luoghi dove si assapora, tra verdi conifere e latifoglie, la bellezza del bosco.

Passeggiata naturalistica dal Villaggio Corte di Borca di Cadore fino a Vinigo, attraversando la Costa dei Ladri, val Forada, val Rudan, Greanes e Vinigo.

Comodo sentiero dalla ss.48 in località Castello che porta al monte Nuvolau e al rifugio omonimo.

La cima del M. Zovo conosciuta anche come "l'ombelico del Comelico"è un ampio pascolo senza rocce, è in posizione privilegiata; il panorama che si può apprezzare si estende all'intorno a 360°, offrendo alla vista lo stupendo spettacolo del Gruppo dei Brentoni e delle Terze.

Itinerario panoramico attraverso la Val Rosa passando tra baite di montagna molto caratteristiche (un tempo utilizzate per la fienagione). Molto bello e ricco di flora, in particolar modo all'inizio della stagione estiva.

Passeggiata con ampia veduta panoramica della Val Comelico e delle creste di confine possibilità di proseguire dal Passo S. Antonio fino alla Casera Ajarnola attraverso il bosco.

Partendo da Pecol nelle vicinanze degli impianti si può arrivare su una comoda stradina (d'inverno è pista da fondo) a Mareson, poi a Palma e a Soramaè.

La strada del canale che abitualmente si percorre in auto offre scorci molto interessanti, in particolare sulle profondeforre che il Maè ha formato nel corso dei millenni.

Percorso ad anello che tocca varie carbonaie disseminate nel bosco sottostante il monte Pelsa.

Bella passeggiata a portata di tutti che da Pralongo conduce alla conca di pascolo ai piedi della cascata e della bastionata rocciosa sottostante la zona degli "Scarselòin"; è ambiente di quota modesta, sul basamento N-O della montagna "De S. Bastian", dove precipita un torrentello (El Pissandol), che scaturisce in un grazioso laghetto (El Vach).

Sentiero breve, esposto al sole, con bella vista sulla valle del Maè e il bacino di Pontesei. Ideale anche in media stagione, senza incontrare nevi alte e soprattutto, grazie alla sua esposizione al sole e alle favorevoli condizioni climatiche, ricco di rigogliosa vegetazione floreale.

Inizialmente sentiero facile, con qualche tratto ripido. L'ultimo tratto è tutto su roccia ed è più impegnativo.

Passeggiata molto facile a Cortina d'Ampezzo con partenza a 5 km dal centro verso Dobbiaco.

I tabià costituiscono la caratteristica più evidente dell'architettura tipica zoldana, con il "fogher" e la "stua" che si possono però vedere solo entrando nelle vecchie case o si trovano ancora in osterie e locali tipici (come l'Insonnia e Mezzocanale).

Costeggia le sponde del lago.

Brevi itinerari intorno al centro storico di Agordo.

Si incontrano pendii in parte coperti da baranci, e da questi, oltre il rifugio Venezia, si raggiunge facilmente la vetta del monte. E' uno spettacolare belvedere sul Pelmo e sulle Dolomiti della val di Zoldo, della Valboite e del centro Cadore.

Una passeggiata molto bella, fino alle pendici del Pelmo, in aperti e solatii pascoli da cui si ammira un ampio panorama sui monti di Zoldo.

Dalla cima del monte Rite il panorama è grandioso, spazia sui monti che circondano la val di Zoldo, con il Pelmo di fronte isolato, e sui monti del Cadore, fin oltre Cortina. Sulla cima ci sono gli imponenti resti del fortino costruito durante la guerra del 15-18, con le postazioni dei cannoni, le caserme e i camminamenti.

Breve ma piacevole passeggiata con trtti in galleria. Luogo ricco di testimonianze belliche: gallerie, caverne, postazioni che risalgono alla fine del secolo scorso. Luogo simbolico anche per la leggenda di San Martino.

Sentiero facile tutto in salita.

Passeggiate facili lungo una strada comunale che da Taibon va verso Col di Prà.

Durante la grande alluvione del 1966 una frana sul rio Bosconero ha formato un minuscolo lago, tuttora alimentato da un ruscello, che sembra uscito da un libro di fiabe.

Passeggiata tra i boschi di abeti e faggi, molto comoda. La casera si trova su una radura nel selvaggio ambiente della serra di Bosconero.

La casera è da poco ristrutturata e costituisce un punto di appoggio per pic-nic. La comodità e la brevità del percorso consentono la ricerca dei frutti di bosco.

La suddetta casera si trova nella val Prampera, che ha la fama di essere una valle molto romantica.

Breve gita con lieve pendenza nella parte iniziale. Il laghetto è molto piccolo ma molto suggestivo e attrezzato anche per fare pic-nic.

Dalla ridente piana di Pra Marino proprio nel cuore della Val Visdende, appare subito lo sbarramento della Cresta di Confine, lungo questa sulla destra si innalza la Croda Negra. Il settore compreso tra le pendici occodentali della Croda Negra sara' "il terreno di gioco" per l'escursione.

Itinerario panoramico attraverso la Val Ombretta (parete Sud della Marmolada), una delle valli più belle del gruppo della Marmolada. Tracciato toccato dalla Prima Guerra Mondiale. Vicino al Rifugio Falier vi sono delle gallerie della guerra scavate nella roccia (è possibile visitarle).

Passeggiata molto facile nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti d'Ampezzo.

Magnifico punto panoramico poco lontano dalla stazione d'arrivo del primo tronco della seggiovia Sappada 2000. Da qui si può ammirare la valle sottostante, tutti i monti a sud di Sappada.

Sentiero facile a tratti ripido.

Itinerario dal centro di Cortina ai laghi Pianozes e Ajal.

Circuito della lunghezza di 3600 metri circa composto da 16 stazioni con attrezzature idonee ad esercizi per il potenziamento e tonificazione degli arti superiori e inferiori, esercizi addominali e dorsali, esercizi di allungamento e scarica delle strutture articolari.

Dal centro del paese al ponte sul fiume Boite a Serdes al ponte sul Boite a Chiapuzza, al lago di Mosigo, e ritorno in paese lungo la pedonale della Sentinella.

Piacevole escursione in ambiente panoramico.


Salita al monte Crot. Dal passo Staulanza sulla ss 251 a 1766 m si imbocca sulla destra del rifugio la mulattiera che porta sul versante occidentale del monte...

L'ambiente è magnifico, al limite del bosco si allineano da N a S tutte le cime maggiori.

Sotto le Marmarole, in particolare la Croda Paradiso, di proprietà del CAI di Lozzo, ex- ricovero militare della Grande Guerra. Da qui tante escursioni...

Da Auronzo al Rifugio Monte Agudo da Villagrande oppure da Val Da Rin


A Prà di Toro sotto la catena dei Monfalconi e Spalti di Toro. Sempre in Val Talagona prima del Rif. Padova, si trova il Rif. Cercenà ach'esso del CAI di Domegge (1050 m).

Il Rifugio Prà Piccolo si trova nel gruppo montuoso dell'Antelao in località Fienili Col Pontil, nel Comune di Pieve di Cadore, a quota 1.366 m.

Sul magnifico altipiano di Razzo sotto il Tudaio.

Il Rifugio Tita Barba si trova nel Gruppo Montuoso degli Spalti di Toro, in Località Pian di Vedorcia, Comune di Pieve di Cadore, a quota 1824 m.

Piccolo paese che conserva abitazioni in stile cadorino.

Sentiero facile.

Sentiero facile - a tratti ripido.

Il seguente percorso si sviluppa su entrambi i versanti del colle portando l'escursionista ad una breve ma intensa emozione nel mondo misterioso della foresta.

Prende il nome dal fatto che per anni il Papa Giovanni Paolo II ha passato le vacanze estive presso la residenza "Castello Mirabello", frequentando spesso questi sentieri.

Sentiero molto facile e pianeggiante tra boschi ricchi di ciclamini.

E' un sentiero circondato da un paesaggio ricco di boschi di abeti e di vari posti di ristoro.

Il primo tratto è una zona erbosa che poi si addentra in una zona boschiva.

Inizialmente ripido percorre una zona boschiva ed in leggera discesa sbocca in Borgata Folletto.

E' un sentiero sempre in salita.

Sentiero facile e suggestivo alternato da zone di boschi e prati.

E' una brevissima gita in località "Livinal Grant". Si trovano le sorgenti del Maè ai piedi del monte Civetta.

Antiche strade che collegano le miniere del Fursil al castello di Andraz.

E' una escursione molto suggestiva che offre un grandioso scenario di monti della Val Visdende e della Val Padola.


La Valgrande, piatta estensione di boschi e spazi, rappresenta un'area di grande interesse naturalistico. Da qui si va alle sorgenti solforose, immerse fra due ali di abeti la cui acqua fresca limpida e salutare presenta peculiari caratteristiche ferruginose. Poco più a Nord-Ovest, la verde spianata di Campotrondo.

Si tratta di un'area di grande interesse paesaggistico e storico, solcata dal Piave che ha qui le sue sorgenti, contrassegnate da un cippo a ricordo dei grandi avvenimenti della Prima Guerra Mondiale, di cui il fiume è storico simbolo.

Mulattiera dal passo Pordoi al Portavescovo, sentiero molto conosciuto e molto frequentato.
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