APT Dolomiti Itinerari

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Escursioni medio-difficili

Per sentiero a volte esposto si arriva al fantastico lago del Sorapis, unico per il colore.

Dal passo Pordoi si può raggiungere Laste camminando sulle creste, si può interrompere il tragitto in qualunque momento e scendere a valle.

L'itinerario consente una continua variazione prospettica dei gruppi attraversati. In 6 giorni si può compiere l'intero percorso con camminate giornaliere e pernottamenti in rifugi per chi vuole rimanere in quota, o in rifugi-albergo in corrispondenza dei valichi stradali attraversati.

Percorso faticoso dove la conquista di una quota è un vero sacrificio.

Il belvedere è un promontorio roccioso e barancioso che costituisce l'estremo rilievo settentrionale del Mezzodì, da dove si gode una vista ideale sull'intera valle e i suoi monti.

Sorge su un dosso nel cuore del Cadin di Dentro ai piedi dell'elegante e ardita torre di Sappada e circondato da una bella cerchia di crode dolomitiche: Creton di Clap Grande, Creton di Culzei, Creton dell'Arco e Monte Chiesa.

Itinerario impegnativo con partenza dalle frazioni di Sarasin e da Sant'Andrea sotto la parete della Croda Granda.

Interessante itinerario nella spettacolare Val d'Oten fino al rifugio privato Capanna degli Alpini e da lì alle belle cascate poco più avanti.

Percorso molto interessante per le varie valli di origine glaciale.

Sentiero di difficoltà media. Gli ultimi 500 metri di dislivello sono su sentiero attrezzato.

Giro dell'omonima montagna lungo un sentiero.

Merita una visita per le sue caratteristiche ambientali e naturalistiche e per i resti delle opere militari inserite nella rete di fortificazione collegate a quelle del Rite. Non manca di osservare cervi o segni evidenti di passaggi, e forse qualche aquila.

Dalla malga Ra Stua, situata nel parco d'Ampezzo si sale lungo una mulattiera che porta proprio sotto le pendici del monte De R'Ancona. Lungo un sentiero si raggiunge la cima a 2366 m. Il panorama è unico, si può ammirare gran parte del parco, delle trincee della guerra, e molti animali.

Classico itinerario, uno dei più vecchi delle dolomiti, consente di raggiungere Pian della Tenda ed il rifugio M.V. Torrani a quota 2984 m, poco sotto la cima della Civetta, che si raggiunge con un sentiero in 40 minuti.

Ferrata impegnativa che, dall'ossario del Pordoi, raggiunge la cima del Boè.

Dislivello in salita 1200 mt. circa
Tempo di percorrenza 8-9 ore di cui 5 ore per la ferrata.
Periodo consigliato: estate
Difficoltà: percorso difficile e lungo con tratti di roccia e passaggi di I e II privi di cavo metallico. Per esperti.

L'itinerario si sviluppa sullo sfondo della Marmolada su gruppo montuoso della Mèsola o Sass de Mezdì. Impegnativo con tratti molto esposti; di interesse storico con percorso, in parte, all'interno di una galleria.

Impegnativo itinerario con partenza a 10 minuti dal rifugio Carestiato. E' a detta degli esperti, la più lunga, la più difficile e più bella delle dolomiti, per il grandioso paesaggio che offre e per il modo in cui è stata tracciata.

Monte Cristallo - Cortina d'Ampezzo
Tel. 0436.868505

Monte Tofana di Rozes - Cortina d'Ampezzo
Tel. 0436.868505

Itinerario che si snoda alle spalle del rifugio E. Scarpa e con passaggi espostissimi sulla ripida parete dei Lastei d'Agner arriva nei pressi del bivacco G. Biasin...Il panorama offerto da queso itinerario ripaga di tutte le fatiche.

Monte Pomagagnon - Cortina d'Ampezzo
tel. 0436.868505

Monte Cima Fanis Sud - Cortina d'Ampezzo.
Tel. 0436.868505

Escursione abbastanza impegnativa in ambiente aperto e selvaggio dove faticose salite si alternano ad impegnative discese. L'itinerario si sviluppa su comoda traccia, sono presenti comunque ripidi ghiaioni.

Itinerario poco frequentato ma di notevole interesse. Percorso ad anello con partenza ed arrivo nelle frazioni di La Valle Agordina. Panorami della conca agordina e della vallata bellunese verso sud.

Escursione medio / difficile.


Dal rifugio Dibona si arriva alle pendici della Tofana di Mores (m 3225). Seguendo una cengia si arriva alla grotta naturale che forma un 8 all'interno della Tofana. Particolare l'entrata che sembra il buco di una serratura.

Dalla piana di S.Stefano si innalza, ripido ed incombente, il Monte Col le cui pendici sono contornate a Nord dal leggendario fiume Piave. L'itinerario va alla ricerca degli antichi sentieri percorsi dalla popolazione locale per l'alpeggio, per lo sfalcio, e per il taglio delle ottime piante.

Ci troviamo ad estremo nord-ovest del Comelico dove elegantissimo si staglia su un sfondo di cielo il Monte Quaternà di origine vulcanica. Si osservano da questa superba posizione le Malghe di Silvella, Rinfredo e Coltrondo. Il confine con l'Austria da qui è a un tiro di schioppo.

Un itinerario molto originale e breve. Dalla cima del Sass de Ròcia si può ammirare il Civetta e la Val Cordevole.

Itinerario impegnativo, che però ripaga con un panorama davvero straordinario.
Caratteristica cima che sovrasta l'abitato di Agordo con una ripida pala prativa sul versante nord-est.

Interessante percorso che permette la visita ai luoghi fortificati della I Guerra Mondiale, oltre alla vista spettacolare su tutte le vallate circostanti.

Passo della Digola, confine storico e discusso tra le comunità del Comelico e Sappada, ma anche un ottimo e attraente balcone verde incuneato tra la Terza Piccola e la Terza Media.

Sentiero facile, privo di difficoltà ma gratificante per l'aspetto panoramico. Dal rifugio si può proseguire verso il monte Framont dalla cui sommità si ammira un panorama mozzafiato.

Il rifugio Nuvolau fu il primo esempio di rifugio alpino della zona e dalla cui terrazza si gode uno dei più grandiosi panorami delle Dolomiti...

Versanti settentrionali che chiudono la testata di Val Pramper, nel gruppo del Pramper - Mezzodì. Il rifugio Pramperet sorge in una conca prativa alla testata della Val Pramper, in un luogo di grande fascino, fra i migliori scenari dolomitici del parco.

Si trova sul crinale della forcella che scende dalla Croda del Rifugio; il punto più depresso della forcella è alquanto più basso ma praticamente intransitabile.

Il Rifugio Antelao si trova nel gruppo montuoso dell'Antelao, in località Sella Pradònego,
nel Comune di Pieve di Cadore, a quota 1796 m.

Sotto la catena delle Marmarole, di proprietà del CAI di Domegge, realizzato utilizzando le preesistenti strutture di una casera.

La salita fino al rifugio Calvi e poi al monte Peralba rappresenta una meta interessantissima sia sotto il profilo paesaggistico sia per le memorie storiche dell'area, teatro delle vicende belliche del 1915-18.

Rifugio sul monte Coldai alla Civetta. Frequentatissimo perchè molto accessibile (d'estate con la seggiovia di Palafavera si arriva fino a metà strada). Bellissima la veduta su Zoldo Alto e su Alleghe.

Da Alleghe per la Valcivetta - rientro a Masarè di Alleghe.

Sorge a nord del Col de Varda, presso la stazione superiore della seggiovia che sale da Misurina. Proprietà privata.

Il Rifugio Costapiana è situato nei pressi dei Fienili Costapiana, sul colle che sorge a nord di Valle di Cadore, a quota 1610 m.

Bella passeggiata dall'abitato di frassenè a malga Losch dove si trova il rifugio Scarpa (CAI Agordo) raggiungibile in estate anche con una seggiovia (15'). Varie possibilità per il percorso di rientro.

I Laghi D'Olbe sono tre laghetti di origine glaciale, immersi in uno splendido panorama, sotto la cresta seghettata del Ferro...

Presso Forcella Piccola sotto l'Antelao. Si trova in posizione unica con panoramica sulle Marmarole e base di partenza ideale per le ascensioni all'Antelao.

E' situato nel cuore dell'imponente circo formato dalle bastionate della Croda di Tòni e del Monte Giralba di Sopra.

Proprietà Della Sez. CAI di Venezia, 40 posti letto, il rifugio (1911 m) si trova sul Col Negro, sotto le Marmarole.

Si trova sui Piani di Lavaredo, presso la carrareccia Rifugio Auronzo - Forcella Lavaredo, sotto gli apicchi gialli della Cima Piccola e della Cima Piccolissima.

L'originaria Dreizinnenhutte, eretta dalla Sezione Hochpustertal del D.O.A.V., fu distrutta all'inizio della prima guerra mondiale...

Si trova al Pian dei Buoi, un altopiano sopra Lozzo e sotto le Marmarole. Ottimo punto di partenza per numerose escursioni nella zona delle Marmarole, verso il Rif. Ciareido, al Rif. Bajon e da lì al Chiggiato e altre ancora.

E' situato all'estremità sud - est del Pianoro Sud del monte...

Il rifugio costituisce un'importante base di partenza per escursioni di vario impegno.

Sentiero di difficoltà media, su roccia friabile.

E' situato fra la forcella de Pian de Zéngia (Buellele Joch) e il Passo Fiscalino (Oberbachern Joch), a breve distanza da entrambi.

Passeggiata da San Vito o dal rif. Scotter al rif. San Marco.

Percorso facile ma con discreto dislivello, in ambiente ricco di vegetazione e di acque, poco frequentato, segue il profondo intaglio della Val Sorapiss fino alla sua testata che trae origine dal Circo omonimo.

Gita ai piedi del monte Pelmo. Zona piuttosto paludosa ma pianeggiante. Ottimo il panorama sulla valle.

Ci troviamo nel cuore del Gruppo del Popera in uno degli angoli più caratteristici, belli e solitari delle Dolomiti; dentro un "valon" sospeso e sorretto dalla grande scogliera del Creston Popera, racchiuso da fortezze rocciose ricche di storia.

Per escursionisti e allenati.

Il sentiero inizialmente ripido diventa pianeggiante e percorre la zona boschiva di Valpelego, ricca di abeti e faggi.

E' un sentiero composto da discese e salite. Ottima zona di funghi.

Il sentiero percorre zone di prati e di boschi e anche un piccolo torrente. Ottima zona di funghi.

Nelle sorgenti di Crepamarcia si trovano le acque solforose.

E' un sentiero pianeggiante nel primo tratto, e successivamente ripido e sassoso.

Si percorrono dei boschi di baranci e poi di abeti.

E' un sentiero che percorre il torrente omonimo ed è in progressiva salita.

Inizialmente è un sentiero facile ma la continuazione è più impegnativa, ci sono molte scorciatoie ed è un' ottima zona di funghi.

In Valzoldana sono numerosi i ruderi di camminamenti fatti dagli alpini durante la guerra
1915-18...

Escursione impegnativa ma che paga con numerose soddisfazioni, essendo molto panoramica.

Gruppo del Civetta (versante sud). Grandioso panorama sulle torri Venezia e Trieste, piene di vie alpinistiche. Presso il rifugio, il giardino botanico "A. Segni" offre possibilità di osservare numerose specie floreali di montagna.

Questo viàz un secolo fa era utilizzato come collegamento tra il piccolo altipiano e la Pala, luoghi di lavoro per carbonai. Una giovane donna, Oliana, fungeva da vivandiera e con il carico atteso dagli uomini al lavoro, percorreva queste cengie.

Dal passo Falzarego in funivia al monte Lagazuoi (m 2800). Discesa lungo la Val Travenanzes, visitando le trincee e i ricoveri della Prima Guerra Mondiale. Alla fine della valle un bellissimo bosco porta in località Pian de Loa nel parco naturale d'Ampezzo.

E' un antico e complesso itinerario di caccia che si sviluppa sul solitario versante sud-orientale del Sasso di Bosconero.
Cortina
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