APT Dolomiti Sedico

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Sedico

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Il primo insediamento umano nel comune di Sedico dovrebbe risalire all'età del bronzo. Lo si deduce da una fortificazione situata in cima al colle di Noal, ai Mirabei. Numerose sono le testimonianze di epoca romana: nella parte meridionale, ad esempio, sono visibili i resti dell' antica centaurazione con vari cippi di confine. Tra il Peron e la Stanga si sono conservati i resti più importanti di quel periodo (un ponte e una strada), significativa la lapide, dedicata a Giove, murata nella vecchia chiesa parrocchiale di Libano. Il territorio comunale presenta un andamento molto vario: a Nord è prevalentemente montuoso mentre a Sud è collinoso e pianeggiante. Quale incomparabile scenario ai paesi ci sono famosi gruppi montuosi: i selvaggi Monti del Sole, le pareti dolomitiche della Schiara, le rocce e i verdi pascoli della Talvena e del Vescovà; al Pian dei Gat, a metri 1250, sul percorso dell'Alta Via delle Dolomiti n.1, sorge il rifugio Bianchet punto di partenza per interessanti escursioni nei luoghi del Parco Dolomiti Bellunesi. Per gli appassionati della natura segnaliamo anche la possibilità di percorrere il sentiero naturalistico "Zanardo" in località la Stanga, o le escursioni, in sentieri tracciati, al monte Peron (m. 1486), alla Pala Alta (m.1933) o alla chiesetta di S. Giorgio (m.1289). Allo stesso scopo molto bene attrezzata è anche l'area a Pian dei Castaldi (poco sopra l'abitato di Barp). Molte sono le chiesette del territorio comunale a testimonianza di una fede antica e profonda. Sulla sommità di un colle sovrastante l'abitato di Sedico sorge quella di S. Pietro. Probabilmente risale all'epoca longobarda e la tradizione vuole che sia la prima chiesa cristiana sorta nella zona. Altra chiesa molto antica è quella di S. Lucia a Longano di cui è attestata l'esistenza fin dal 1215. Degna di menzione, è anche la chiesetta di S. Giorgio un eremo a poco più di un'ora di cammino da Barp costruito nel 1695; a Bribano, la chiesa di San Nicolò eretta nel 1502 dai fratelli Buzzati ed ora monumento nazionale con lo splendido altare in legno rosso e oro ed il trittico, attribuito ad Agostino da Lodi. Per la stupenda serie di affreschi venuti recentemente alla luce va ricordata anche la chiesetta di S. Lorenzo a Pasa. La chiesa più importante di tutto il comune è la parrocchiale di Sedico; di particolare valore all'interno alcuni quadri tra cui "la Madonna col bambino" di Tiziano - Francesco Vecellio del 1505, una tela di Pietro Marescalchi raffigurante S. Giovanni Battista tra S. Rocco e S. Caterina, una S. Lucia di Antonio Lazzarini e una bellissima custodia il legno di Andrea Brustolon. Numerosi intutto il comune si contano i resti delle antiche vie di comunicazione. In località Tappole, nei pressi di Roe, c'era un importante ponte su cui passava la strada che collegava Feltre all'Agordino; ai Casoni, sul muro di una vecchia costruzione, una scritta indica il passaggio della antica strada per Belluno e caratteristico è "il ponte delle corde" che collega Peron a S. Gottardo, mentre un grosso masso riporta alla mente le antiche leggende del crollo del monte Peron che diede origine alle "masiere". Il territorio del comune di Sedico fu prescelto nei secoli scorsi da nobili e possidienti per costruire le loro ville. Ricordiamo villa de Manzoni ai Pat, Villa Miari a Cugnac, villa Zuppani. A Roe Alte, e più precisamente a Poian si può ammirare la splendida villa Crotta ( sec.XVII) con annessa l'antica chiesa dedicata ai santi Simone e Giuda. Caratteristico per le sue ville Rudio e Miari- Giacomin, è il piccolo centro di Landris. Due ville esistono anche al Libano, risalenti l'una al XVII e l'altra al XVIII secolo.

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