APT Dolomiti Itinerari culturali e religiosi

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Sentieri Medioevali

Losego ed il territorio circostante, oltre a sorgere in una stupenda zona panoramica, rivestono un importanteRuolo nella storia della Valbelluna.Numerosi i ritrovamenti archeologici che testimoniano la presenza dell'uomo già in epoca pre-romana. MaÈ proprio in età romana che Losego diventa sede ideale per una guarnigione ben difendibile. Il sentiero (25 minuti di cammino) conduce alla sorgente della "Vena d'Oro" dove si ipotizza sorgesse già in Epoca romana un edificio termale che serviva lo stesso "municipium" di Belluno.Il nome di Losego potrebbe derivare da "locus sicus" (luogo secco, senza acqua) di origine latina o da "axum" riferito alla funzione militare della guarnigione di ausilio. In documenti del XVI secolo viene riportatoIl toponimo di Losico e Losici villa; a quell'epoca il sentiero veniva utilizzato per raggiungere la fonte d'acqua per approvvigionamento e per lavarvi panni ed utensili.

Il Sentiero si snoda in una delle zone più peculiari e paesaggistiche del territorio. Dopo 45 minuti di camminosi giunge alla caratteristica chiesetta di S. Andrea collocata sulle pendici del monte Frusseda. Sorta presu-mibilmente sui resti di una rocca di avvistamento romana, è stata costruita in tre fasi a partire dal XII sec. Ilcampanile è del 1493. Conservata una statua lignea del 1400. Rimangono all'interno tracce di affreschi, ro-vinati, di buona fattura. Il pavimento è in lastre di pietra quadrata posate in diagonale. Nel 1371 è documen-tata al presenza di un monastero di S. Andrea in Monte ospitante l'ordine dei Templari. Proseguendo, il sen-tiero porta in località "Castei".A Polpet si consiglia anche una visita al Borgo Livinal e alla casa natale della famiglia Boito (Silvestro, Ca-millo, Arrigo).

Quantin è la frazione più alta del Comune, con un patrimonio unico di bellezze naturali, di cultura antica, di storia e di tradizioni popolari. La leggenda vuole che il primo insediamento portasse il nome di "Ridicelle " e sorgesse duecento metri più a sud dell'attuale nei pressi della prima chiesa del Paese andata completamente distrutta e adiacente al vecchio cimitero, di recente recuperato per la sua importanza storica. L'emigrazione ha segnato fortemente la storia di Quantin e l'incontro con diverse culture è sintetizzzato nella caratteristica costruzione del campanile della chiesa dei Santi Angeli Custodi nel centro del Paese, in cui affluiscono vari stili architettonici.Il sentiero, utilizzato in epoche diverse, attraversa un habitat naturale ancora intatto; dopo aver raggiunto il Sass Pescamont (m 716), zona dove è stata scoperta un'interessante stratigrafia di reperti dal tardo periodo romano a tutto il medioevo, si scende a Punta Trifina (m 388), in riva al lago di S. Croce, dove un tempo sorgeva il Castello di Casamata, del quale oggi rimane solo una traccia di muro con due incisioni grafiche ben visibili. Sulla via del ritorno, costeggiando la frazione di Cornolade, si può osservare la splendida Val Maggiore ricca di risorgive e roccia rossa.

Soccher sorge ai piedi del Monte Dolada; è un Paese ricco di storia e tradizioni. La sua conformazione urbanistica ricorda il tipico villaggio medievale nato alle pendici di un castello, in questo caso quello di S. Giorgio la cui posizione strategica lo ha reso importante nel corso dei secoli. In caso di pericoli gli abitanti della zona percorrevano questo sentiero come via di fuga raggiungendo la località "I Fortini" dove potevano rifugiarsi e meglio difendersi e dove ancor oggi si possono notare particolari manufatti"a secco".
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