APT Dolomiti Itinerari culturali e religiosi

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La patriarcale del bellunese

Percorso
L'itinerario ricalca il tracciato che dalla pianura friulana, attraverso il valico del Cansiglio e la conca dell'Alpago, raggiungeva i centri di Belluno e Feltre, ambedue sedi vescovili.

Il percorso, superato il valico della Crosetta, si snoda lungo la "Foresta Demaniale del Cansiglio".
Attraverso gli abitati di Spert, Tambre (la cui parrocchiale è dedicata ai Santi Ermagora e Fortunato a testimonianza dell'attaccamento alla diocesi Aquileiese) e Pianon si raggiunge Irrighe, dove è possibile visitare il santuario della Madonna (s. Giovanni Battista). Il percorso continua passando per Funès (chiesetta di S. Sebastiano), Pedol e Montanès dove, in posizione panoramica ed attorniata dalla cinta dell'ex cimitero, è possibile visitare la chiesa di S. Martino Vescovo. Da qui si raggiungono le frazioni di Plois, Curago, Pieve d'Alpago, centro ecclesiastico di origine antecedente al 1000, la cui parrocchiale è dedicata a S. Maria del Rosario.
Da Pieve d'Alpago, per raggiungere la località di Cadola, si percorre la strada che da Arsiè, porta alla chiesetta di S. Martino di Casan e alla frazione di Soccher, dove si possono visitare le rovine del castello di S. Giorgio.
Superato il Rai, si giunge alla parrocchiale di Cadola, antecedente al 1000, che venne ricostruita fra il 1862 ed il 1866 su progetto dell'architetto Giuseppe Segusini, mentre il campanile di poco precedente (1851) è opera dell'ingegnere Alessandro Giobbe.
Da Cadola il percorso supera il fiume Piave a Capo di Ponte, dove troviamo la chiesetta dedicata a Santi Caterina e Nicola da Bari (patrono degli zattieri). L'itinerario continua in direzione di Polpet, passando poi per le frazioni di Safforze (chiesa S. Lucia), Fiammoi (S. Michele arcangelo), Sargnano (S. Pietro apostolo, cappellania già dal 1300). Da qui si sale verso Pedeserva, chiesetta di S. Liberale, si ridiscende sulla stessa strada fino a Sala e ci si porta nuovamente in quota fino alla chiesa di S. Michele. Si scende poi verso S. Martino di Sopracroda e, superata la forra del torrente Ardo, ci si porta a Bolzano Bellunese (cappellania già dal 1300); si sale verso Conzago (chiesa di Santi Pietro e Paolo apostoli) per proseguire verso la chiesetta di S. Antonio ai Pascoli. Ripresa la strada per Tisoi (cappellania dal 1430, chiesa di Santi Severo Vescovo e Brigida Vergine, ricostruita nel 1765), si continua verso S. Simone compiendo un circuito molto suggestivo, si riprende poi la strada che porta alla frazione di Libano, incontrando lungo il percorso numerosi capitelli. Arrivati a Bolago si può visitare la chiesetta di Santi Faustino e Giovita, ex parrocchiale, e proseguire poi verso la località Peron. Lungo questo tracciato troviamo una chiesetta dedicata alla Madonna del Sonno in località Pescul, e poi la chiesa di S. Caterina.
Superato il torrente Cordevole si giunge a S. Gottardo, a breve distanza dall'imponente complesso della Certosa di Vedana, lasciato il quale si raggiunge la chiesa di S. Giulitta di Regolanuova, S. Michele di Pascoli, e si prosegue verso la parrocchiale dedicata ai Santi Pietro e Paolo Apostoli di Sospirolo.
L'itinerario lungo la strada pedemontana, raggiungene le località di Maras, Moldoi (S. Biagio), S. Zenon, Paderno (S. Lucano, parrocchiale eretta nel 1600). Da qui si prosegue verso le frazioni di Carazzai, Saltoi, per giungere a San Gregorio nelle Alpi (chiesa fondata nell'VIII-IX secolo, ricostruita nel 1479 ed ampliata nel 1670; parrocchiale antecedente al 1200 dedicata a S. Gregorio Papa).
Proseguendo verso Cergnai, attraverso il torrente Veses, secondo alcuni storici confine fra le diocesi di Feltre e Belluno, è possibile raggiungere il Centro Papa Luciani, il museo etnografico di Serravella e la vicina chiesetta di S. Vito. Continuando si incontrano le frazioni di Tussui, Calliol, Menin, Fianema, Villabruna, Umin (chiesa di S. Marcello), Altin con la sua chiesa , il convento e la chiesa di S. Giovanni Battista di Pedavena.
Il percorso continua parallelamente al torrente Porcilla fino al passo Croce d'Aune, da qui ridiscende alla piana del Sovramontino attraverso le località di Aune, Salzen, Servo, dove si può raggiungere la chiesa di S. Giorgio ancora circondata dalle mura di cinta del cimitero e Sorriva. Da qui si scende ancora a valle fino a Ponte Serra e, superato il corso del torrente Cismon, si risale, affiancando il monte Castello, la vallata del torrente Senaiga, attraverso Pian del Vescovo, per giungere alla parrocchiale di S. Pietro Apostolo di Lamon (sec. XI). Lasciato il centro lamonese si prosegue verso il territorio trentino, passando per Rugna, Costa, S. Donato e Val Nuvola.

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