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SPIRITO VENEZIANO

Descrizione
Sono circa duecento le ville della provincia databili fra il XV e il XIX secolo. Residenze padronali stabili, localizzate perlopiù lungo l’asse della Valbelluna, esse si legano strettamente al territorio, assumendo caratteri molto differenziati. La prima tappa è a Pedavena [1] dove Villa Pasole (XVII sec.), con i suoi loggiati laterali in facciata, timpano, scalone e giardino con peschiera, si distingue per dimensioni e monumentalità. 

Lungo la “Pedemontana”, in direzione Belluno, si consiglia una sosta a Soranzen [2] per ammirare Villa Martini (XVIII sec.), sede delle Scuole Elementari, e a Cesiomaggiore [3], presso Villa Corà, con trifora e camini alla veneziana, e Villa Muffoni, ora scuola materna (ambedue del XVIII secolo). La tappa successiva è a Paderno [4], dove si trovano Villa Sandi (XVI sec.) con le sue caratteristiche torri laterali, e Villa Beghin (XVIII sec.), con portico e loggiati sovrapposti. Vicino a Sedico [5] Villa De Manzoni, ora proprietà della Provincia, è opera dell’architetto Giuseppe Jappelli (1783-1852) ed ospita affreschi di P.Paoletti e G.De Min. Attraversando il ponte sul Piave a San Felice, appena prima di entrare a Belluno, a S.Pellegrino, si trova Villa Buzzati (XIX sec.), nella cui cappella riposa il noto scrittore e giornalista Dino Buzzati (1906-1972). Poco oltre, in località Anconetta, Villa Doglioni (XVIII sec.) è oggi sede di un ristorante. Attraversato nuovamente il Piave e lasciata Belluno [6] in direzione Ponte nelle Alpi, uno sguardo va a Villa Butta a Cusighe [6] (XVIII sec.) e a Villa Sergnano a Sargnano [6] (XVIII sec.). Tappa conclusiva a Safforze [7]: presso Villa Fulcis Montalban (XVII sec.), un grande edificio con corpi laterali, portico a piano terra e trifore sovrapposte, ora proprietà del Comune di Belluno. [C.A.N.]


l'itinerario
Da Pedavena a Safforze, attraversando Soranzen, Cesiomaggiore, Paderno, Sedico, Belluno, Cusighe e Sargnano
Distanza: km 55 circa
Tempo: 1 ora e 15 minuti, senza le soste
La maggior parte delle ville appartiene ancor oggi a privati e dunque visitabili solo in occasioni particolari. Costituiscono parziale eccezione gli edifici adibiti ad uso pubblico, inseriti nel percorso proposto.

in alternativa
A Perarolo, la famiglia Lazzaris, affermatasi grazie al commercio e alla lavorazione del legname, nel XIX secolo fece costruire un palazzo con uno splendido giardino dotato di serre, terrazzamenti, getti d’acqua, grotte e pagode. L’architetto, progettista anche della chiesa parrocchiale, era il vicentino Antonio Caregaro Negrin. Nel 1881 e 1882 il palazzo, restaurato di recente e ora sede municipale, ospitò la Regina Margherita assieme al figlio Vittorio Emanuele, futuro Re d’Italia.

curiosando
Lungo la strada che da Sedico conduce a Trichiana, una deviazione conduce a Villa Pagani Gaggia (XVII-XVIII sec.), in località Socchieva. 

Il palazzo è noto per il grande giardino di Alexandre Poiteau Le Terrier, architetto giardiniere di Versailles giunto a Belluno al seguito di Napoleone. Durante la Seconda Guerra Mondiale, poco prima della caduta del fascismo, la villa ospitò l’ultimo incontro fra Hitler e Mussolini, il 19 luglio 1943.


Informazioni
Per maggiori informazioni contattare gli Uffici Informazioni Turistiche di Belluno e Feltre

Palazzo Lazzaris, Costantini 
Via Nazionale, 45 - Perarolo di Cadore
Tel. +39 0435 31644
Links
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