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I FLÜGELALTÄRE

Descrizione
Le chiese del Bellunese, pur nel continuo rinnovamento che ne ha spesso mutato le forme originarie, custodiscono opere di grande interesse. 

Di particolare rilievo, nelle vallate alpine, è la tradizione della scultura lignea. La chiesa Arcidiaconale di Agordo [1], ricostruita e ampliata dall’archi-tetto Segusini e affrescata da G. De Min nell’Ottocento, con-tiene sculture di Va-lentino Panciera Besarel (1829-1902) e tele di Palma il Giovane (1544-1628). A Taibon Agordino [2] nella chiesa dei SS. Cornelio e Cipriano, fittamente affrescata, si possono ammirare i dipinti di Paris Bordon (1500-1571) e un’Addolorata lignea del Besarel. 

Da Cencenighe una deviazione per Vallada [3] conduce alla chiesetta di San Simon, con uno splendido ciclo di affreschi di Paris Bordon e un Flügelaltar cinquecentesco. Proseguendo per Rocca Pietore [4], nella chiesa Santa Maria Maddalena, troneggia un altro splendido Flügelaltar di inizio Cinquecento.

La tappa successiva è la chiesa di San Lorenzo a Selva di Cadore [5], con affreschi della vita del santo (XVI sec.) e una pala lignea del cadorino Antonio Rosso (1450 c.-1510 c.). A Santa Fosca [6], in splendida posizione panoramica, una chiesetta gotica con San Cristoforo in facciata contiene lo scrigno di un Flügelaltar e statue lignee policrome (XV-XVI sec.). 

Dopo Forcella Staulanza, a Mareson [7], nella chiesa di San Valentino si trovano gli altari dello scultore zoldano Andrea Brustolon (1662-1732). Deviando per Goima [8], si ha la possibilità di visitare la chiesa di San Tiziano, con il prezioso scrigno di Flügelaltar cinquecentesco. La sosta successiva è a Pieve di Zoldo [9], nella bellissima chiesa di San Floriano, tutta affrescata in facciata e contenente numerosi tesori, fra cui l’altare delle Anime di A. Brustolon. Sempre a Pieve, un bel polittico di bottega vecelliana e alcune sculture del Besarel adornano la chiesa dell’Addolorata. Tappa finale a Zoppè di Cadore [10], presso la chiesa di Sant’Anna, con una pala vecelliana ed opere dei pittori Masi Simonetti (1903-69) e Fiorenzo Tomea (1910-60), ambedue originari di Zoppè. [C.A.N.]


l'itinerario
Da Agordo a Zoppè di Cadore, passando per Taibon, Vallada, Rocca Pietore, Selva di Cadore, Santa Fosca, Mareson, Goima e Pieve di Zoldo
Distanza: km 75 circa
Tempo: 2 ore circa senza le soste
Gli orari di apertura delle chiese sono variabili (garantiti ovunque generalmente dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17). Non tutte sono regolarmente aperte al pubblico.
Per ulteriori informazioni ed eventuali visite guidate rivolgersi alle sedi parrocchiali o consultare le guide pubblicate dalla Provincia di Belluno, relative ai Tesori d’Arte.

in alternativa
Da non perdere, fra Cadore e Comelico, S.Maria Nascente a Pieve di Cadore (Flügelaltar, tele di Tiziano e famiglia), S.Tommaso Apostolo a Pozzale (polittico di Carpaccio), S.Orsola a Vigo (splendidi affreschi del XIV secolo e Flügelaltar), San Nicolò di Comelico (affreschi quattrocenteschi), SS.Rocco e Osvaldo a Dosoledo (architettura del Segusini, affreschi del De Min, altare del Brustolon).

curiosando
Numerosi sono, nell’Alto Bellunese, gli altari lignei a battenti (Flügelaltäre) di scuola tedesca del XV e XVI secolo, composti generalmente da uno scrigno tripartito con portelle (bassorilievi all’interno e dipinti all’esterno), ali laterali fisse, predella (a volte fornita di battenti) e cimasa. Essi costituiscono una vera e propria galleria di Santi e personaggi sacri, arrivando a contenerne fino a una trentina.

Informazioni
Per maggiori informazioni contattare gli Uffici Informazioni Turistiche di Agordo, Rocca Pietore, Forno di Zoldo e Zoldo Alto
Links
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