IL FIORE ALL'OCCHIELLO
Ci sono poi casi assolutamente eccezionali come nelle Vette Feltrine, i monti più ad occidente del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, dove in un’area di circa 3.000 ettari è possibile osservare oltre 1.100 specie diverse di piante. Il segreto di questo paradiso floreale sta nella varietà delle condizioni ambientali, nel microclima e nella diversità dei suoli delle Dolomiti che fa sì che le fioriture abbiano pochi paragoni con altre regioni delle Alpi. La Busa delle Vette [1], già definita “Busa delle meraviglie”, è uno degli ambienti di più elevato interesse naturalistico delle Dolomiti bellunesi. In pochi altri luoghi è possibile osservare importanti valenze floristiche e vegetazionali, fuse con aspetti geologici e geomorfologici (stupende stratificazioni, fenomeni glaciali e carsici) in un ambiente di rara suggestione paesaggistica.
L’itinerario parte dal Passo Croce d’Aune [2] (1.015 m), situato ai confini sud-occidentali del Parco, e si svolge in gran parte lungo una buona strada militare (segnavia 801) passando prima al Rifugio Giorgio Dal Piaz (1.993 m). In alcuni punti la strada militare è tagliata nella roccia e su queste paretine si possono osservare, fin da maggio, interessanti fioriture di orecchie d’orso, pinguicole, rododendro nano e la non comune Saxifraga burserana. La Busa delle Vette può essere facilmente raggiunta in pochi minuti dal rifugio, proseguendo sulla mulattiera che sale verso il Passo Vette Grandi (1.999 m), dal quale si osserva un panorama destinato a restare impresso nella memoria.
Tempo di percorrenza: 2.30 ore
Con che mezzo: a piedi
Dislivello: 984 m
Periodo consigliato: da fine maggio a ottobre




