banner

IL FIORE ALL'OCCHIELLO

Descrizione
Chi ama la montagna non ha preferenze stagionali. Infatti ogni stagione ha numerosi motivi d’interesse. Ma coloro che, oltre alla montagna, amano godere della delicata bellezza delle spettacolari fioriture che trasformano i monti in giardini naturali, allora la primavera e l’inizio dell’estate sono i mesi preferiti. Se poi costoro si trovano a passeggiare nelle Dolomiti bellunesi, allora lo spettacolo è davvero di prim’ordine, sia per la diversità floristica, che fa di questi monti uno dei più grandi giardini d’Europa, che per il numero di specie presenti. Più di un quarto delle varietà della flora italiana, che ne annovera circa 6.000, si trova qui, alcune delle quali endemiche, cioè che vivono solo in questa parte delle Alpi, oppure rare e situate al limite della loro area di distribuzione. 

Ci sono poi casi assolutamente eccezionali come nelle Vette Feltrine, i monti più ad occidente del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, dove in un’area di circa 3.000 ettari è possibile osservare oltre 1.100 specie diverse di piante. Il segreto di questo paradiso floreale sta nella varietà delle condizioni ambientali, nel microclima e nella diversità dei suoli delle Dolomiti che fa sì che le fioriture abbiano pochi paragoni con altre regioni delle Alpi. La Busa delle Vette [1], già definita “Busa delle meraviglie”, è uno degli ambienti di più elevato interesse naturalistico delle Dolomiti bellunesi. In pochi altri luoghi è possibile osservare importanti valenze floristiche e vegetazionali, fuse con aspetti geologici e geomorfologici (stupende stratificazioni, fenomeni glaciali e carsici) in un ambiente di rara suggestione paesaggistica.

L’itinerario parte dal Passo Croce d’Aune [2] (1.015 m), situato ai confini sud-occidentali del Parco, e si svolge in gran parte lungo una buona strada militare (segnavia 801) passando prima al Rifugio Giorgio Dal Piaz (1.993 m). In alcuni punti la strada militare è tagliata nella roccia e su queste paretine si possono osservare, fin da maggio, interessanti fioriture di orecchie d’orso, pinguicole, rododendro nano e la non comune Saxifraga burserana. La Busa delle Vette può essere facilmente raggiunta in pochi minuti dal rifugio, proseguendo sulla mulattiera che sale verso il Passo Vette Grandi (1.999 m), dal quale si osserva un panorama destinato a restare impresso nella memoria.


l'itinerario
Percorso: Busa delle Vette
Tempo di percorrenza: 2.30 ore 
Con che mezzo: a piedi
Dislivello: 984 m
Periodo consigliato: da fine maggio a ottobre

in alternativa
Chi desidera avere una panoramica esauriente della flora delle Dolomiti Bellunesi, oltre che delle Alpi Orientali, la visita al Giardino botanico di Monte Faverghera è il luogo giusto. Seguendo i vari percorsi che si snodano all’interno del giardino, ad una quota compresa tra i 1.400 e i 1.600 metri, si ha la possibilità di osservare le varie comunità vegetali che si susseguono nell’ambiente alpino, dall’orizzonte degli arbusti contorti fino al limite delle nevi perenni, insieme a spettacolari fioriture, tra le quali alcuni significativi endemismi dolomitici. Il giardino si raggiunge da Belluno seguendo le indicazioni per il Nevegàl e successivamente per La Casera in Faverghera.

curiosando
Nelle Dolomiti bellunesi vivono circa 50 orchidee delle 120 presenti in Italia (la famiglia delle orchidee ne conta ben 2.500). Quelle maggiormente note sono le nigritelle (oltre a Nigritella nigra, rappresentata da due entità a livello di sottospecie, e Nigritella rubra, qui anche la varietà dolomitensis, è stata recentemente scoperta Nigritella widderi, dai fiori quasi bianchi) che possiamo osservare nei pascoli alpini; la vistosa e protetta a livello europeo pianella della Madonna (Cypripediun calceolus), che ama suoli ghiaiosi tra mughi e altre conifere, e l’inconfondibile fior mosca (Ophrys insectifera) con i fiori che assomigliano a delle mosche, uno stratagemma per richiamare insetti impollinatori.

Informazioni
Giardino Botanico F. Caldart 
Ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali
Monte Faverghera - Nevegal, Belluno
Tel. +39 0437 944830

Giardino Botanico Alpino del Cansiglio G. Lorenzoni
Loc. Boral del Giaz - Tambre d’Alpago
Tel. +39 0438 581757

Percorso Botanico T. Poa
Lozzo di Cadore 
Tel. +39 0435 32348 - Ufficio Turistico

Giardino Alpino della Regola di Candide
Candide di Comelico Superiore 
Tel. +39 0435 68828

Giardino Alpino A. Segni 
c/o Rifugio Vazzoler - Taibon Agordino
Tel. +39 0437 660008 

oppure alla sede del Cai Conegliano
tel. +39 0438 24041
www.caiconegliano.it
Links
Progetto co-finanziato dall'Unione Europea mediante il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Iniziativa comunitaria INTERREG III A Italia-Austria.
"Progetto per lo sviluppo transfrontaliero di promozione turistica Provincia di Belluno - Tirolo" Cod. VEN 222068.