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SCRIGNI PREZIOSI

Descrizione
La provincia di Belluno si caratterizza per l’elevato interesse ambientale del suo territorio e la presenza, al suo interno, di parchi (Dolomiti Bellunesi e Dolomiti d’Ampezzo), riserve naturali ed aree della Rete Natura 2000 ne costituiscono una prova tangibile. Accanto a queste zone di riconosciuto valore, ve ne sono altre, di dimensioni più ridotte, spesso meno note, ma che racchiudono veri e propri tesori botanici e faunistici: i biotopi. Il biotopo può essere definito (C. Lasen) “uno spazio, più o meno circoscritto, ma di estensione abbastanza limitata, nel quale si sviluppano biocenosi (comunità di piante, animali, altri organismi) di rilevante interesse naturalistico, in quanto testimonianze di equilibri biologici che le conseguenze dell’attuale fase di sviluppo tecnologico rendono sempre più precari e, pertanto, rari e preziosi”. 

Si tratta spesso di ambienti umidi, ma anche di zone aride o di ambienti rupestri; in provincia sono numerosissimi e in questo caso si è scelto di illustrare quello di Danta di Cadore. Giungendo infatti a Danta da Auronzo, poco prima del paese, in corrispondenza del bivio per Padola, il bosco di conifere lascia il posto a una vasta radura erbosa. Siamo in Val da Ciampo, uno dei luoghi più importanti delle torbiere di Danta di Cadore; non si tratta di un unico biotopo, ma di un sistema di zone umide, le più interessanti delle quali sono Val da Ciampo, Lago di Mattea, Cercenà, Val Mauria, Palù Longo. Oltre a queste più rilevanti torbiere, un articolato sistema di altre aree palustri, prati umidi, ruscelletti e fossati caratterizza una vasta area che, grazie ai suoi valori naturalistici (floristici e vegetazionali, in particolare), è stata riconosciuta come Sito di Interesse Comunitario (S.I.C.) ai sensi della Direttiva comunitaria “Habitat”. Si tratta di uno dei più interessanti sistemi di torbiere del Veneto, ma la sua importanza travalica i confini regionali. Qui vegetano piante molto rare e specializzate, spesso presenze uniche a livello provinciale, e fra queste sono da ricordare le Drosere (genere Drosera), piante carnivore tipiche delle numerose pozze, o dei cumuli di sfagni, che caratterizzano il biotopo. In queste stesse pozze fiorisce, a partire da metà luglio, l’esile e rara Rhynchospora alba, specie che è considerata tra le più minacciate nella lista rossa nazionale. Il livello di conservazione di questo particolare habitat è fortunatamente ancora molto buono, anche se la progressiva avanzata del bosco sui prati un tempo falciati sta compromettendo la qualità di alcuni ecosistemi erbacei, tra i quali sono da segnalare i prati ricchi di fiori e quelli umidi (molinieti), il tesoro locale del paesaggio agrario tradizionale. Per visitare il biotopo c’è la possibilità di percorrere un bel sentiero che parte in Val da Ciampo, non distante dal punto in cui la strada asfaltata interseca il ruscello di scolo della torbiera. Un pannello didattico indica l’imbocco dell’itinerario; questo si sviluppa attraverso boschi di conifere e paludi, in parte su passerelle in legno realizzate al fine di non bagnarsi i piedi e di preservare nel contempo dal calpestio le zone umide più vulnerabili, per arrivare nella bella torbiera di Cercenà, dove si raggiunge una strada che conduce al paese di Danta. [M.C.]


l'itinerario
Percorso: Val di Ciampo, Danta di Cadore
Tempo di percorrenza: 2.30 ore 
Con che mezzo: a piedi
Dislivello in salita: circa 100 m
Periodo consigliato: da giugno a settembre

in alternativa
Nella parte meridionale della provincia di Belluno, uno dei più interessanti biotopi è certamente quello delle torbiere di Valpiana, situate in un altopiano, a circa 850 m di quota, nella zona di Valmorel (Limana). Il luogo è splendido, anche dal punto di vista paesaggistico, sia per la particolare cura con cui viene gestito l’ambiente che per la spettacolarità dei panorami. Si presta, fra l’altro, a comode passeggiate in ogni periodo dell’anno. Uno stagno, zone torbose, prati umidi ospitano specie vegetali e animali di assoluto valore. A livello floristico è questa, verosimilmente, l’area di maggiore interesse di tutta la sinistra Piave; questo biotopo, inoltre, è molto importante per le popolazioni di anfibi. La comunità di uccelli varia nel succedersi delle stagioni ma, con esclusione dell’inverno, è sempre caratterizzata da un buon numero di specie, anche tra i mammiferi.

curiosando
Il lago di Busche (Cesiomaggiore e Lentiai) è il sito noto ai più essendo osservabile dal ponte sul Piave. È forse meno risaputo il fatto che il lago è uno dei luoghi più interessanti per il birdwatching. Una sosta sulle sue rive, muniti di un binocolo e di una guida illustrata, può riservare la felice sorpresa di osservazioni ornitologiche: il lago è sito di svernamento per numerose specie acquatiche e, durante la primavera, diviene luogo di sosta nel corso delle migrazioni. Molte specie, infine, nidificano sulle rive o visitano occasionalmente il biotopo. Fra gli uccelli che qui si possono osservare si ricordanoTuffetti, Cormorani, Garzette, Aironi bianchi maggiori, Aironi cenerini, Cigni reali, Fischioni, Codoni, Alzavole, Germani reali, Marzaiole, Mestoloni, Moriglioni, Morette, Quattrocchi, Gallinelle d’acqua, Folaghe, Corrieri piccoli, Beccaccini, Piro piro culbianchi, Piro piro boscherecci, Piro piro piccoli, Gavine, Gabbiani reali, Gabbiani comuni, Sterne comuni.

Informazioni
Torbiere di Danta
Comune di Danta di Cadore
Tel. +39 0435 650072
www.dantadicadore.info/lifenatura
Links
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"Progetto per lo sviluppo transfrontaliero di promozione turistica Provincia di Belluno - Tirolo" Cod. VEN 222068.