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CASA DOLCE CASA

Descrizione
L’architettura minore della provincia, strettamente legata ad ambienti e stili di vita differenti, appare molto diversificata, se pur con caratteri comuni. Partendo dal Feltrino, presso Primolano, si possono ammirare i solivi di Fastro [1], con abitazioni accostate lungo linee di livello, fronti e loggiati a sud. Muri di pietra, scale esterne, ballatoi sono presenti anche nelle dimore di Arina e San Donato a Lamon. Lungo la pedemontana feltrina si incontra Cesiominore (Cesiomaggiore) [2], un interessante insediamento agricolo con numerosi esempi di case raggruppate attorno a cortili. Da qui si procede fino a Sedico, poi Mas, per immettersi infine sulla statale agordina, dove si può ammirare il complesso di Candaten [3], antico ospizio per viandanti e oggi sede del Corpo Forestale dello Stato. Salendo ancora, da Cencenighe [4] si devia per Canale d’Agordo [5], che conserva parecchie abitazioni con rustico (tabià) separato. Ad Alleghe [6], nelle frazioni esterne, diverse sono invece le case con focolare sporgente (foghèr). 

Spostandosi verso l’Alto Agordino, si consiglia una sosta a Colle Santa Lucia [7]: ricca di dimore eleganti e belle inferriate, presenta architetture con parti lignee a travi sovrapposti (a Blockbau, tecnica ad incastro). Scendendo poi nella Val di Zoldo [8], sono tante le abitazioni tradizionali e i tabià, presenti anche nelle frazioni di Mareson, Pianaz, Fusine, Foppa e Coi; giunti a Forno di Zoldo è irrinunciabile una deviazione per Zoppè di Cadore [9], affacciato sul Pelmo, dai caratteristici tabià con graticci e intagli lignei. La tappa successiva è a Fornesighe, ricco di case multifamiliari orientate per catturare il massimo della luce e dotate di inferriate al piano terra. 

Passando verso il nord della provincia, a Sappada [11] e in Comelico [10] il legno è prevalente. Le coperture sono a scandole ed è molto diffusa la tecnica Blockbau. Le ultime soste suggerite sono a Dosoledo (Comelico), Costalta (S. Pietro di Cadore) e Sappada. [C.A.N.]


l'itinerario
Il territorio della provincia è ricchissimo di abitazioni rurali ancora ben conservate. Le tappe proposte dal nostro percorso escludono forzatamente una serie di luoghi e manufatti che non mancheranno certamente di attirare l’attenzione dei visitatori più attenti, suggerendo soste supplementari. Da Fastro a Sappada, attraverso Cesiomaggiore, Candaten, Cencenighe, Canale d’Agordo, Alleghe, Colle Santa Lucia, Zoldo Alto, Forno di Zoldo, Zoppè di Cadore, il Comelico e Sappada.
Distanza: km 240 circa
Tempo: quasi 5 ore, senza sosta

in alternativa
Nelle abitazioni rurali la relazione fra forme architettoniche e scelta dei materiali da un lato, ambiente fisico e contesto socio-economico dall’altro, è strettissima. Terreni ripidi suggeriscono l’allineamento lungo linee di pendio

piuttosto che raggruppamenti a cortivi, mentre la necessità di essiccare i prodotti agricoli determina la diffusione di ballatoi e graticci verso sud. Cave di pietra, abbondanza di ferro o legname, influiscono poi in maniera evidente sulle differenti scelte costruttive. Per questo, lungo il Piave e nel Longaronese prevalente è l’uso della pietra (Castellavazzo, Podenzoi, Dogna, Provagna); in Alpago invece (Borsoi e Tambre) si ammirano rustici con tetto “a gradoni” e tradizionale copertura - ora spesso scomparsa - di canne, paglia e pietra.


curiosando
Il larìn, focolare della casa (i lari presso i Romani erano gli antenati, divinità protettrici del focolare domestico), era assieme fonte di calore, cucina, luogo di ritrovo familiare. Circondato spesso da un’alta panca su tre lati, sporgeva frequentemente dall’abitazione ed era dotato di tetto e canna fumaria autonoma, in modo da ridurre al massimo il rischio di incendi. Nelle vallate alpine il larìn si accompagnava in genere ad una stufa in muratura (fornèl o stua).

Informazioni
Museo etnografico della provincia di Belluno e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi 
Loc. Seravella di Cesiomaggiore
Tel. +39 0439 438355
museoseravella@provincia.belluno.it

Museo civiltà contadina “Fam. Puicher Antonio Kottlar”
Borgata Cretta - Sappada
Tel. +39 0435 469126
Links
Progetto co-finanziato dall'Unione Europea mediante il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Iniziativa comunitaria INTERREG III A Italia-Austria.
"Progetto per lo sviluppo transfrontaliero di promozione turistica Provincia di Belluno - Tirolo" Cod. VEN 222068.