AD UN PASSO DAL CIELO
Da qui si scende fino al Passo Giau e, dirigendosi poi verso Forcella Ambrizzola, si raggiunge il rifugio Città di Fiume; lungo questo tratto si ha l’occasione di passare sotto la parete nord del Pelmo [5].
Dal rifugio si scende a Pala Favera e, passando per i rifugi Coldai e Tissi, ci si trova sotto un’altra grandiosa parete, quella nord-ovest della Civetta [6]. Si prosegue ora verso il rifugio Vazzoler e da questo, prima per mulattiera, poi seguendo il sentiero CAI 554 ci si porta al rifugio Carestiato in Moiazza. Da qui in breve al Passo Duran e quindi al rifugio Pramperet, costeggiando tutto il versante ovest del San Sebastiano.
Dopo gli ameni paesaggi ampezzani e le grandiose moli del Pelmo e della Civetta si entra ora in un mondo più aspro e selvaggio, ma non per questo meno affascinante: Le Dolomiti Bellunesi. Dal Pramperét per il sentiero CAI 514 si prosegue sino al suggestivo altopiano Van de Città e poi al rifugio Pian de Fontana. Sempre seguendo la medesima segnaletica si giunge alla Forcella di Varetta, di fronte alla Schiara. Fra Schiara [7] e Pelf si sale alla Forcella di Marmol, seguendo poi i segni sino al bivacco omonimo e da qui, per percorso attrezzato, si arriva al rifugio 7° Alpini e da questo facilmente a Belluno [8].
L’Alta Via 2
13 tappe ufficiali, parte da Bressanone ed arriva a Feltre attraversando i gruppi delle Odle, del Sella, della Marmolada, delle Pale di San Martino e delle Dolomiti Feltrine.
L’Alta Via 3
8 tappe, corre da Villabassa a Longarone attraversando i gruppi della Croda Rossa, del Cristallo, del Sorapiss, del Pelmo e del Bosconero.
L’Alta Via 4
da San Candido in Pusteria arriva a Pieve di Cadore. Seppur corto, sole 6 tappe, questo percorso tocca gruppi montuosi particolari come le magiche Tre Cime di Lavaredo, i Cadini di Misurina, il Sorapiss e l’Antelao.
L’Alta Via 6
11 tappe per la più selvaggia ed impegnativa. Inizia alle sorgenti del Piave e termina a Vittorio Veneto correndo fra Veneto e Friuli e toccando gruppi intricati e severi come i Monfalconi ed il Duranno.
Le Alte Vie 7 e 8
si svolgono invece su terreno meno alpino, ma non meno impegnativo. La prima attraversa, per creste e tratti molto esposti, tutta la corona dei monti dell’Alpago, mentre la seconda si snoda sul Monte Grappa. Ambedue sono praticabili e consigliate nelle mezze stagioni.
Distanza: circa 125 km
Tempo: 12 giorni (curioso il fatto che nel 2006 un gruppetto di atletici amici ha coperto l’intero tracciato in un solo giorno)
Difficoltà: se percorso senza varianti, è abbastanza semplice con un tratto alpinistico nella zona del Marmol
Attrezzatura: normale dotazione, pila frontale ed attrezzatura da ferrata
Segnaletica: triangolo con 1 al centro
Il disastro cambiò i connotati al paesaggio e lasciò delle testimonianze da qualche anno restaurate e corredate di tabelle esplicative.
La Galleria del Castelletto consiste in una breve parete attrezzata e gallerie. Indispensabile una torcia elettrica, meglio se frontale.




