I GRANDI ANELLI
Da qui, attraversato il prato antistante la strada, ci si inerpica nel bosco in direzione sud-est fino a raggiungere il sentiero CAI 472. Bisogna poi passare sotto alle pareti del Pelmetto e del Pelmo e percorrere l’altopiano delle Mandre e dei Lac, da dove si ha una magnifica visione sull’impressionante parete sud-ovest del Pelmo, prima di volgere a nord-est valicando una forcellina alla base del caratteristico torrione d’angolo, la Dambra. Perdendo un po’ di quota e risalendo i prati di Ritorto, in breve si giunge al rifugio Venezia (circa due ore da Forcella Staulanza). Dal rifugio, per il sentiero CAI 480, si arriva all’attacco della via normale; oltrepassato tale punto inizia il tratto più impegnativo del giro: il sentiero Flaibani, che porta ai 2.476 m della Forcella di Valdarcia, quota massima dell’anello. A metà di questo tratto una fune metallica agevola il passaggio su una cengia molto esposta, per scendere poi nel caratteristico catino di Valdarcia, un tempo occupato da un notevole ghiacciaio, ora quasi completamente ritirato.
All’estremità nord occidentale della conca, si ha lo spettacolare panorama sulla grandiosa e celebre parete nord. Successivamente s’abbandona il sentiero Flaibani, che verso nord porta alla forcella Forada ed al rifugio Città di Fiume, e si discende lungo il vasto ghiaione puntando alla base dello spigolo nord del Pelmetto; costeggiando la parete di quest’ultimo ci si riallaccia in breve al sentiero CAI 472 che velocemente riporta a Forcella Staulanza.
Il giro del Sass de Mura
È la montagna più bella del feltrino e propone una passeggiata assai aerea e gratificante per i paesaggi e per i passaggi stessi, che non superano il II grado, ma che ugualmente richiedono esperienza di roccia ed attenzione. Si parte dal rifugio Boz e vanno considerate circa 6 ore per compiere il percorso. È necessario portare il caschetto ed almeno uno spezzone di corda.
Tre Cime di Lavaredo
L’anello, gioiello delle Dolomiti d’Auronzo, costituisce un trekking breve e poco impegnativo ma senz’altro molto spettacolare, perché permette di ammirare le maestose pareti nord della Cima Grande e della Ovest di Lavaredo da tutte le angolazioni. In circa 4 ore si può chiudere l’anello. È consigliabile trovarsi sotto le nord al pomeriggio inoltrato per ammirare il tramonto, uno dei più emozionanti spettacoli delle Alpi.
Il giro del Sorapiss
Con partenza dalle Dolomiti d’Ampezzo, è più lungo e impegnativo dei precedenti, a causa della cengia del Banco, del percorso attrezzato F. Berti e dell’assenza di rifugi. Risulta necessario, a meno che non ci si impieghi una giornata (circa 12 ore), portarsi un sacco piuma e del cibo per pernottare in uno dei due bivacchi, lo Slataper o il Comici. Richiede attrezzatura alpinistica da ferrata e una buona esperienza.
Tempi: da 4 a 6 ore
Difficoltà: normale escursione con tratti esposti che richiedono attenzione
Materiale: normale attrezzatura da escursionismo
L’intera “circumnavigazione” è un’esperienza unica, ma piuttosto lunga e faticosa. L’itinerario è privo di difficoltà tecniche, ma bisogna essere molto allenati (ore totali 10) ed in ogni caso è consigliabile pernottare in uno dei meravigliosi rifugi per meglio assaporare la bellezza dei paesaggi.




