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CROCE EUROPA

Descrizione
Ogni anno gli abitanti del Comelico nel bellunese e di Kartitsch [2], un comune della valle del Gail in Osttirol, si incontrano sul monte Cavallino, a 2.689 m di altezza, per celebrare una comune messa solenne. L’incontro, che si svolge normalmente l’ultima domenica di agosto, diventa il simbolo di unione e pace tra i due Stati confinanti: l’Italia e l’Austria. Su entrambi i versanti la popolazione e i turisti, risalgono la montagna per congiungersi sulla vetta per la Santa Messa, celebrata sia in italiano che in tedesco. Su questi monti, durante la Prima Guerra Mondiale l’Italia cercò di aprirsi un varco verso la Val Pusteria ma venne respinta, dopo duri combattimenti, dalle truppe austriache sul Monte Cavallino. Oggi i discendenti dei nemici del passato si incontrano come amici sotto la grande Croce Europa (l’Europakreuz) eretta proprio per testimoniare questa ritrovata unione.

Andrä Strasser, capitano degli Schützen di Kartitsch, racconta: “Nel 1979, erigemmo assieme agli amici italiani la grande Croce Europa sulla cima del Monte Cavallino. Volevamo conoscerci e abolire i pregiudizi”. Per secoli attraverso le forcelle e i passi della Cresta di Confine (le Alpi Carniche) che dividono il territorio comelicese e sappadino, in provincia di Belluno, dall’Osttirol sono avvenuti scambi commerciali, spostamenti di pellegrini e di pastori con il loro bestiame.

Solo i tragici eventi delle guerre mondiali interruppero questi contatti che ripresero in seguito sotto nuove forme, come il turismo escursionistico e alpinistico.

L’itinerario che ci porta a conoscere i luoghi e gli avvenimenti di questa storia può essere percorso da entrambi i versanti. Quello italiano parte dalla frazione di Sega Digon in Comune di Comelico Superiore [1], raggiungibile da Santo Stefano di Cadore lungo la statale che sale al Passo Monte Croce Comelico; mentre quello austriaco ha inizio da Kartitsch [2], il primo centro abitato della valle del Gail, la valle che si stacca sulla destra dopo Sillian.

Imboccata la strada della val Digon (Sega Digon 1.115 m), dopo una sosta alla chiesetta dedicata ai caduti di Cima Vallona, si prosegue con l’automobile, lungo la strada che si inoltra sempre più nella gola, fino alla località Pian della Mola (1.485 m). Qui termina la strada asfaltata. Si prosegue a piedi sulla carrareccia fino a Pian d’li Tabeli (1.588 m) dove si svolta a destra per casera Pian Formaggio. Dopo la casera si imbocca il sentiero CAI 145 che raggiunge Forcella Cavallino (2.453 m) sul confine di Stato.

Si procede sul sentiero a sinistra e, attraverso un facile sentiero attrezzato, si raggiunge la cima del Monte Cavallino – Große Kinigat. La parte sotto la cima presenta ancora i resti di baracche, il filo spinato, lo scatolame e altro materiale ferroso.

Da Kartitsch (1.353 m) si prosegue in auto fino quasi al termine della valle del Erschbaumer. Si imbocca il sentiero n. 465 che si stacca sulla sinistra. Dopo circa un’ora di cammino si raggiunge una piccola baita la Tscharre Hütte. Più in alto il sentiero si divide. Si rimane sul sentiero n. 465 e lungo il fianco del Tscharreknollen si raggiunge un ottimo punto di sosta all’Hinteren Sattel. Si procede in direzione sud-est intorno al Königswand fino alla Forcella Cavallino - Filmoor Sattel. Attraverso il ghiaione sul lato sud del Monte Cavallino si segue l’itinerario del versante bellunese fino alla vetta. [T.S.]

a proposito
La parte superiore dell’area comelicese e sappadina, in particolare quella in prossimità del confine con l’Austria, è uno dei territori floristicamente più interessanti della regione delle Alpi orientali. Le vicende del clima, la storia delle glaciazioni, la posizione geografica, la varietà dei suoli, le tradizioni agrosilvopastorali, hanno svolto un ruolo decisivo nel plasmare il paesaggio, contribuendo ad accrescere i livelli di biodiversità. Gli aspetti più significativi del paesaggio si riconoscono nelle torbiere e nei boschi, oltre agli ambienti cacuminali delle quote più elevate, dove, più di ogni altro luogo si osserva la competizione delle specie al limite della sopravvivenza.

Informazioni
Ufficio Informazioni Turistiche Santo Stefano di Cadore
Piazza Roma, 38
Tel. + 39 0435 62230

Osttirol Information - Lienz
Albin Egger - Straße, 17
Tel. + 43 (0)4852 65333
www.osttirol.com

Links
Progetto co-finanziato dall'Unione Europea mediante il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Iniziativa comunitaria INTERREG III A Italia-Austria.
"Progetto per lo sviluppo transfrontaliero di promozione turistica Provincia di Belluno - Tirolo" Cod. VEN 222068.