CROCE EUROPA
Andrä Strasser, capitano degli Schützen di Kartitsch, racconta: “Nel 1979, erigemmo assieme agli amici italiani la grande Croce Europa sulla cima del Monte Cavallino. Volevamo conoscerci e abolire i pregiudizi”. Per secoli attraverso le forcelle e i passi della Cresta di Confine (le Alpi Carniche) che dividono il territorio comelicese e sappadino, in provincia di Belluno, dall’Osttirol sono avvenuti scambi commerciali, spostamenti di pellegrini e di pastori con il loro bestiame.
Solo i tragici eventi delle guerre mondiali interruppero questi contatti che ripresero in seguito sotto nuove forme, come il turismo escursionistico e alpinistico.
L’itinerario che ci porta a conoscere i luoghi e gli avvenimenti di questa storia può essere percorso da entrambi i versanti. Quello italiano parte dalla frazione di Sega Digon in Comune di Comelico Superiore [1], raggiungibile da Santo Stefano di Cadore lungo la statale che sale al Passo Monte Croce Comelico; mentre quello austriaco ha inizio da Kartitsch [2], il primo centro abitato della valle del Gail, la valle che si stacca sulla destra dopo Sillian.
Imboccata la strada della val Digon (Sega Digon 1.115 m), dopo una sosta alla chiesetta dedicata ai caduti di Cima Vallona, si prosegue con l’automobile, lungo la strada che si inoltra sempre più nella gola, fino alla località Pian della Mola (1.485 m). Qui termina la strada asfaltata. Si prosegue a piedi sulla carrareccia fino a Pian d’li Tabeli (1.588 m) dove si svolta a destra per casera Pian Formaggio. Dopo la casera si imbocca il sentiero CAI 145 che raggiunge Forcella Cavallino (2.453 m) sul confine di Stato.
Si procede sul sentiero a sinistra e, attraverso un facile sentiero attrezzato, si raggiunge la cima del Monte Cavallino – Große Kinigat. La parte sotto la cima presenta ancora i resti di baracche, il filo spinato, lo scatolame e altro materiale ferroso.
Da Kartitsch (1.353 m) si prosegue in auto fino quasi al termine della valle del Erschbaumer. Si imbocca il sentiero n. 465 che si stacca sulla sinistra. Dopo circa un’ora di cammino si raggiunge una piccola baita la Tscharre Hütte. Più in alto il sentiero si divide. Si rimane sul sentiero n. 465 e lungo il fianco del Tscharreknollen si raggiunge un ottimo punto di sosta all’Hinteren Sattel. Si procede in direzione sud-est intorno al Königswand fino alla Forcella Cavallino - Filmoor Sattel. Attraverso il ghiaione sul lato sud del Monte Cavallino si segue l’itinerario del versante bellunese fino alla vetta. [T.S.]Piazza Roma, 38
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