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ROMANITÀ IN QUOTA

Descrizione
In molti comuni della provincia di Belluno sono stati ritrovati reperti romani testimonianti la presenza dei municipia e il passaggio di antiche strade. Trovare però un’architettura riconducibile a una civiltà mediterranea nel Tirolo Orientale è stata una scoperta davvero eccezionale; infatti Aguntum [1] (oggi sulla strada tra Lienz e Spittal) già centro commerciale della regione, venne proclamata municipium alla metà del I secolo d.C. Esso occupava una posizione davvero favorevole rispetto alle vie di comunicazione, all’incrocio tra la Valle della Drava e dell’Iselsberg, ed era un fiorente centro per la commercializzazione di metalli, legname, bestiame, resina e formaggi almeno fino al 600 d.C. Oggi è possibile esplorare lo splendore dell’antica città romana visitando un Museo che propone in un’architettura moderna i reperti, le informazioni e, come oggetto di maggior pregio, un catino di marmo proveniente dalla casa ad atrio e qui collocato per preservarne lo stato. Oltre al Museo, la zona archeologica offre vari siti di interesse: una chiesa paleocristiana e le imponenti mura cittadine, le terme e il quartiere degli artigiani, la domus e una torre panoramica.Anche a Pieve di Cadore [2], in provincia di Belluno, i romani lasciarono tracce importanti che si è deciso di tutelare con una struttura moderna, fatta di vetro e acciaio. In realtà l’intero Cadore fu già certamente frequentato in epoca preistorica, ma è solo a partire dai Veneti Antichi che si ha certezza di una civiltà organizzata ed evoluta. La romanizzazione dell’Alto Bellunese risale al II sec. a.C.; in seguito il Cadore entrò a far parte della X Regio Venetia et Histria e dell’amministrazione di Iulium Carnicum. I numerosi reperti romani rinvenuti nel corso degli anni sono oggi conservati al Museo della Magnifica Comunità di Pieve di Cadore, ma quello che stupisce e affascina è la Villa, databile tra la fine del I e inizi II sec. d. C., rinvenuta sotto il Municipio di Pieve di Cadore e oggi restaurata. Una moderna struttura la protegge e consente di ammirare la bellezza dei preziosi mosaici a scacchiera e con animali stilizzati e il caratteristico ipocausto, un sofisticato sistema di riscaldamento ad aria calda. Sono ben visibili e perfettamente conservati il sistema delle suspensurae, con i piastrini in scaglie di pietra con pochi frammenti di tegulae disposti su file regolari, nonché una porzione del muro perimetrale, la camera di combustione e un corridoio che la collegava alle suspensurae. Sicuramente la Villa era anche internamente decorata, vista la presenza di frammenti di intonaco. [I.A.]

a proposito
Altro importante sito archeologico bellunese è quello situato sotto il sagrato del Duomo di Feltre. Su una superficie di circa 1.000 mq è possibile vedere i resti monumentali della città romana che conserva un tratto di un quartiere urbano del municipium, con edifici di edilizia privata e alcuni vani adibiti a botteghe, affacciati su una strada lastricata. Nella zona centrale dell’area archeologica sono visibili i resti di un grande edificio con pavimenti in marmo e mosaico. A testimonianza di una frequentazione ininterrotta della zona, affianco ai reperti romani, si trova un edificio medievale a corte centrale e un battistero a pianta circolare (di fine XI-XII sec.). Il municipio di Feltre si trovava nell’importante zona di transito tra Asolo e Belluno, nella media Valle del Piave sul percorso della Via Claudia Augusta Altinate.

Informazioni
Verein Curatorium pro Agunto
Stribach, 97 - Dölsach
Tel. + 43 (0)4852 61550
www.aguntum.info

Comune di Pieve di Cadore
Piazza Municipio, 17 - Pieve di Cadore
Tel. + 39 0435 500257
www.pievedicadore.org

Magnifica Comunità di Cadore
Piazza Tiziano, 2 - Pieve di Cadore
Tel. + 39 0435 32262 - 507784
www.magnificacomunitadicadore.it

Area Archeologica sottostante la Piazza del Duomo di Feltre
Info e visite "Fondaco di Feltre"
Tel. +39 0439 83879

Links
Progetto co-finanziato dall'Unione Europea mediante il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Iniziativa comunitaria INTERREG III A Italia-Austria.
"Progetto per lo sviluppo transfrontaliero di promozione turistica Provincia di Belluno - Tirolo" Cod. VEN 222068.