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ELEVAZIONE D'ANIMO

Descrizione
In provincia di Belluno è stato tracciato un itinerario particolare, che permette di incontrare la pace e la quiete lungo tracciati alla portata di tutti, lontano dai luoghi impervi, ma senza disdegnare le quote medie delle montagne dolomitiche e delle vette prealpine. Fin troppo semplice dunque sottolineare l’incanto naturale di cui sono capaci le Dolomiti. Il solo osservarle da lontano suggerisce l’idea di paradiso. Ma è immergendosi, andandone a scovare gli aspetti più nascosti che ci si rende conto dell’unicità di questi luoghi. Montagne come barriere geografiche che in questo caso diventano un invito aperto e franco al turista per vivere una natura ospitale. Qui le asperità naturali sembrano trasformarsi immediatamente in un abbraccio amichevole. Le Dolomiti sanno qual’è l’arte dell’accoglienza.

Vette che al tramonto timidamente arrossiscono, ampie vallate che ne bagnano di verde le pendici, boschi discreti e silenti di pini, larici e abeti. E in questa natura ricca, generosa e capace al tempo stesso di conservare un profondo senso della misura e dell’equilibrio si incastonano i piccoli villaggi di poche case e antica storia. Storia spesso fatta di sola memoria e persone, non di fatti eclatanti, che si percepisce da inavvertibili cenni. Qui, anche il ricordo della Grande Guerra - ancora vivo dopo novant’anni - ha il sapore di una storia privata che non ha bisogno di racconti. Poche case, si diceva, case di legno e sassi con ricorrenti pennellate di fiori che esplodono di colore alle finestre e ai balconi. A fianco una rimessa, una stalla. Poco più in là una pieve. Il passo e il sorriso della gente è semplice e vero. Quello che si avverte in tutto questo è un’accoglienza intima e profonda, senza finzioni; ecco il luogo ideale del Cammino delle Dolomiti: 25 tappe e 12 varianti per un percorso escursionistico e spirituale, da fare insieme, in famiglia, o in solitudine per ritrovare, nell’andare e nel misurarsi con se stessi, le risposte cercate. Il Cammino interessa l’intera provincia e ne ripercorre tutto il perimetro ad anello, che passa dal santuario dei Santi Vittore e Corona [1] alle valli di cultura ladina. Dai resti del castello di Andraz [2] – che ospitò nel Quattrocento il filosofo Nicola Cusano – al Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo [3]. Dal lago di Misurina [4], alle sorgenti del Piave [5] fino al Cadore. E ancora: la bellezza del lago di Alleghe [6], la natura piena che si vive e si respira andando per il Falzarego [7], la suggestione degli scavi di epoca romana di Auronzo di Cadore [8] e del sacrario di Pian di Salesei [9]. E i rifugi, le malghe, i sentieri.

Nel territorio del Tirolo Orientale molto interessante dal punto di vista spirituale, culturale e anche sportivo è un altro cammino: il sentiero di San Giacomo, che porta a Santiago de Compostela, in Galizia. I percorsi che conducevano i pellegrini in Spagna passando per il Tirolo erano molti, ma tre sono quelli accertati tramite costruzioni, patrocini e documenti. Da nord il sentiero proviene dalla Germania e attraverso la Valle dell’Inn fino al territorio montuoso bernese; da est il cammino attraversa la Valle della Drava in Carinzia fino a varcare il confine dell’Osttirol dove tocca i paesi di Nikolsdorf [10], Lavant, Doelsach, Tristach, Lienz, Amlach, Leisach, Assling, Anras, Abfaltersbach, Strassen, Hainfels e Sillian [11], passando così in Val Pusteria, Bressanone e nella Valle d’Isarco dove si incrocia con il sentiero di San Giacomo che sale da sud, dall’Italia attraverso il Brennero. [I.A.]

a proposito
A Bribanét di Sedico si trova l’Oratorio eretto nel 1502 e dedicato a San Rocco protettore contro la peste e a San Nicolò, patrono di zattieri e menadàs (operai addetti alla fluitazione dei tronchi), in quanto Bribano fu per qualche secolo importante centro di commercio e lavorazione del legname. Qui la Madonna era invocata  per ottenere delle grazie e gli ex voto erano appesi alle pareti. La chiesetta conserva pregevoli opere riportate all’antico splendore dopo il recente restauro, tra queste il meraviglioso altare ligneo di Vittore Scienza e i dipinti in esso collocati e raffiguranti appunto una Madonna col Bambino tra San Nicola di Bari e San Rocco di Giovanni Agostino da Lodi, detto lo Pseudo-Boccacino; le eleganti dossali in noce, gli stipetti intagliati, la cornice lignea attribuita alla bottega di Giovanni Battista Auregne e il paliotto in cuoio raffigurante una Madonna con Bambino ritratta in ampie volute vegetali.

Informazioni
Il Cammino delle Dolomiti
www.camminodelledolomiti.it

Sentiero di San Giacomo:
Sviluppo Regionale Pillerseetal
Regio-Tech, 1 - Hochfilzen
Tel. + 43 (0)5359 90501-1002
www.jakobsweg-tirol.net

Oratorio di San Nicolò
Ufficio Informazioni Comune di Sedico
Tel. +39 0437 8555

Links
Progetto co-finanziato dall'Unione Europea mediante il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Iniziativa comunitaria INTERREG III A Italia-Austria.
"Progetto per lo sviluppo transfrontaliero di promozione turistica Provincia di Belluno - Tirolo" Cod. VEN 222068.