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DI CASA IN CASA

Descrizione
Pietra e legno. Sono i simboli e il risultato di quell’antica architettura minore della provincia di Belluno, ancor oggi viva e vissuta. Un’edilizia condizionata sicuramente dalla presenza e dalla reperibilità dei materiali, ma anche dal dominio di Roma, che ha introdotto l’uso della pietra nelle costruzioni, a differenza delle regioni alpine d’oltre confine, dove sono prevalse le soluzioni in legno. Le regioni dolomitiche rappresentano una fusione di queste due filosofie, con costruzioni solitamente costituite da un corpo unitario formato dal piano terra in muratura e il piano superiore in legno. Nell’ampia conca Ampezzana [1] le case si sviluppano orizzontalmente con l’ingresso laterale, stalla e fienile contro quel cielo terso appena al di sopra dei netti profili dolomitici.

Del tutto simili sono anche le antiche dimore del Cadore: qui però il piano terra e talvolta anche il piano superiore sono costruiti prevalentemente in muratura.

Nella Val di Zoldo [2], gli esempi più antichi di dimore risalgono alla seconda metà del 1600. Si tratta di costruzioni di legno su basamento in pietra. Come nel resto della provincia di Belluno l’abitazione e il fienile erano un corpo unico almeno fino al XVI secolo quando, per evitare il propagandarsi degli incendi, l’abitazione cominciò ad essere separata dal rustico. Gli spazi ristretti della Val di Zoldo, inoltre, costringono ad uno sviluppo in verticale, solidamente aggrappato a quei verdi pendii soleggiati. Lo stesso avviene nella zona di Livinallongo del Col di Lana [3], dove l’abitazione si innalza anche su tre piani in muratura, con l’altra metà in legno, per la stalla e il fienile. Caratteristico di tutte queste espressioni architettoniche è l’uso attuale di sistemare durante tutta l’estate dei fiori che creano meravigliose cascate di colore sui balconi soleggiati. Infatti l’uso, abbastanza diffuso in tutta la provincia, era ed è quello di costruire i loggiati rivolti a sud per fungere anche da essicatoi.

Nell’Osttirol è il legno a prevalere nell’architettura rurale. Servono oltre mille tronchi per un’abitazione che anche oggi, in molti casi, si presenta esteticamente come un tempo. In omaggio al principio costruttivo di facile manutenzione e conservazione, dove la sostituzione dei componenti in legno è poco complessa e non ha vincoli di stagione o di tempo. In questa terra austriaca le case in muratura sono spesso color pastello: turchese, giallo chiaro, rosa e verde salvia sono in un delicato susseguirsi. [R.D.N.]


a proposito
Nel Bellunese, il foghèr era punto di incontro, cucina e fonte di riscaldamento. Presente ancor oggi in alcune case è rimasto prevalentemente un luogo di convivialità. È di forma rettangolare, semiottagonale o semicircolare. La pietra del focolare detta larìn, può misurare poco più di un metro in una stanza non più grande di tre metri di lato. Intorno al focolare c’è la panca in legno, con al centro l’alare (cavedon) in ferro lavorato, e la catena fissata al soffitto, dove si appende la pentola d’acqua (caliera o stagnada) magari pronta per fare la prelibata polenta. In alto la cappa (nappa) in legno per convogliare il fumo, invece la comoda, un tavolo mobile incernierato su un angolo del muro, poteva essere abbassato come piano d’appoggio. In Osttirol è la stube il cuore della casa e continua a rappresentare l’essenza pura dell’ospitalità familiare. Calde ed accoglienti quelle tradizionali, funzionali quelle moderne, ma entrambe hanno in comune due cose: l’uso massiccio del legno e la grande cura del particolare.

Informazioni
Ufficio Informazioni Turistiche Cortina d’Ampezzo
Piazzetta S. Francesco, 8
Tel. +39 0436 3231

Pieve di Cadore
Via Nazionale, 45
Tel. +39 0435 31644

Zoldo Alto
Loc. Mareson
Tel. +39 0437 789145

Arabba
Via Centro - Livinallongo del Col di Lana
Tel. +39 0436 79130

Links
Progetto co-finanziato dall'Unione Europea mediante il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Iniziativa comunitaria INTERREG III A Italia-Austria.
"Progetto per lo sviluppo transfrontaliero di promozione turistica Provincia di Belluno - Tirolo" Cod. VEN 222068.