CONSIGLI UTILI PER GLI ESCURSIONISTI
Precauzioni da adottare – Equipaggiamento
La rete dei sentieri alpini utilizzati dall’ ”Alta Via” offre all’escursionista la possibilità di accedere alle zone dei vari gruppi dolomitici e di effettuare una straordinaria escursione in quota. Poiché i sentieri possono essere a volte molto faticosi, e conducono in parte sopra i 2000 metri, una notevole esperienza e un buon equipaggiamento nonché sicurezza di passo, assenza di vertigine e buona condizione fisica, sono la premessa indispensabile per poterli percorrere. Spesso vengono sottovalutati i pericoli in montagna in caso di repentino cambiamento del tempo. In caso di temporali, nevicate o ghiacciate, anche i tratti di sentiero meglio tracciati possono diventare molto pericolosi. Premessa fondamentale per percorrere i sentieri dell’ “Alta Via” è un’assoluta sicurezza alle condizioni meteorologiche.
È necessario, infine, che l’escursionista sia dotato di un buon abbigliamento da montagna, con i necessari ricambi, di protezioni contro la pioggia ed il freddo, di buone calzature e di tutti i piccoli accessori che l’esperienza di un buon escursionista suggerisce.
Buona norma è recare con sé un siero antivipera (pur essendo il pericolo relativamente modesto) ed anche analgesici, compresse o bustine di vitamina C, cerotti, garze, bende, ecc.
Se, nonostante tutte le precauzioni e un equipaggiamento ottimale, si verificasse un incidente (scivolone, distorsione, frattura, caduta di sassi, folgori, ecc.), anche malori o vertigine, non ci si lasci assolutamente prendere dal panico.
Comportamento in caso di incidente
- soccorrere ed assicurare il ferito;
- prestare il primo soccorso;
- se possibile mandare qualcuno al più vicino rifugio o al fondovalle in cerca di aiuto;
- non lasciare solo il ferito,
- proteggerlo da eventuali ulteriori disagi (per es.: freddo, eccessivo calore, vento, umidità, caduta sassi).
Non somministrare al ferito cibi, alcol o bevande in genere (un eventuale intervento chirurgico verrebbe in questo modo compromesso!) Cautela nell’uso del medicinali: lasciare la somministrazione di farmaci al medico (pericolo di controindicazioni, allergie).
SOCCORSO ALPINO
Nel territorio delle Dolomiti Orientali opera il Corpo Nazionale di Soccorso Alpino, emanazione del Club Alpino Italiano (C.N.S.A. – C.A.I.) costituito da volontari addestrati e pronti ad intervenire in ogni circostanza nella quale qualcuno si trovi in pericolo in montagna.
Nell’espletamento di questo importante servizio sociale, con i volontari del C.N.S.A. – C.A.I. collabora anche personale dell’Esercito (reparti aerei leggeri), della Guardia di Finanza (squadre S.A.G.F.), dei Vigili del Fuoco, del Corpo Forestale dello Stato nonché delle Forze dell’Ordine (Carabinieri e Pubblica Sicurezza). La Regione Veneto ha inoltre predisposto un Servizio di Eliambulanza – tel. 118, con sede operativa in Pieve di Cadòre, operante in collaborazione con il Corpo di Soccorso Alpino.
Indicazioni utili per la richiesta telefonica d’intervento del S.A.
Al fine di permettere una rapida organizzazione dell’operazione di soccorso, la più idonea al caso, si invita ad attenersi alle seguenti indicazioni nell’inoltrare la richiesta telefonica:
- Chi richiede l’intervento…?
- Quanti sono i feriti…? (localizzarli al meglio: lungo il sentiero da…a…/ nei pressi della forcella…/ sulla parete N-E-S-W / lungo la via…del Monte…/ nei pressi dell’attacco o a…m. dalla vetta ecc.)
- Da dove è inoltrata la richiesta…? (fornire il numero telefonico per permettere ai soccorritori di raccogliere dettagli utili per il più idoneo intervento: possibilmente restare sul posto per poter fornire ulteriori notizie anche relative alla gravità dell’incidente).
Va ricordato che è fatto obbligo a chiunque intercetti un segnale di soccorso, di avvertire con la massima rapidità possibile il Posto di chiamata o la Stazione di Soccorso Alpino o il custode-gestore del Rifugio più vicini, oppure le Guide Alpine o le comitive che si incontrassero.
Non è mai eccessivo ripetere, anche se qualcuno potrebbe ritenerlo ovvio o noioso, che l’azione di soccorso alpino va considerata come l’estrema ratio alla quale si sia costretti a ricorrere di fronte all’infortunio determinato da forza maggiore o da caso fortuito. Va però anche ricordato che le statistiche dimostrano che la maggior parte degli infortuni non è determinata da questi imprevedibili e ineluttabili fattori, ma che troppo spesso la causa deve attribuirsi ad impreparazione, imprudenza e negligenza di chi si avventura sui monti.
Si ricorda, infine, che la richiesta di intervento del Soccorso Alpino va fatta soltanto nei casi di grave necessità: in questi casi è però opportuno, valutare la gravità della situazione, operare con la massima rapidità e non attendere che gli eventi od il trascorrere del tempo aggravino la situazione stessa.
Segnale internazionale di soccorso alpino
Il segnale internazionale di soccorso alpino consiste nell’inviare un segno ottico od acustico per sei volte in un minuto, a intervalli regolari, e cioè ogni 10 secondi. Fare un minuto di pausa e ripetere lo stesso segnale finché non si riceve risposta. Questa viene data per tre volte in un minuto a distanza di 20 secondi, in maniera visibile o udibile. Per segnali acustici si intendono grida o fischi; per ottici si intendono lo sventolio di fazzoletti o indumenti e, di notte, segnali con luci o con fuoco, se possibile.
L’uso sempre più frequente, negli ultimi anni, di elicotteri per il soccorso alpino ha reso necessaria una nuova metodologia nella segnaletica. Sacchi a pelo o giacche a vento colorati, segnali di fumo o segnali nella neve, facilitano il ritrovamento dall’alto. Il segnale di soccorso internazionale SOS può essere eseguito con lettere lunghe 2 m circa, con sassi depositati su fondo di diversa colorazione oppure con impronte sulla neve. In caso di avvistamento dall’alto, sono state fissate le seguenti segnalazioni con le braccia (o con luci) da adottarsi:
Alzare ed allargare - SI, alle domande del pilota;
ambedue le braccia - atterrare qui;
oppure luce verde - occorre aiuto.
Allargare ed alzare il - No, alle domande del pilota;
braccio sinistro, braccio - non atterrare qui;
destro in basso - non occorre aiuto.
oppure luce rossa