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Ferrata Cesare Piazzetta al Boè
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| Difficoltà: |
impegnativa |
| Quota massima: |
3152 m (Capanna Fassa al Boè ) |
| Comune: |
Livinallongo |
| Provincia: |
BL |
Percorso Dal Pordou seguire le indicazioni per l'Ossario (m. 2229) e raggiungere il piazzale di servizio. Da qui prendere la stradina che porta all'Ossario e, una volta superato il monumento, risalire il versante S, su sentiero ben segnato, fino ad inoltrarsi nella Vai de Joél. Si giunge, tramite un canalone, ad un pianoro per poi guadagnare la base delle pareti tra sfasciumi e detriti di roccia. Costeggiare la parete in direzione E fino a raggiungere l'attacco della via ferrata (targa). La verticale parete di attacco della ferrata è particolarmente impegnativa; poi si traversa sempre con grande esposizione rimontando alcuni gradoni e un canalino (due corde metalliche facilitano la salita) fino ad una scaletta. Alcuni fittoni di metallo fungono da appoggio per superare l'ultimo tratto esposto che conduce ad una cengia. Ci si infila in uno stretto canalino e si arriva al ponticello sospeso fra due pareti (passare uno alla volta). Si risalgono, su buoni appoggi, alcuni gradoni molto aerei per arrivare su una grande cengia dove s'interrompe il cavo metallico. Circa a metà della cengia si deve superare un'aerea paretina alta una trentina di metri (corda metallica), dopo la quale si incontrano alcuni gradoni che si superano per portarsi poi sullo spigolo. Si risale ancora per salti e roccette fino a raggiungere un altro tratto non attrezzato. Qui ha inizio la parte alpinistica, resa più sicura da grandi chiodi cementati posti alla distanza di circa 20 metri uno dall'altro: fare molta attenzione a non provocare cadute di sassi! Si sale così l'ultima serie di gradoni e cenge fino ad incontrare un più comodo tracciato che attraversa il selvaggio costone meridionale dei Piz Boè; ci si immette sul sentiero n.638 e quindi brevemente si giunge in vetta (m.3152, Capanna Fassa). Sconsigliamo il ritorno per la via ferrata alle persone che non siano veramente esperte di montagna; d'altro canto, una volta raggiunta la sommità, vi sono numerose possibilità per ridiscendere a valle, tra le quali la meno faticosa è la funivia del Sas Pordoi (informarsi dell'orario del servizio).
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Notizie utili La via, inaugurata nel 1982, è dedicata al giornalista del Gazzettino Cesare Piazzetta, realizzatore di reportages da tutto il mondo, appassionato di montagna, scomparso prematuramente. la ferrata richiede circa 3 ore, dal Sass Pordoi si può scendere al Passo Pordoi in funivia.
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Attrezzatura e preparazione necessaria Per ferrate (corda, casco, etc...)
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Periodi consigliati Estate
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A chi rivolgersi prima di partire IAT Arabba - Tel. 0436.79130 Funivia Pordoi - Tel. 0462.601130
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