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Zoldo Alto - Ciamber Pra de Val - Pecolèda - Castelàz
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| Difficoltà: |
Nessuna - dislivelli brevi |
| Quota massima: |
1454 m |
| Comune: |
Forno di Zoldo |
| Provincia: |
BL |
Percorso Salita: Il sentiero (segn. 485/a) ha inizio con un bel muretto a secco fiancheggiato da faggi (tab. segn. presso uno steccato) ed è in comune per un primo brevissimo tratto con quello del Fagaré (vedi it. 50). Al bivio a sinistra (NE) e per prato e bosco, dopo qualche minuto si raggiunge la valletta di Pra de Val (baita privata, acqua). Si prosegue per la valletta inoltrandosi nel bosco più fitto e poi, sotto un salto dirupato, si piega decisamente a NO salendo diagonalmente a raggiungere una piccola radura di prato. Qui il sentiero punta a N e seguendo uno stretto valloncello (traliccio alta tensione) porta a un crocicchio in località Pecoléda (1150 m; ca. 30-40 min). Qui convergono due sentieri; l'uno proviene da Fornesìghe, l'altro (segn. 485/b) dalla rotabile 347 poco a valle del ponte sul Mareson fra Ciambèr e Villanova. Salendo ora con maggiore pendenza si perviene a un ciglione roccioso che costituisce un ottimo belvedere sulla bassa valle e poi, sempre ripidamente, si arriva alla insellatura fra le elevazioni settentrionale e meridionale del monte (il sentiero fin qui seguito prosegue pressoché pianeggiante per Casera Castelin e Forcella Copàda. Attenzione invece a una decina di minuti dall'insellatura, dove un sentiero meno evidente si stacca sulla destra (su un sasso due frecce rosse indicano le due direzioni) e porta a Sud senza particolari dislivelli alla cima (1454 m; ore 1.30). Discesa: seguendo a ritroso l'itinerario di salita in 0.45 min. - 1 ora alla rotabile.
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Notizie utili Quota modesta, dislivello 600 m. Ore 1.30
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Attrezzatura e preparazione necessaria Non serve attrezzatura particolare, importanti scarponcini da montagna ed indumenti adatti anche in previsione di repentini mutamenti metereologici.
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