|
| |
Alta Via Numero 4 -
|
|
Percorso
Anche quest'Alta Via , come le altre celebri consorelle, presenta le caratteristiche di una lunga escursione, frazionabile in diverse tappe giornaliere. Rifugi e bivacchi fissi (ma anche una tendina e un sacco-pelo) offrono conforto nei punti di sosta. L'Alta Via di Grohmann si svolge unicamente nell'alta montagna dolomitica, dove il percorso segue mulattiere e sentieri quasi sempre in buone condizioni, segnalati e, dove necessario, attrezzati. E', in sostanza, un itinerario medio-escursionistico, più che alpinistico, non presentando tratti particolarmente impegnativi. Il solo tratto Rifugio Randelli-Bivacco Comici (Colli Neri: attrezzato) richiede una certa pratica alpinistica. Per i più esperti (e per le loro esigenze) vengono proposte alcune alternative - o varianti - al percorso classico, consistenti in escursioni più tecniche e remunerative. I gruppi che quest'Alta Via attraversa sono notissimi, fra i più celebrati delle Alpi. Appunto per questo, il percorso è molto interessante, sia per la bellezza dei suoi monti , che per la loro importanza storica. Presi nel senso descritto, alcuni tratti (Rondòi- Barànci, Cadìni, Sorapìss) si presentano ancora abbastanza deserti e fanno ritrovare quel senso di montagna primitiva che tanto piace.
|
Notizie utili
In piena estate (dal 20 luglio al 20 agosto) è consigliabile prenotare con
anticipo i pernottamenti presso i rifugi.
|
Attrezzatura e preparazione necessaria
Buon abbigliamento da montagna, con necessari ricambi, protezioni contro la pioggia ed il freddo, buone calzature con suola in gomma scolpita e tutti i piccoli accessori che l'esperienza di un buon escursionista suggerisce. Buona norma è recare con sè analgesici, compresse o buste di vitamina C, cerotti emostatici, garze e bende.
|
Periodi consigliati
E' raccomandabile effettuare il percorso dopo il disgelo (ed anche dopo
l'apertura di tutti i rifugi), quindi non prima della fine di giugno e,
normalmente, fino a settembre.
|
|
|
|
|
 |
|