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Il Cammino delle Dolomiti
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Percorso
Partenza ed arrivo dell’itinerario ad anello è l’antico Santuario dei Martiri Vittore e Corona ad Anzù di Feltre, splendido complesso medievale ricco di opere d’arte. L’itinerario tocca quindi Feltre per salire poi sino al Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi. Attraverso la Valbelluna si giunge alla Certosa di Vedana, porta dell’Agordino, e alle miniere abbandonate di Valle Imperina (sede di un centro visitatori del Parco). Ed ancora Gares e la Valle di San Lucano sino a Canale d’Agordo, paese natale di Papa Lucani. Il cammino fiancheggia quindi il Col di Lana e le trincee della Prima Guerra Mondiale, il Castello di Andraz, e valica il Passo Falzarego sino a raggiungere la splendida Cortina d’Ampezzo e, a pochi chilometri di distanza, Misurina, con splendida vista sulle Tre Cime di Lavaredo. Dopo Auronzo di Cadore il percorso si inoltra nel verde Comelico, con i suoi tipici Tabià, sino alle sorgenti del fiume Piave. Si raggiungono poi Lorenzago di Cadore, luogo di villeggiatura dei Papi, Vigo di Cadore, e le sue antiche chiese, e naturalmente Pieve di Cadore, paese natale del pittore Tiziano. Scendendo verso sud l’itinerario raggiunge prima Longarone e la Diga del Vajont, quindi l’Alpago, il Col Nevegal, il capoluogo Belluno e, attraverso la sinistra Piave, nuovamente il santuario dei Ss. Vittore e Corona, arrivo di questo lungo ed emozionante cammino tra le Dolomiti più belle.
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Notizie utili
Il Cammino delle Dolomiti, raccontato in una bellissima guida di 200 pagine, è anche on-line www.camminodelledolomiti.it, strumento fondamentale per programmare le uscite sulle trenta tappe (circa 300 chilometri, facili e bellissimi da camminare) dello splendido anello che abbraccia l'intera provincia di Belluno. Ispirato al Cammino di Santiago, il Cammino delle Dolomiti è il risultato di un lungo lavoro di ricerca che ci porta a scoprire i luoghi delle più rilevanti testimonianze storiche ed artistiche della provincia di Belluno, gli angoli più nascosti e meno conosciuti dai turisti. “Vogliamo dare rilievo ai vari aspetti che caratterizzano il nostro territorio” ha dichiarato il Presidente della Provincia di Belluno Sergio Reolon “ non solo quello naturalistico ma anche culturale, storico e religioso”. Lugo il tracciato è possibile soggiornare presso le strutture riportate nell’allegato hanno sottoscritto una convezione impegnandosi a: Favorire la scoperta delle specificità e dei valori ambientali e culturali del territorio attraversato dal Cammino, in particolare aree naturali protette, siti storici, musei, ecc., mettendo a disposizione dei viandanti adeguato materiale turistico ma anche non facendo mai mancare un consiglio, un suggerimento, un’informazione. Sono previste due diverse situazioni: Ø . “strutture ricettive e ristorative lungo il percorso”, assicurano che la localizzazione della struttura è lungo la via oppure entro max 10 minuti di cammino dalla stessa Ø . “strutture ricettive sedi di tappa”, assicurano che la struttura è raggiungibile, a piedi, entro 15 minuti dalla fine-tappa oppure che il gestore s’impegna a garantire un servizio di trasporto dalla propria struttura, da e per la sede di tappa. Le “strutture ricettive sedi di tappa” si impegnano a: - Fornire le Credential e timbrare con l’apposito timbro e la casella che attesta la percorrenza della tappa del Cammino.
- Esporre all’esterno della struttura la “placca” di riconoscimento del Cammino
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Attrezzatura e preparazione necessaria
Il percorso si rivolge a tutti, con tappe talvolta impegnative per la loro lunghezza ma agevoli, sicure, che non richiedono attitudini alpinistiche, adatte soprattutto ai gruppi e alle famiglie, evitando le grandi arterie di traffico per privilegiare invece antiche mulattiere e strade di montagna. Le sedi di tappa sono state individuate in luoghi con adeguate strutture di ristoro e pernottamento: agriturismo, B&B, campeggi e rifugi. Lungo il percorso poi l’offerta ricettiva si diversifica ulteriormente per accontentare le esigenze più svariate.
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