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Cortina d'Ampezzo

Cortina d’Ampezzo porta il prestigioso titolo di Regina delle Dolomiti, situata a 1210 m di altitudine tra le cime dolomitiche più note: la Croda da Lago, il Nuvolau, le Cinque Torri, il gruppo delle Tofane, il Cristallo, il Faloria e il Sorapiss che la circondano maestosamente.
È caratterizzata da un connubio di arte, storia e natura che la rende unica e di grande interesse.
Fu colonizzata probabilmente intorno al XI secolo e in seguito dominata da popolazioni barbare come Longobardi e Franchi. Diversamente dal Cadore non fu governata dalla Repubblica di Venezia, ma rimase di pertinenza imperiale, assieme a Livinallongo e a Colle Santa Lucia, dal 1511 sino alla fine della Prima Guerra Mondiale.

Si tratta di un territorio a vocazione turistica, la cui economia è fondata essenzialmente sul commercio e il terziario ma anche sull’industria del legno e dell’arredamento in cui è maestra. Il turismo vi si sviluppò soprattutto dopo la costruzione delle strade per opera dell’Imperial Regio Governo, che consentirono finalmente l’accesso alla zona. Importante infrastruttura fu la ferrovia che collegava Cortina con Calalzo di Cadore, eliminata però dal 1964 e che oggi costituisce il tracciato della ciclabile denominata la Lunga Via delle Dolomiti.

Di notevole interesse il patrimonio sacro: la Chiesa principale di Cortina, dedicata ai Santi Filippo e Giacomo, ha origine antichissime (fondata nel 1208) e venne ricostruita nel ‘700. Ospita un altare ligneo dell’artista bellunese Andrea Brustolon e alcuni dipinti di Giuseppe Zanchi, Luigi e Giuseppe Ghedina. Adiacente alla chiesa il noto campanile regna sulla via principale di Cortina.
Meritano una visita anche la Chiesa dedicata alla Madonna della Difesa, la Chiesa di S. Rocco in località Zuel e la Chiesa di SS. Trinità a Maion. Di particolare interesse anche la chiesetta di Ospitale eretta nel 1226 sul confine nord del territorio di Ampezzo: qui sorgeva fin dal XI secolo un ospizio per viandanti e pellegrini.

Presenta inoltre un ricco patrimonio museale: nella Ciàsa de ra Regoles si trova il Museo d’Arte Moderna dedicato a Mario Rimoldi mentre nel Centro Congressi Alexander Girardi Hall si possono visitare il Museo etnografico Regole d'Ampezzo e il Museo paleontologico Rinaldo Zardini . Da non perdere il museo all’aperto della Grande Guerra che si estende dalla zona del Lagazuoi e delle Cinque Torri al Sasso de Stria e al Forte Tre Sassi: fortificazioni, posizioni militari e altri manufatti che raccontano la tragica storia della Grande Guerra (il “museo” è raggiungibile a piedi o in MTB).

Cortina deve la sua notorietà alle Olimpiadi invernali del 1956 che le hanno assicurato una visibilità a livello mondiale. Tuttora si possono visitare le strutture create ad hoc per l’importante manifestazione, alcune delle quali ancora utilizzate anche per appuntamenti sportivi di rilievo: lo stadio del ghiaccio, le piste olimpiche, il pattinaggio e il famoso trampolino in località Zuel, alle porte della città.

La città, il cui fulcro principale è il famoso Corso Italia, è animata da ristoranti, alberghi, negozi, attività commerciali, tra cui la storica Cooperativa, che rendono Cortina la località turistica di montagna per eccellenza.
Cortina d’Ampezzo possiede anche un ricco patrimonio naturalistico e paesaggistico di rara bellezza come il Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo che comprende il gruppo delle Tofane e il Monte Cristallo estendendosi fino al Parco di Fanes - Sennes - Braies. Tutto il territorio dell’Ampezzano si presta perfettamente all’escursionismo e all’alpinismo: qui sono nate le guide che hanno accompagnato gli esploratori delle Dolomiti, provenienti da tutto il mondo alla conquista delle vette più alte.
 

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In bicicletta, Cortina d' Ampezzo (foto D G Bandion)
Cortina d'Ampezzo e il monte Pomagagnon (foto D G Bandion)
Shopping sotto la neve a Cortina d'Ampezzo (foto D G Bandion)
Vista primaverile di Cortina d'Ampezzo (foto D G Bandion)

Cortina d'Ampezzo

Cortina d'Ampezzo e il monte Pogamagnon (foto D G Bandion)

Cortina d’Ampezzo porta il prestigioso titolo di Regina delle Dolomiti, situata a 1210 m di altitudine tra le cime dolomitiche più note: la Croda da Lago, il Nuvolau, le Cinque Torri, il gruppo delle Tofane, il Cristallo, il Faloria e il Sorapiss che la circondano maestosamente.
È caratterizzata da un connubio di arte, storia e natura che la rende unica e di grande interesse.
Fu colonizzata probabilmente intorno al XI secolo e in seguito dominata da popolazioni barbare come Longobardi e Franchi. Diversamente dal Cadore non fu governata dalla Repubblica di Venezia, ma rimase di pertinenza imperiale, assieme a Livinallongo e a Colle Santa Lucia, dal 1511 sino alla fine della Prima Guerra Mondiale.

Si tratta di un territorio a vocazione turistica, la cui economia è fondata essenzialmente sul commercio e il terziario ma anche sull’industria del legno e dell’arredamento in cui è maestra. Il turismo vi si sviluppò soprattutto dopo la costruzione delle strade per opera dell’Imperial Regio Governo, che consentirono finalmente l’accesso alla zona. Importante infrastruttura fu la ferrovia che collegava Cortina con Calalzo di Cadore, eliminata però dal 1964 e che oggi costituisce il tracciato della ciclabile denominata la Lunga Via delle Dolomiti.

Di notevole interesse il patrimonio sacro: la Chiesa principale di Cortina, dedicata ai Santi Filippo e Giacomo, ha origine antichissime (fondata nel 1208) e venne ricostruita nel ‘700. Ospita un altare ligneo dell’artista bellunese Andrea Brustolon e alcuni dipinti di Giuseppe Zanchi, Luigi e Giuseppe Ghedina. Adiacente alla chiesa il noto campanile regna sulla via principale di Cortina.
Meritano una visita anche la Chiesa dedicata alla Madonna della Difesa, la Chiesa di S. Rocco in località Zuel e la Chiesa di SS. Trinità a Maion. Di particolare interesse anche la chiesetta di Ospitale eretta nel 1226 sul confine nord del territorio di Ampezzo: qui sorgeva fin dal XI secolo un ospizio per viandanti e pellegrini.

Presenta inoltre un ricco patrimonio museale: nella Ciàsa de ra Regoles si trova il Museo d’Arte Moderna dedicato a Mario Rimoldi mentre nel Centro Congressi Alexander Girardi Hall si possono visitare il Museo etnografico Regole d'Ampezzo e il Museo paleontologico Rinaldo Zardini . Da non perdere il museo all’aperto della Grande Guerra che si estende dalla zona del Lagazuoi e delle Cinque Torri al Sasso de Stria e al Forte Tre Sassi: fortificazioni, posizioni militari e altri manufatti che raccontano la tragica storia della Grande Guerra (il “museo” è raggiungibile a piedi o in MTB).

Cortina deve la sua notorietà alle Olimpiadi invernali del 1956 che le hanno assicurato una visibilità a livello mondiale. Tuttora si possono visitare le strutture create ad hoc per l’importante manifestazione, alcune delle quali ancora utilizzate anche per appuntamenti sportivi di rilievo: lo stadio del ghiaccio, le piste olimpiche, il pattinaggio e il famoso trampolino in località Zuel, alle porte della città.

La città, il cui fulcro principale è il famoso Corso Italia, è animata da ristoranti, alberghi, negozi, attività commerciali, tra cui la storica Cooperativa, che rendono Cortina la località turistica di montagna per eccellenza.
Cortina d’Ampezzo possiede anche un ricco patrimonio naturalistico e paesaggistico di rara bellezza come il Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo che comprende il gruppo delle Tofane e il Monte Cristallo estendendosi fino al Parco di Fanes - Sennes - Braies. Tutto il territorio dell’Ampezzano si presta perfettamente all’escursionismo e all’alpinismo: qui sono nate le guide che hanno accompagnato gli esploratori delle Dolomiti, provenienti da tutto il mondo alla conquista delle vette più alte.
 





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