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Santa Giustina

Santa Giustina si trova a metà strada tra Belluno e Feltre ed è uno dei comuni territorialmente più estesi della provincia comprendendo a nord la Val Scura, le sorgenti del torrente Vesès e i monti all'interno del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi che formano le creste occidentali del gruppo del Pizzocco, mentre a sud una fascia di verdi colline che digradano fino sul letto del fiume Piave.

Il territorio, per la sua diversificata conformazione, è adatto per escursioni più o meno impegnative ed in particolare è interessante da percorrere, a piedi, in mountain bike o a cavallo, il sentiero che si snoda lungo il torrente Vesès da Santa Giustina partendo dall’antico Mulino di Santa Libera a Salzàn, passando per il borgo di Velòs, sede nel passato di opifici idraulici, fino al comune di San Gregorio nelle Alpi e all’accogliente Ostello Altanon.

Di vocazione agricola, il territorio ospita numerose aziende dei settori produttivi e dei servizi; tra tutte si ricorda la presenza di una delle aziende leader nel settore della produzione della carta, la RdM Group.

Domina l'abitato l’imponente chiesa arcipretale in stile neoclassico, costruita fra il 1782 e 1791, che conserva numerosi tesori d’arte tra cui una seicentesca “Annunciazione” dipinta dal veneziano Carlo Saraceni. Tra gli edifici di maggior prestigio, vi sono la seicentesca villa Cassòl a Formegàn, villa Norcen a Dussano, villa Avogadro a Bivai e villa Zugni a Salmenega.

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Salzan, mulino di Santa Libera (foto Ostello Altanon)
Salzan, mulino di Santa Libera (foto Ostello Altanon)
Meano, chiesa di Santa Maria Regina Pacis (foto Marco Zucco)
Nelle campagne di Santa Giustina
Veduta di Santa Giustina
Santa Giustina, chiesa parrocchiale, Francesco Frigimelica, Madonna con Bambino tra Santa Giustina e San Pietro, 1602 (particolare, foto Marco Zucco)
Val Scurta, chiesetta di San Mauro (foto Marta Azzalini)
Santa Giustina, particolare del monumento ai Caduti di Riccardo Alfarè, 1922 (foto Marta Azzalini)

Santa Giustina

Santa Giustina

Santa Giustina si trova a metà strada tra Belluno e Feltre ed è uno dei comuni territorialmente più estesi della provincia comprendendo a nord la Val Scura, le sorgenti del torrente Vesès e i monti all'interno del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi che formano le creste occidentali del gruppo del Pizzocco, mentre a sud una fascia di verdi colline che digradano fino sul letto del fiume Piave.

Il territorio, per la sua diversificata conformazione, è adatto per escursioni più o meno impegnative ed in particolare è interessante da percorrere, a piedi, in mountain bike o a cavallo, il sentiero che si snoda lungo il torrente Vesès da Santa Giustina partendo dall’antico Mulino di Santa Libera a Salzàn, passando per il borgo di Velòs, sede nel passato di opifici idraulici, fino al comune di San Gregorio nelle Alpi e all’accogliente Ostello Altanon.

Di vocazione agricola, il territorio ospita numerose aziende dei settori produttivi e dei servizi; tra tutte si ricorda la presenza di una delle aziende leader nel settore della produzione della carta, la RdM Group.

Domina l'abitato l’imponente chiesa arcipretale in stile neoclassico, costruita fra il 1782 e 1791, che conserva numerosi tesori d’arte tra cui una seicentesca “Annunciazione” dipinta dal veneziano Carlo Saraceni. Tra gli edifici di maggior prestigio, vi sono la seicentesca villa Cassòl a Formegàn, villa Norcen a Dussano, villa Avogadro a Bivai e villa Zugni a Salmenega.





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