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Sovramonte

La piana di Sovramonte si raggiunge percorrendo la strada statale che da Feltre si dirige verso Fiera di Primiero; attraversato il ponte sul torrente Cismon, si volge a destra risalendo il fianco sinistro della stretta valle fino a giungere sulla vasta terrazza dominata dal Monte Vallata (2167 m) e dal Monte Avena (1454 m).

Superata la frazione di Sorriva, si scorge il piccolo colle su cui è stata edificata la chiesa di San Giorgio in posizione strategica e popolata almeno dal VII secolo dati i reperti qui rinvenuti. La chiesa è tra gli edifici di culto più importanti ed antichi del territorio Feltrino: all'interno vasti brani d'affresco di varie epoche, i più antichi sono databili al XV secolo, e sono stati realizzati da diversi artisti tra cui Giovanni di Francia, Marco da Mel e Andrea Nasocchio.

Servo è il centro principale del territorio, raccolto attorno all'antica pieve di Santa Maria, a nord della piana di Sovramonte dove il terreno comincia a salire verso le pendici del Monte Vallazza (2167 m). Presso la frazione di Zorzoi, quasi a picco sulla profonda valle del torrente Cismon, sorgeva il castello di Schener a guardia del passaggio, un tempo obbligato, verso il Trentino, di cui oggi rimangono alcuni ruderi.

Salendo verso le pendici del Monte Vallazza e raggiungendo le frazioni di Salzen e di Aune, si incontra l’antico tracciato della strada romana Claudia Augusta Altinate, percorribile a piedi, in mountain bike o a cavallo grazie ad un percorso tabellato.

Passo Croce d'Aune (1011 m) è uno dei principali ingressi per il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e si posiziona a collegamento tra il Monte Avena (1454 m) ed i costoni meridionali delle Vette Feltrine; luogo frequentato fin da tempi preistorici, tanto che allo sbocco della Val Rosna verso Fiera di Primiero, è stato scoperto un sito paleolitico, costituito da una sepoltura di un cacciatore risalente a 12.000 anni fa.
 

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Sorriva, chiesa di San Giorgio
Faller, il Pom Prussian
Altopiano di Sovramonte
Sorriva, chiesa di San Giorgio, soffitto dell'abside, Andrea Nasocchio, 1514
Sorriva, chiesa di San Giorgio, Sant' Antonio Abate, sec XVI
Sorriva, chiesa di San Giorgio
Sorriva, chiesa di San Giorgio, Affreschi, sec. XV
Sorriva, chiesa di San Giorgio, Marco da Mel, particolare con il drago, 1538
Servo di Sovramonte
Nordic Walking sulle Vette Feltrine

Sovramonte

Servo di Sovramonte

La piana di Sovramonte si raggiunge percorrendo la strada statale che da Feltre si dirige verso Fiera di Primiero; attraversato il ponte sul torrente Cismon, si volge a destra risalendo il fianco sinistro della stretta valle fino a giungere sulla vasta terrazza dominata dal Monte Vallata (2167 m) e dal Monte Avena (1454 m).

Superata la frazione di Sorriva, si scorge il piccolo colle su cui è stata edificata la chiesa di San Giorgio in posizione strategica e popolata almeno dal VII secolo dati i reperti qui rinvenuti. La chiesa è tra gli edifici di culto più importanti ed antichi del territorio Feltrino: all'interno vasti brani d'affresco di varie epoche, i più antichi sono databili al XV secolo, e sono stati realizzati da diversi artisti tra cui Giovanni di Francia, Marco da Mel e Andrea Nasocchio.

Servo è il centro principale del territorio, raccolto attorno all'antica pieve di Santa Maria, a nord della piana di Sovramonte dove il terreno comincia a salire verso le pendici del Monte Vallazza (2167 m). Presso la frazione di Zorzoi, quasi a picco sulla profonda valle del torrente Cismon, sorgeva il castello di Schener a guardia del passaggio, un tempo obbligato, verso il Trentino, di cui oggi rimangono alcuni ruderi.

Salendo verso le pendici del Monte Vallazza e raggiungendo le frazioni di Salzen e di Aune, si incontra l’antico tracciato della strada romana Claudia Augusta Altinate, percorribile a piedi, in mountain bike o a cavallo grazie ad un percorso tabellato.

Passo Croce d'Aune (1011 m) è uno dei principali ingressi per il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e si posiziona a collegamento tra il Monte Avena (1454 m) ed i costoni meridionali delle Vette Feltrine; luogo frequentato fin da tempi preistorici, tanto che allo sbocco della Val Rosna verso Fiera di Primiero, è stato scoperto un sito paleolitico, costituito da una sepoltura di un cacciatore risalente a 12.000 anni fa.
 





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