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Museo civico di Feltre

L’istituzione del Museo civico di Feltre fu votata dal Consiglio comunale per acclamazione il 15 giugno 1903, a seguito dell’appello della nobildonna Antonietta  Dal Covolo la quale aveva donato alla città il primo nucleo di materiale eterogeneo, soprattutto dipinti, manufatti d’arte popolare, di artigianato religioso e memorie patrie.

Il Museo venne inaugurato nel 1928 e conserva le testimonianze artistiche di alcuni dei più importanti artisti feltrini e non solo insieme ad una ricca sezione archeologica che narrano la storia antica di Feltre.

Il grazioso cortile del Museo presenta una raccolta di stemmi araldici delle maggiori famiglie nobiliari feltrine, dei rettori della Repubblica di Venezia ed ecclesiastici, recuperati da precedenti demolizioni, interpolati con interventi pittorici di Alberto Alpago Novello in modo da imitare “il prospetto di un antico palazzetto pubblico”. Al centro del cortile si trova una vera da pozzo seicentesca con lo stemma della famiglia Borgasio e lungo le pareti dei muri di cinta sono collocate varie sculture in pietra.

Al piano terra è collocata la sezione archeologica costituita da un lapidario e una raccolta d’antichità; alcuni resti architettonici offrono un'idea di quella che doveva essere l’edilizia romana a Feltre.

Al primo piano sono rievocati gli interni delle dimore patrizie feltrine come dovevano apparire nei secoli passati; una ricostruzione di alcuni ambienti tra cui la cucina e la sala da paranzo, rievocano un passato ricco di storia narrata attraverso i mobili, i manufatti si uso quotidiano e soprattutto le opere d'arte tra cui opere di Lorenzo Luzzo, Girolamo Denti, Valentino Panciera Besarel e Domenico Falce.

Al secondo piano è collocata l’esposizione dei dipinti che copre un periodo compreso dal Quattrocento alla fine del Settecento tra cui opere di Pietro de’ Marascalchi, Gregorio Lazzarini, Gentile Bellini, Giambattista Cima da Conegliano, Jacopo Negretti detto “Palma il Giovane”, Pietro Muttoni detto della Vecchia, Girolamo Forabosco, Pietro Liberi, Girolamo Turro e Teodoro Matteini.

Il Museo civico non si conclude con quanto esposto nelle sale, ma ha un ricco backstage, dove si conservano, oltre a numerose opere pittoriche che datano dal XVI al XIX secolo e scultoree, monete di varie epoche, medaglie, disegni, stampe, ceramiche, oggetti d’arte religiosa e popolare, memorie della storia cittadina.

Il Museo propone anche un'interessante offerta didattica per le scolaresche e i gruppi di adulti.

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Archeologico
Pozzo
Palladiano
interno

Museo civico di Feltre

L’istituzione del Museo civico di Feltre fu votata dal Consiglio comunale per acclamazione il 15 giugno 1903, a seguito dell’appello della nobildonna Antonietta  Dal Covolo la quale aveva donato alla città il primo nucleo di materiale eterogeneo, soprattutto dipinti, manufatti d’arte popolare, di artigianato religioso e memorie patrie.

Il Museo venne inaugurato nel 1928 e conserva le testimonianze artistiche di alcuni dei più importanti artisti feltrini e non solo insieme ad una ricca sezione archeologica che narrano la storia antica di Feltre.

Il grazioso cortile del Museo presenta una raccolta di stemmi araldici delle maggiori famiglie nobiliari feltrine, dei rettori della Repubblica di Venezia ed ecclesiastici, recuperati da precedenti demolizioni, interpolati con interventi pittorici di Alberto Alpago Novello in modo da imitare “il prospetto di un antico palazzetto pubblico”. Al centro del cortile si trova una vera da pozzo seicentesca con lo stemma della famiglia Borgasio e lungo le pareti dei muri di cinta sono collocate varie sculture in pietra.

Al piano terra è collocata la sezione archeologica costituita da un lapidario e una raccolta d’antichità; alcuni resti architettonici offrono un'idea di quella che doveva essere l’edilizia romana a Feltre.

Al primo piano sono rievocati gli interni delle dimore patrizie feltrine come dovevano apparire nei secoli passati; una ricostruzione di alcuni ambienti tra cui la cucina e la sala da paranzo, rievocano un passato ricco di storia narrata attraverso i mobili, i manufatti si uso quotidiano e soprattutto le opere d'arte tra cui opere di Lorenzo Luzzo, Girolamo Denti, Valentino Panciera Besarel e Domenico Falce.

Al secondo piano è collocata l’esposizione dei dipinti che copre un periodo compreso dal Quattrocento alla fine del Settecento tra cui opere di Pietro de’ Marascalchi, Gregorio Lazzarini, Gentile Bellini, Giambattista Cima da Conegliano, Jacopo Negretti detto “Palma il Giovane”, Pietro Muttoni detto della Vecchia, Girolamo Forabosco, Pietro Liberi, Girolamo Turro e Teodoro Matteini.

Il Museo civico non si conclude con quanto esposto nelle sale, ma ha un ricco backstage, dove si conservano, oltre a numerose opere pittoriche che datano dal XVI al XIX secolo e scultoree, monete di varie epoche, medaglie, disegni, stampe, ceramiche, oggetti d’arte religiosa e popolare, memorie della storia cittadina.

Il Museo propone anche un'interessante offerta didattica per le scolaresche e i gruppi di adulti.



Orari e accessibilità

Orari di apertura:

  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10,30 alle ore 12,30 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00 (ora solare) / dalle ore 16,00 alle ore 19,00 (ora legale)
  • dal martedì al venerdì su prenotazione per gruppi
  • chiuso i lunedì non festivi, 25, 26 dicembre e 1° gennaio

 


Indirizzo:

Via Lorenzo Luzzo, 23
32032 Feltre

Contatti

Teltel +39 (0)439 885 241

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