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Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo

Il Parco Naturale delle Dolomiti d'Ampezzo si trova nel cuore delle Dolomiti Orientali ed è uno dei cinque Parchi Regionali del Veneto.

Quest'area protetta è stata istituita dalla Regione nel 1990 e data in gestione alla Comunanza delle Regole d'Ampezzo, dette anche Comunioni Familiari Montane, che rappresentano un'antica istituzione nata ai tempi in cui la valle d'Ampezzo fu colonizzata dai Celti e dai Romani. Esse erano costituite dalle famiglie originarie dell'Ampezzano e funzionavano come dei consorzi per un uso collettivo dei pascoli e delle foreste; è proprio grazie alla loro gestione se il patrimonio naturalistico di queste zone si è così ben preservato fino ai nostri giorni.

Il parco ha un'area di oltre 11.200 ettari e si estende a nord di Cortina d'Ampezzo fino al confine tra Veneto e Alto Adige. Esso inoltre confina col Parco Naturale Fanes - Senes - Braies col quale forma un'area omogenea dal punto di vista ambientale.
L'area comprende il Monte Cristallo, le Tofane, Cima Fanes, Col Bechei e la Croda Rossa d'Ampezzo, gruppi montuosi imponenti le cui cime più alte superano anche i 3.200 metri. Al suo interno sono state individuate nove riserve integrali e undici orientate, tanto che la Comunità Europea lo ha riconosciuto come sito di importanza comunitaria per il suo pregio e la sua integrità.

Il Parco Naturale delle Dolomiti d'Ampezzo è ricco di fonti d'acqua di grande interesse naturalistico. Sono infatti numerose le sorgenti d'alta quota, i laghetti alpini, i torrenti che nel tempo hanno scavato profonde forre nella roccia dolomitica. Inoltre, non si può non nominare le cascate formate dal Rio Fanes vicino a Fiames; uno spettacolo formato da tre salti dell'altezza di 50 metri ciascuno.Anche dal punto di vista geologico questo ambiente riveste un'importanza particolare. È infatti possibile osservare diverse formazioni rocciose che corrispondono ai vari stadi di erosione della Dolomia. Numerose sono anche le testimonianze fossili.
Ricchissimo anche il patrimonio floristico-vegetazionale e faunistico con la presenza, fra gli altri, di stambecchi, cervi, caprioli, aquile e marmotte.

Il parco è accessibile dal Passo Falzarego, dal Passo Tre Croci e dal valico Cimabanche, ma anche dalla Gran Munt de Fanes, dalla Capanna Alpina, dal Lago di Braies e da Pederu. Vi sono poi gli impianti di risalita del Lagazuoi, della Tofana e del Cristallo che, aperti anche d'estate, permettono degli ottimi avvicinamenti in quota. Infine, sulla strada di accesso a Malga Ra Stua, nel gruppo della Croda Rossa, è attivo un servizio pubblico di navetta.
All'interno del Parco è possibile cimentarsi in numerosi percorsi di trekking, otto vie ferrate e sei sentieri attrezzati. Inoltre sono attivi undici rifugi alpini in cui sarà possibile riposarsi e trovare ristoro.

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Sempervivum dolomiticum, semprevivo delle Dolomiti (foto Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo)
Cypripedium calceolus, Pianella della Madonna (foto Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo)
Draba dolomitica, Draba delle Dolomiti (foto Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo)
Saxifraga facchinii, Sassifraga di Facchini (foto Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo)
Stambecco (foto Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo)
Alpe di Lerosa (foto Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo)
Fagiano di monte (foto Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo)
Lepre variabile (foto Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo)
Camosci (foto Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo)
Cima innevata (foto Michele Da Pozzo, archivio Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo)
Soldanella alpina (foto Mario Mastelli)
Ermellino nella neve (foto Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo)
Grotta di Tofana (foto Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo)
Rhizobotrya alpina, Coclearia alpina (foto Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo)
Civetta capogrosso (foto Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo)
Volpi (foto Mario Barito, archivio Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo)
Primula tyrolensis, Primula tirolese (foto Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo)
Lomatogonium carinthiacum, Genzianella di Carinzia (foto Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo)
Cinque torri (foto Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo)
Androsace haussmanni (foto Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo)
Cascata ra Stua (foto Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo)
Camosci (foto Michele Da Pozzo, archivio Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo)

Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo

Ermellino nella neve (su gentile concessione del Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo)

Il Parco Naturale delle Dolomiti d'Ampezzo si trova nel cuore delle Dolomiti Orientali ed è uno dei cinque Parchi Regionali del Veneto.

Quest'area protetta è stata istituita dalla Regione nel 1990 e data in gestione alla Comunanza delle Regole d'Ampezzo, dette anche Comunioni Familiari Montane, che rappresentano un'antica istituzione nata ai tempi in cui la valle d'Ampezzo fu colonizzata dai Celti e dai Romani. Esse erano costituite dalle famiglie originarie dell'Ampezzano e funzionavano come dei consorzi per un uso collettivo dei pascoli e delle foreste; è proprio grazie alla loro gestione se il patrimonio naturalistico di queste zone si è così ben preservato fino ai nostri giorni.

Il parco ha un'area di oltre 11.200 ettari e si estende a nord di Cortina d'Ampezzo fino al confine tra Veneto e Alto Adige. Esso inoltre confina col Parco Naturale Fanes - Senes - Braies col quale forma un'area omogenea dal punto di vista ambientale.
L'area comprende il Monte Cristallo, le Tofane, Cima Fanes, Col Bechei e la Croda Rossa d'Ampezzo, gruppi montuosi imponenti le cui cime più alte superano anche i 3.200 metri. Al suo interno sono state individuate nove riserve integrali e undici orientate, tanto che la Comunità Europea lo ha riconosciuto come sito di importanza comunitaria per il suo pregio e la sua integrità.

Il Parco Naturale delle Dolomiti d'Ampezzo è ricco di fonti d'acqua di grande interesse naturalistico. Sono infatti numerose le sorgenti d'alta quota, i laghetti alpini, i torrenti che nel tempo hanno scavato profonde forre nella roccia dolomitica. Inoltre, non si può non nominare le cascate formate dal Rio Fanes vicino a Fiames; uno spettacolo formato da tre salti dell'altezza di 50 metri ciascuno.Anche dal punto di vista geologico questo ambiente riveste un'importanza particolare. È infatti possibile osservare diverse formazioni rocciose che corrispondono ai vari stadi di erosione della Dolomia. Numerose sono anche le testimonianze fossili.
Ricchissimo anche il patrimonio floristico-vegetazionale e faunistico con la presenza, fra gli altri, di stambecchi, cervi, caprioli, aquile e marmotte.

Il parco è accessibile dal Passo Falzarego, dal Passo Tre Croci e dal valico Cimabanche, ma anche dalla Gran Munt de Fanes, dalla Capanna Alpina, dal Lago di Braies e da Pederu. Vi sono poi gli impianti di risalita del Lagazuoi, della Tofana e del Cristallo che, aperti anche d'estate, permettono degli ottimi avvicinamenti in quota. Infine, sulla strada di accesso a Malga Ra Stua, nel gruppo della Croda Rossa, è attivo un servizio pubblico di navetta.
All'interno del Parco è possibile cimentarsi in numerosi percorsi di trekking, otto vie ferrate e sei sentieri attrezzati. Inoltre sono attivi undici rifugi alpini in cui sarà possibile riposarsi e trovare ristoro.



Indirizzo:

Via del Parco, 1
32043 Cortina d'Ampezzo

Contatti

Teltel +39 (0)436 2206

Faxfax +39 (0)436 2269

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