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Museo dell'Occhiale

Il Museo dell’occhiale di Pieve di Cadore rappresenta una prestigiosa realtà, tra le più importanti a livello mondiale, dedicata al tema dell’occhialeria, attività sviluppatasi in maniera capillare in tutto il Cadore a partire dalla fine dell’Ottocento.
Creato in concomitanza dei Giochi Olimpici Invernali di Cortina del 1956, il museo vede la sua origine nella mostra realizzata dal medico Enrico De Lotto proprio in quell’anno.

Sviluppatasi concretamente a partire dal 1987, questa realtà museale è nata con l’obiettivo di conservare i reperti di un’attività artigianale e industriale che rappresentò la principale ricchezza della zona.
Esattamente nel 1987 venne infatti acquistata un’importante collezione, quella dell’ottico Georges Bodart, che consta di ben 1600 pezzi tra occhiali, binocoli, cannocchiali e astucci provenienti da tutto il mondo. Elementi di grande valore che narrano la storia dell’occhiale in tutte le sue sfaccettature, accompagnati da cartoline, immagini e pannelli esplicativi attraverso cui è possibile approfondire quest’interessante tematica.
Tra gli oggetti presenti si segnalano in particolare gli occhiali d’oro e giada di origine cinese e risalenti alla fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo.

A partire dal 2007 il museo ha subito un restyling: la sua sede è stata infatti trasferita nei pressi della Casa natale di Tiziano Vecellio all’interno di una struttura modernissima e il nuovo percorso museale è più articolato. Il museo si presenta su due piani e ripercorre, in ordine cronologico, l’evoluzione dell’affascinante macrocosmo dell’occhiale.
La mostra espone uno studio sullo sviluppo del concetto dell’occhiale e della vista attraverso le fotografie di volti e l’interessante opera cinetica di Davide Boriani, ma anche sull’aspetto scientifico e tecnologico dell’occhialeria.
Un’interessante sezione dell’esposizione è stata dedicata all’astuccio per gli occhiali, inteso non solo come contenitore ma anche come accessorio: a questo proposito non mancano astucci in madreperla piuttosto che in argento o addirittura in oro.
La mostra attraversa anche il mondo dell’arte: è possibile osservare infatti anche ”Autoritratto con occhiali gialli”, opera di Michelangelo Pistoletto.

Al piano superiore una sezione è stata interamente dedicata alla storia del territorio e dell’occhialeria Cadorina.
Una mola da arrotino e gli strumenti di un petenèr ambulante ricordano al visitatore che l’apertura del primo opificio dedicato all’occhiale, nel 1878, è stata resa possibile grazie all’intervento di Angelo Frescura (venditore ambulante) e Giovanni Lozza (arrotino).
L’esposizione prosegue poi con immagini fotografiche, documenti e strumenti d’epoca che narrano le fasi produttive dell’occhiale e un’area multimediale dove alcuni filmati illustrano le tecniche di lavorazione artigianale.

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Museo dell'Occhiale

Palazzo Cosmo, sede del Museo dell'Occhiale

Il Museo dell’occhiale di Pieve di Cadore rappresenta una prestigiosa realtà, tra le più importanti a livello mondiale, dedicata al tema dell’occhialeria, attività sviluppatasi in maniera capillare in tutto il Cadore a partire dalla fine dell’Ottocento.
Creato in concomitanza dei Giochi Olimpici Invernali di Cortina del 1956, il museo vede la sua origine nella mostra realizzata dal medico Enrico De Lotto proprio in quell’anno.

Sviluppatasi concretamente a partire dal 1987, questa realtà museale è nata con l’obiettivo di conservare i reperti di un’attività artigianale e industriale che rappresentò la principale ricchezza della zona.
Esattamente nel 1987 venne infatti acquistata un’importante collezione, quella dell’ottico Georges Bodart, che consta di ben 1600 pezzi tra occhiali, binocoli, cannocchiali e astucci provenienti da tutto il mondo. Elementi di grande valore che narrano la storia dell’occhiale in tutte le sue sfaccettature, accompagnati da cartoline, immagini e pannelli esplicativi attraverso cui è possibile approfondire quest’interessante tematica.
Tra gli oggetti presenti si segnalano in particolare gli occhiali d’oro e giada di origine cinese e risalenti alla fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo.

A partire dal 2007 il museo ha subito un restyling: la sua sede è stata infatti trasferita nei pressi della Casa natale di Tiziano Vecellio all’interno di una struttura modernissima e il nuovo percorso museale è più articolato. Il museo si presenta su due piani e ripercorre, in ordine cronologico, l’evoluzione dell’affascinante macrocosmo dell’occhiale.
La mostra espone uno studio sullo sviluppo del concetto dell’occhiale e della vista attraverso le fotografie di volti e l’interessante opera cinetica di Davide Boriani, ma anche sull’aspetto scientifico e tecnologico dell’occhialeria.
Un’interessante sezione dell’esposizione è stata dedicata all’astuccio per gli occhiali, inteso non solo come contenitore ma anche come accessorio: a questo proposito non mancano astucci in madreperla piuttosto che in argento o addirittura in oro.
La mostra attraversa anche il mondo dell’arte: è possibile osservare infatti anche ”Autoritratto con occhiali gialli”, opera di Michelangelo Pistoletto.

Al piano superiore una sezione è stata interamente dedicata alla storia del territorio e dell’occhialeria Cadorina.
Una mola da arrotino e gli strumenti di un petenèr ambulante ricordano al visitatore che l’apertura del primo opificio dedicato all’occhiale, nel 1878, è stata resa possibile grazie all’intervento di Angelo Frescura (venditore ambulante) e Giovanni Lozza (arrotino).
L’esposizione prosegue poi con immagini fotografiche, documenti e strumenti d’epoca che narrano le fasi produttive dell’occhiale e un’area multimediale dove alcuni filmati illustrano le tecniche di lavorazione artigianale.



Orari e accessibilità

Orari di apertura:

  • tutto l'anno, da settembre a giugno dalle ore 9,30 alle ore 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30, luglio e agosto dalle ore 9,30 alle ore 12,30 e dalle ore 16,00 alle ore 19,00

Aperto/a al pubblico


Indirizzo:

Via Arsenale, 15
32044 Pieve di Cadore

Contatti

Teltel +39 (0)435 32953

Faxfax +39 (0)435 500213

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