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Tappa 25: da Perarolo di Cadore a Longarone

Questa tappa del Cammino delle Dolomiti si rivela impegnativa in alcuni tratti poiché il percorso, a volte molto ripido, richiede particolare attenzione.
Dal centro di Perarolo di Cadore, una volta superata la chiesetta di S. Anna, si prosegue verso Macchietto per strada asfaltata, superando una galleria e la chiesa della Madonna della Salute e successivamente giungendo a Rivalgo.
Qui, prima del sottopassaggio della ferrovia, si svolta a sinistra percorrendo un breve sentiero che porta a una casa cantoniera e si prosegue fino a incontrare un passaggio pedonale sui binari dove, una volta attraversati, si segue a sinistra la strada che ripercorre l’antica via romana che conduce a Ospitale di Cadore.

Da Ospitale di Cadore, dove si possono osservare la chiesa della SS. Tinità e l’antico ospizio che ha dato il nome all’abitato, si prosegue fino al ponte che porta a Davestra.
Questa deviazione permette di visitare il sito archeologico alto-medievale di Paluch, seguendo il sentiero CAI 397 che si sviluppa a tratti esposto (è prevista la messa in sicurezza) e porta a ricongiungersi all’antica strada romana e, infine a Termine di Cadore.

Una volta raggiunto e attraversato l’abitato di Termine si può proseguire per una traccia di sentiero che sale tra le case del paese e, dopo aver attraversato la ferrovia, si incontra l’imbocco del sentiero CAI 495 C in direzione Col de le Tosate e Casera Pescol.
Si percorre il ripido sentiero fino ad incontrare un bivio in cui si svolta a sinistra per un tracciato meno ripido abbandonando la segnavia CAI; mantenendo sempre la sinistra si prosegue fino a giungere ai resti del Castello di Gardona.

Dopodiché l’itinerario diviene pianeggiante e, seguendo la traccia dell’antica strada romana, si giunge ad un cementificio dove una strada asfaltata porta a Castellavazzo, con la suggestiva chiesa arroccata in alto tra le rocce e il Museo della Pietra e degli Scalpellini.
Dalla fontana del paese, svoltando a sinistra, si può raggiungere Codissago, dove trova collocazione il Museo degli Zattieri del Piave e infine Longarone, meta finale della venticinquesima tappa, con la chiesa monumentale, la sede della Comunità Montana, il municipio e le testimonianze delle tragica vicenda del Vajont che distrusse la cittadina il 9 ottobre 1963.
 

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Tappa 25: da Perarolo di Cadore a Longarone

Questa tappa del Cammino delle Dolomiti si rivela impegnativa in alcuni tratti poiché il percorso, a volte molto ripido, richiede particolare attenzione.
Dal centro di Perarolo di Cadore, una volta superata la chiesetta di S. Anna, si prosegue verso Macchietto per strada asfaltata, superando una galleria e la chiesa della Madonna della Salute e successivamente giungendo a Rivalgo.
Qui, prima del sottopassaggio della ferrovia, si svolta a sinistra percorrendo un breve sentiero che porta a una casa cantoniera e si prosegue fino a incontrare un passaggio pedonale sui binari dove, una volta attraversati, si segue a sinistra la strada che ripercorre l’antica via romana che conduce a Ospitale di Cadore.

Da Ospitale di Cadore, dove si possono osservare la chiesa della SS. Tinità e l’antico ospizio che ha dato il nome all’abitato, si prosegue fino al ponte che porta a Davestra.
Questa deviazione permette di visitare il sito archeologico alto-medievale di Paluch, seguendo il sentiero CAI 397 che si sviluppa a tratti esposto (è prevista la messa in sicurezza) e porta a ricongiungersi all’antica strada romana e, infine a Termine di Cadore.

Una volta raggiunto e attraversato l’abitato di Termine si può proseguire per una traccia di sentiero che sale tra le case del paese e, dopo aver attraversato la ferrovia, si incontra l’imbocco del sentiero CAI 495 C in direzione Col de le Tosate e Casera Pescol.
Si percorre il ripido sentiero fino ad incontrare un bivio in cui si svolta a sinistra per un tracciato meno ripido abbandonando la segnavia CAI; mantenendo sempre la sinistra si prosegue fino a giungere ai resti del Castello di Gardona.

Dopodiché l’itinerario diviene pianeggiante e, seguendo la traccia dell’antica strada romana, si giunge ad un cementificio dove una strada asfaltata porta a Castellavazzo, con la suggestiva chiesa arroccata in alto tra le rocce e il Museo della Pietra e degli Scalpellini.
Dalla fontana del paese, svoltando a sinistra, si può raggiungere Codissago, dove trova collocazione il Museo degli Zattieri del Piave e infine Longarone, meta finale della venticinquesima tappa, con la chiesa monumentale, la sede della Comunità Montana, il municipio e le testimonianze delle tragica vicenda del Vajont che distrusse la cittadina il 9 ottobre 1963.
 

Altre informazioni

Dislivello: 200 m in salita
Perarolo di Cadore (610 m) – Longarone (473 m)
 



Periodo consigliato

Da maggio a ottobre


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