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Tappa 28: dal Nevegal a Belluno

Dal santuario di Maria Immacolata si scende verso il piazzale centrale del comprensorio sciistico del Nevegal e quindi verso Quantin percorrendo la Valle di San Mamante dove sorge l'omonima chiesa dedicata al santo e costruita vicino ad una sorgente d'acqua che, secondo la tradizione, era particolarmente ricercata dalle donne che allattavano.

Percorrendo la strada in discesa si giunge al borgo di Faverga e quindi a Castion, importante e popolosa frazione del comune di Belluno, dominata dalla chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. Da qui l'itinerario porta verso Cavessago raggiungendo la strada principale che conduce a Belluno ed il fiume Piave. Presso la sponda sinistra del Piave si attraversa il Ponte della Vittoria, costuito negli anni Venti del Novecento, e si possono scegliere tre percorsi per salire verso il centro città: salire lungo le antiche mura cittadine di Via Sottocastello, visitrare Borgo Piave, lo storico porto delle città dove attraccavano le zattere provenienti dal Cadore salendo poi attraverso la trecentesca Porta Rugo, oppure utilizzare le moderne scale mobili che dal parcheggio di Lambioi raggiungono velocemente Piazza Duomo.

Piazza Duomo è da sempre il centro politico e religioso della Città con la cattedrale dedicata a San Martino di Tours, il quattrocentesco palazzo dei Rettori, antica sede del dominio veneziano, il palazzo Rosso, attuale Municipio, e il palazzo dei Vescovi, oggi utilizzato come Auditorium comunale. Da non perdere una visita al vicino Museo Civico che narra la storia di Belluno dalla Preistoria ad oggi attraverso reperti, dipinti e sculture.

Nella vicina Piazza Castello, dove anticamente sorgeva il maniero cittadino, una splendida balconata permette di ammirare il Piave e la Valbelluna. Passeggiando per le vie della Città si può scoprire l'antica storia bellunese, passando per Piazza del Mercato e giungendo infine in Piazza dei Martiri, salotto bellunese dove potersi godere seduti ad un caffè, lo spettacolo delle Dolomiti qui rappresentate dalla  Schiara con la svettante Gusela del Vescovà.

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Tappa 28: dal Nevegal a Belluno

Dal santuario di Maria Immacolata si scende verso il piazzale centrale del comprensorio sciistico del Nevegal e quindi verso Quantin percorrendo la Valle di San Mamante dove sorge l'omonima chiesa dedicata al santo e costruita vicino ad una sorgente d'acqua che, secondo la tradizione, era particolarmente ricercata dalle donne che allattavano.

Percorrendo la strada in discesa si giunge al borgo di Faverga e quindi a Castion, importante e popolosa frazione del comune di Belluno, dominata dalla chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. Da qui l'itinerario porta verso Cavessago raggiungendo la strada principale che conduce a Belluno ed il fiume Piave. Presso la sponda sinistra del Piave si attraversa il Ponte della Vittoria, costuito negli anni Venti del Novecento, e si possono scegliere tre percorsi per salire verso il centro città: salire lungo le antiche mura cittadine di Via Sottocastello, visitrare Borgo Piave, lo storico porto delle città dove attraccavano le zattere provenienti dal Cadore salendo poi attraverso la trecentesca Porta Rugo, oppure utilizzare le moderne scale mobili che dal parcheggio di Lambioi raggiungono velocemente Piazza Duomo.

Piazza Duomo è da sempre il centro politico e religioso della Città con la cattedrale dedicata a San Martino di Tours, il quattrocentesco palazzo dei Rettori, antica sede del dominio veneziano, il palazzo Rosso, attuale Municipio, e il palazzo dei Vescovi, oggi utilizzato come Auditorium comunale. Da non perdere una visita al vicino Museo Civico che narra la storia di Belluno dalla Preistoria ad oggi attraverso reperti, dipinti e sculture.

Nella vicina Piazza Castello, dove anticamente sorgeva il maniero cittadino, una splendida balconata permette di ammirare il Piave e la Valbelluna. Passeggiando per le vie della Città si può scoprire l'antica storia bellunese, passando per Piazza del Mercato e giungendo infine in Piazza dei Martiri, salotto bellunese dove potersi godere seduti ad un caffè, lo spettacolo delle Dolomiti qui rappresentate dalla  Schiara con la svettante Gusela del Vescovà.

Altre informazioni

Dislivello: 700 m

Negeval (1010 m) – Belluno (383 m)





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