Questo sito utilizza i cookies: per ulteriori informazioni accedi alla pagina Privacy

   

Tappa 29: da Belluno a Trichiana

Il percorso parte da Piazza Duomo a Belluno e sale verso il quartiere di Mussoi, luogo di nascita di papa Gregorio XVI, passando per Fisterre dove si incontra il torrente Ardo ed il lussureggiante parco di Villa Clizia che conduce fino alla chiesa di San Sebastiano in località Travazzoi. Dalla chiesa di San Sebastiano inizia la salita verso il Bosco delle Castagne, noto per un tragico fatto accaduto durante la Seconda Guerra Mondiale: l'impiccagione di alcuni partigiani. Qui si può sostare per un momento nel luogo in cui accadde il terribile evento.

Continuando il sentiero attraverso il Bosco delle Castagne, si raggiunge in breve il paese di Tisoi caratterizzato dalla presenza di numerose case tradizionali bellunesi che conservano ancora il cosiddetto “piol”, cioè la terrazza esterna in legno che veniva utilizzata per essiccare i legumi o il mais. La chiesa parrocchiale di Tisoi merita una visita, poichè conserva un interessante altare proveniente dal convento femminile di San Gervasio, alle porte di Belluno e un magnifico polittico del Cinquecento. Tisoi ospita anche una latteria dove è possibile acquistare profumati e gustosi formaggi prodotti con latte locale come lo  “schiz”, la ricotta e formaggi stagionati.

Proseguendo verso Giazzoi, si arriva a Libàno e Bolago dopo aver oltrepassato il torrente Gresal e lo sguardo si apre sulla Valbelluna. Raggiunte la località Casoni e quindi il borgo di Orzes, il percorso si sviluppa su stradine di campagna fino a Roe Alte, guardando il del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi ed in particolare i monti Pizzocco, Spiz di Vedana ed il gruppo dei Monti del Sole.

Oltrepassata la strada statale in località Suppiei, il percorso costeggia il torrente Cordevole che scende dall'Agordino, gettandosi nel Piave in comune di Sedico. Si raggiungono poi le frazioni di Seghe di Villa e Meli, un tempo luogo di antiche segherie mosse dalla forza delle acque. Da Meli un sentiero che si sviluppa dietro il colle dove sorge l'ottocentesca Villa de Manzoni ai Patt di Sedico. La Villa, progettata dall'architetto veneziano Giuseppe Japelli e decorata con affreschi dei bellunesi Giovanni De Min e Pietro Paoletti, è proprietà della Provincia di Belluno ed ospita il Museo storico del 7° Reggimento Alpini.

L'itinerario scende verso Bribano e la chiesetta di San Nicolò a Bribanet; eretto nel 1502, l’oratorio è dedicato al santo patrono degli zattieri, poiché per secoli Bribano è stato importante centro di lavorazione del legname che scendeva con le zattere dall’Agordino lungo il corso del Cordevole. All’interno il maestoso altare del 1506, opera dell’intagliatore feltrino Vettor Scienza, ospita uno splendido trittico di inizio Cinquecento, attribuito ad Agostino da Lodi, che rappresenta la Madonna con il Bambino tra i Santi Nicolò e Rocco. Da qui si prosegue, lungo strade poco trafficate, giungendo in breve a Longano e quindi in località San Felice dove si attraversa l’omonimo ponte sul fiume Piave arrivando a Trichiana.

Socio Fondatore

DE EN

Heart Cart Newsletter Go Search

Carrello

Newsletter

Iscrizione

Per iscriverti alla newsletter inserisci il tuo indirizzo email

Cancellazione

Per cancellarti dalla newsletter inserisci il tuo indirizzo email

Accedi

Per accedere inserisci la e-mail e la password che hai utilizzato per registrarti su infodolomiti.it
Recupero o modifica password?

Prima volta su infodolomiti.it?

Inizia ora. È facile e veloce!

Tappa 29: da Belluno a Trichiana

Il percorso parte da Piazza Duomo a Belluno e sale verso il quartiere di Mussoi, luogo di nascita di papa Gregorio XVI, passando per Fisterre dove si incontra il torrente Ardo ed il lussureggiante parco di Villa Clizia che conduce fino alla chiesa di San Sebastiano in località Travazzoi. Dalla chiesa di San Sebastiano inizia la salita verso il Bosco delle Castagne, noto per un tragico fatto accaduto durante la Seconda Guerra Mondiale: l'impiccagione di alcuni partigiani. Qui si può sostare per un momento nel luogo in cui accadde il terribile evento.

Continuando il sentiero attraverso il Bosco delle Castagne, si raggiunge in breve il paese di Tisoi caratterizzato dalla presenza di numerose case tradizionali bellunesi che conservano ancora il cosiddetto “piol”, cioè la terrazza esterna in legno che veniva utilizzata per essiccare i legumi o il mais. La chiesa parrocchiale di Tisoi merita una visita, poichè conserva un interessante altare proveniente dal convento femminile di San Gervasio, alle porte di Belluno e un magnifico polittico del Cinquecento. Tisoi ospita anche una latteria dove è possibile acquistare profumati e gustosi formaggi prodotti con latte locale come lo  “schiz”, la ricotta e formaggi stagionati.

Proseguendo verso Giazzoi, si arriva a Libàno e Bolago dopo aver oltrepassato il torrente Gresal e lo sguardo si apre sulla Valbelluna. Raggiunte la località Casoni e quindi il borgo di Orzes, il percorso si sviluppa su stradine di campagna fino a Roe Alte, guardando il del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi ed in particolare i monti Pizzocco, Spiz di Vedana ed il gruppo dei Monti del Sole.

Oltrepassata la strada statale in località Suppiei, il percorso costeggia il torrente Cordevole che scende dall'Agordino, gettandosi nel Piave in comune di Sedico. Si raggiungono poi le frazioni di Seghe di Villa e Meli, un tempo luogo di antiche segherie mosse dalla forza delle acque. Da Meli un sentiero che si sviluppa dietro il colle dove sorge l'ottocentesca Villa de Manzoni ai Patt di Sedico. La Villa, progettata dall'architetto veneziano Giuseppe Japelli e decorata con affreschi dei bellunesi Giovanni De Min e Pietro Paoletti, è proprietà della Provincia di Belluno ed ospita il Museo storico del 7° Reggimento Alpini.

L'itinerario scende verso Bribano e la chiesetta di San Nicolò a Bribanet; eretto nel 1502, l’oratorio è dedicato al santo patrono degli zattieri, poiché per secoli Bribano è stato importante centro di lavorazione del legname che scendeva con le zattere dall’Agordino lungo il corso del Cordevole. All’interno il maestoso altare del 1506, opera dell’intagliatore feltrino Vettor Scienza, ospita uno splendido trittico di inizio Cinquecento, attribuito ad Agostino da Lodi, che rappresenta la Madonna con il Bambino tra i Santi Nicolò e Rocco. Da qui si prosegue, lungo strade poco trafficate, giungendo in breve a Longano e quindi in località San Felice dove si attraversa l’omonimo ponte sul fiume Piave arrivando a Trichiana.

Altre informazioni

Dislivello: 200 m

Belluno (383 m) – Trichiana (349 m)





Vivere le Dolomiti


Dormire e mangiare


Dolomiti da vedere


Vacanza attiva


Info

I comuni I comuni
Scrigni di perle dolomitiche

Belluno
Belluno sorge su un promontorio situato alla confluenza tra il torrente Ardo ed il fiume Piave, ...

Sedico
Sedico è ricco di storia e di insediamenti antichi che affondano le radici nei secoli a partire ...

Trichiana
Trichiana sorge all’incrocio tra il Passo San Boldo, antico collegamento con Vittorio Veneto, ...

Prodotti tipici Prodotti tipici
Il piacere delle tavole di montagna

Formaggi freschi e stagionati
Il formaggio, in dialetto “formaj”, prodotto in tutto il Bellunese con latte vaccino, fresco ...

Musei e collezioni Musei e collezioni
Testimoni di una storia ricca ed eterogenea

Museo storico del 7° Reggimento Alpini
Il Museo racconta al visitatore la storia del 7° Reggimento Alpini, dalla sua fondazione nel ...

Ville venete Ville venete
Nobili architetture venete tra i monti

Tra Sedico e Sospirolo
Dal confine tra i comuni di Belluno e Sedico, quasi sul greto del fiume Piave, giungendo fino ...

Sinistra Piave da Lentiai al Castionese
Sulla sponda sinistra del fiume Piave, partendo da Lentiai, passando per Mel, Trichiana, Limana ...

Belluno e dintorni
Belluno e i suoi dintorni ospitano alcune delle ville venete più grandi dell'intera provincia: ...



Periodo consigliato

Tutto l'anno.


Difficoltà

Facile


Caratteristiche del terreno

Misto


Contatti

Emaile-mail

wwwweb